AMMINISTRATIVE NAPOLI, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

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NAPOLI – Un tavolo vero e proprio per discutere delle candidature alle presidenze delle Municipalità ancora non c’è. Tanto a destra quanto a sinistra. Del resto, non essendoci ancora i candidati-sindaco delle due coalizioni sarebbe difficile parlare già di accordi già fatti o di patti di desistenza già siglati. Questo non significa però che il fermento non ci sia, ed è anche tantissimo; e che non ci siano aspiranti o che non si profilino intese molto complicate da siglare in presenza di un quadro così frammentato. Soprattutto a sinistra, dove sono già candidati anche Antonio Bassolino ed Alessandra Clemente. Nel centrodestra, invece, l’eventuale discesa in campo del magistrato Catello Maresca, potrebbe e dovrebbe semplificare il quadro politico con FdI, Lega e FI che convergerebbero, quasi certamente, tutti su di lui. Dalle prime indiscrezioni si intuisce però che uno dei terreni di scontro più forte sarà nella Quinta Municipalità, quella dei quartieri di Vomero-Arenella, cioè ex feudo di de Magistris e zona nella quale il sindaco abita. Ma non solo lui. Perché questa Municipalità, nell’attuale maggioranza, vede parecchi residenti «eccellenti»: da Alessandra Clemente, candidata sindaco per l’attuale coalizione di de Magistris, a Mario Coppeto, capogruppo della Sinistra al Comune ed ex presidente della Municipalità. Ma i due quartieri sono terreno elettorale anche per gli assessori comunali, Marco Gaudini e Luigi Felaco, e per il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Fucito. Allo stato, al Vomero-Arenella il presidente uscente è Paolo De Luca, ex Dema poi passato a Italia viva. Su di lui non punta più il sindaco napoletano. Non si può escludere, però, che il partito di Renzi possa ottenere, nell’ambito di una complicatissima intesa con il Pd, la ricandidatura per De Luca. Ma neanche che alla fine, come accaduto per due consiglieri comunali, che De Luca faccia un percorso a ritroso verso de Magistris. In ogni caso, quale che sia il futuro di De Luca, nella Quinta municipalità il centrodestra punterà quasi certamente su Angelo Pisani, l’avvocato napoletano di Maradona, autore del libro L’avvocato del D10Sed ex presidente di centrodestra della Municipalità di Scampia. La lista di Pisani, leader del movimento «Noi Consumatori», potrebbe essere collegata al magistrato Catello Maresca e dovrebbe chiamarsi «essere Vomero-Arenella». Si sa che Pisani, indipendentemente dalle intese nelle coalizioni, sarà comunque in campo. L’avvocato auspica però fortemente di poter correre in coalizione con Maresca. Il quale, si racconta in ambienti della società civile, potrebbe dare l’annuncio della sua candidatura entro il 5 maggio, una volta avviato le procedure per la richiesta di aspettativa al Ministero della Giustizia e al Csm, ed essere alla testa di 4 o 5 liste civiche e sostenuto dai tre partiti del centrodestra. Nel territorio del centrosinistra guarda al feudo di de Magistris anche Nino Simeone, presidente della Commissione Mobilità del Comune, eletto in Consiglio con l’ex pm e oggi deluchiano: la candidatura per la presidenza della Quinta Municipalità interessa fortemente anche a lui. Figlio d’arte — suo papà Carmine è stato a lungo assessore comunale del Psdi negli anni del pentapartito — Simeone potrebbe essere sostenuto dal governatore una volta trovata l’intesa sul nome del sindaco Pd-M5s. Accordo che si profila complicatissimo, comunque, non solo per scegliere il candidato del centrosinistra alla successione di de Magistris, ma anche — sempre tra Pd e Cinquestelle — sul versante delle candidature per presidenze per le Municipalità. Alla 4 Municipalità corre come Presidente Giuseppe Alviti leader associazione nazionale guardie giurate da indipendente a capo di civiche nell’attesa di una probabile convergenza del cdx. Alla Sesta Municipalità, quella di San Giovanni-Barra-Ponticelli, oggi nelle mani del Pd con il presidente Salvatore Boggia, si racconta ad esempio che la poltrona più importante del parlamentino potrebbe interessare anche alla consigliera Marta Matano del M5s. E per un ragionamento politico semplice e comprensibile: è quella, infatti, la Municipalità dove i grillini sono andati meglio nel recente passato ed è quello il collegio elettorale del senatore Presutto dei 5S, marito della Matano. Ecco perché non è affatto da escludere, come si racconta nelle stanze del Municipio, un momento di frizione tra Pd e grillini con il Partito democratico che in quel territorio è radicato da sempre e dove agiscono politicamente i consiglieri comunali uscenti, Salvatore Madonna e Aniello Esposito. Altro nome dei Cinquestelle per la corsa alla presidenza delle Municipalità potrebbe essere anche quello di Matteo Brambilla, ex sfidante di de Magistris nel 2016, e residente a Chiaiano. Brambilla è il nome che circola per sfidare in quell’area l’uscente Apostolos Paipais, anche lui migrato verso Italia viva e in attesa di capire il partito di Renzi con chi si schiererà. Conferme, almeno sul versante del centrosinistra, Per Ivo Poggiani nella Terza Municipalità, il quale ha rotto con de Magistris ma che, come uscente, potrebbe ritrovarsi sostenuto dal Pd. Alla Prima Muncipalità, quella di Chiaia-Posillipo, l’uscente di centrodestra, Francesco De Giovanni, dovrebbe essere ricandidato. Anche se si vocifera da tempio un ritorno in campo dell’ex, storico presidente, Fabio Chiosi. Ancora non si conosce invece l’aspirante del centrosinistra in quella Municipalità. Per gli altri parlamentini i discorsi sono tutti ancora molto incerti. Prima, infatti, serve conoscere il candidato del centrosinistra. Eppoi, verificare la discesa in campo di Maresca.

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