LA ‘CIVICA DI PARTITO’ & I RENITENTI ALLA… LEGA

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di Francesca Nardi

Le elezioni amministrative sono una cosa seria, molto seria, che va al di là dei prodotti dialettici di un qualsiasi apparato, cui si sia data una mano di vernice per rinfrescarne la facciata, miseramente “inguacchiata”, da anni di insulti ai meridionali in generale ed ai campani in particolare. E’ pur vero che legittimamente. tutto si trasforma e può trasformarsi, ma è altrettanto vero che nulla si distrugge, o no?. e quindi, nessuno deve risentirsi, se buona parte del popolo mostra di essere leggermente “renitente” alla Lega… Infatti, ogni qualvolta Salvini si affaccia da queste parti, i candidati leghisti locali, opportunamente paludati in un Prima, sostitutivo di un simbolo che non “tira”, perdono di colpo una sporta e mezzo di consensi. Ci si chiede, a tale proposito, come si possa andare in mezzo a gente come i Sanniti, che fecero sudare sangue ai Romani, sorvolando pietosamente sull’umiliazione delle Forche Caudine, ed essere tanto sprovveduti da definirli “sudditi” e magari tornarsene a Milano, pensando di aver dato una lezione a qualcuno che, detto tra noi, uno come Salvini se lo “arravoglia” attorno al dito mignolo, nei giorni pari e nei giorni dispari, lasciandogli generosamente la domenica libera, per consentirgli di srotolarsi e distendersi. A Caserta invece, il bravo Matteo ci ha risparmiato il riferimento borbonico, forse per ignoranza della materia e decisamente ha dato il meglio di sé…praticamente l’ovvio costituito, assurto a pensiero filosofico, sostenuto degnamente, dalle dichiarazioni del coordinatore della lista “Prima Caserta”, Pietro Falco, che richiedono una riflessione profonda…In vista delle elezioni amministrative infatti, non possiamo consentirci il lusso di essere approssimativi, nell’interpretazione dei diversi concetti, enunciati dai portatori del verbo politico. Non possiamo sbagliare, né passare oltre ciò che non comprendiamo ed infatti, vorremmo capire cosa intendesse Pietro Falco, quando ha detto e scritto “Prima Caserta è una civica di partito”, dal momento che, abbiamo trovato assai difficoltoso, offrire un senso logico ad un concetto di per sé contradditorio, ma…è stato quando ha aggiunto che Salvini “con la sua solita chiarezza”, aveva spiegato il progetto racchiuso nel concetto di cui sopra, che siamo precipitati nella confusione totale. Noi forse, eravamo distratti ma… non abbiamo avuto contezza alcuna di progetti spiegati con “la sua solita chiarezza”, che andassero oltre le ritrite elucubrazioni, sul futuro di una terra, che peraltro Salvini non conosce e che fino all’altro ieri, non aveva alcun interesse a conoscere. Certo… si cambia e ci si evolve, ma il processo per esser credibile, non dovrebbe sorgere e procedere in concomitanza con il disegno più o meno evidente, di una colonizzazione, che per quanto la si voglia camuffare, decorare e mimetizzare, non riuscirà ad apparire in alcun modo, nulla di diverso da ciò che è: una volgare occupazione ed un’offesa all’intelligenza di chi, la trama del racconto che sintetizza la solita storia, la conosce da un pezzo. Hasta la suerte!

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