ASL, POSIZIONI ORGANIZZATIVE, ULTIMO ATTO…CIAK SI GIRA!

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(f.n.) – Questa mattina all’Asl, si è consumato il solito rituale per rendere sofisticato e soprattutto ineccepibile l’habitus del compromesso, che accontenterà questo, quello e qualche altro. La riunione annunciata ieri, avente per oggetto: “regolamento per la graduazione, affidamento, valutazione e revoca degli incarichi di funzione del personale del comparto e fondi contrattuali” e convocata “ufficialmente” per ri-discutere, su quanto si era già discusso nel corso di precedenti riunioni e su quanto si era già stabilito e che, conoscendo, sia i personaggi, che la posta in gioco, neanche le cannonate avrebbero modificato di una virgola, si è tenuta!…E ci chiediamo, con grande apprensione, quale sia il valore di una riunione, convocata perché alcune Rsu avevano contestato un regolamento che, nonostante fosse stato già approvato nei mesi scorsi, non era stato ancora ufficializzato da alcuna delibera dell’Azienda,  si è svolta questa mattina, ancora una volta, in maniera che definire arrangiata è un eufemismo…Prima la solita farsetta delle telefonate, per far accorrere, a  riunione iniziata, le Rsu e raggiungere almeno un numero che, alla fine dei conti, con il numero legale non aveva nulla da dividere.. quindi, pare che il tutto si sia esaurito in un’oretta, con una conclusione simile al fatale inizio, della fantastica storia, delle Posizioni Organizzative…Infatti, il Dg, che mesi fa, aveva dato il via all’epopea PO, con un sonoro: “qua comando io e si fa quello che dico io” ha messo la parola fine con lo stesso: “qua comando io e si fa come dico io”. Ora sarà interessante capire, se si farà davvero come dice lui e soprattutto, se quello che dice lui, per caso non coincida, incidentalmente, con quello che dicono i sindacati, che l’han fatta da padroni in tutti questi cristiani ASL, POSIZIONI ORGANIZZATIVE, ULTIMO ATTO…CIAK SI GIRA!anni. Ciò significa che sarà davvero intrigante, verificare, a breve termine, se il tanto decantato merito e la tanto incensata qualità, caratteristiche imprescindibili dei futuri “incaricati” ed oggetto, assieme alla comp0etenza e alla professionalità, del romantico discorsetto, tenuto dal mitico Cisl King Nicola Cristiani, al minuscolo gruppo, presente alla riunione di stamani, rappresentino soltanto le stesse chiacchiere, che negli ultimi vent’anni, hanno imperversato e regnato, sostituendo in alcuni casi “merito, qualità, competenza e via col tango” con rapporti familiari e di amicizia e di favore, o tornino ad essere soltanto ed essenzialmente per davvero “merito, qualità e competenza”.  Le Posizioni Organizzative del comparto, parliamoci chiaro, sono avamposti del potere, un potere che altro non è, se non quel condensato di politica e sindacato, che condiziona da sempre la Sanità, in questo caso la “nostra” Sanità e, ce la va sans dire che, per quanto ci si voglia adoperare, per rendere la faccenda seria e incentrata sul merito, per quanto ci si voglia sbattere pubblicamente il petto, parlando di bandi all’insegna della trasparenza e di futuro glorioso della nostra sanità e di scelte illuminate e di paladini del merito e della qualità e della competenza, sui quali e non su altri dovrebbero ricadere le scelte, la verità è sempre e soltanto una ed una sola: i sindacati e la politica, anche questa volta, entreranno pesantemente nel cuore della gestione del comparto della sanità. Non cambierà nulla, se non qualche nome, che avrà la stessa identica funzione, di quello precedente. Ogni parrocchia avrà i suoi missionari che predicheranno e coltiveranno piccoli appezzamenti di terreno, che all’occorrenza e con le condizioni favorevoli ed il clima giusto, si allargheranno e produrranno consenso prezioso ed indispensabile al consolidamento del potere…Ma…detto questo, riteniamo che la vicenda Posizioni Organizzative non si esaurisca qui…Hasta la vista!