‘CASERTA DECIDE’: “MINATA LA DEMOCRAZIA ALL’INTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE”

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CASERTA – ‘Caserta Decide’ interviene sull’accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Caserta: “Mentre nei prossimi giorni l’elezione del Presidente della Repubblica si terrà in presenza, a Caserta la minoranza aveva chiesto che il Consiglio Comunale si potesse tenere quantomeno in modalità ibrida. La richiesta non è stata accolta ma, nonostante ritenessimo che un Consiglio comunale online pecchi di possibilità dialettica e di dibattito, abbiamo deciso, insieme a tutta la minoranza, di partecipare direttamente dalla Sala consiliare. In primo luogo, iniziati i lavori del Consiglio Comunale, non ci è stata data la possibilità di discutere le nostre interrogazioni e quindi di svolgere l’attività di controllo sull’azione amministrativa, in quanto erano assenti sia il Sindaco che gli Assessori competenti. Successivamente, iniziata la discussione sul biodigestore, la maggioranza ha chiesto e ottenuto una sospensiva sull’argomento per evitare che il Consiglio Comunale si pronunciasse sulla vicenda: in un sol colpo si è bloccata la discussione su uno dei temi più sentiti della città, rinviandola a data da destinarsi. Il Segretario comunale ha addirittura sostenuto che può essere richiesta una sospensiva anche sulle interrogazioni, sancendo in maniera molto grave che la maggioranza può decidere di sospendere l’attività di controllo della minoranza, minando di fatto la democrazia all’interno del Consiglio comunale di Caserta. Un atto gravissimo, un precedente che lede l’azione del Consiglio tutto, indipendentemente dai gruppi politici di cui si fa parte. Nonostante fossero in discussione mozioni da noi firmate come quella sul 1522 e quella per l’istituzione delle aree tamponi a prezzi calmierati, di fronte a questa violazione di qualsiasi principio democratico abbiamo abbandonato l’aula. Crediamo che a monte di ogni singolo problema ci sia la modalità con cui si agisce, ci sia la prassi democratica delle Istituzioni: se questa viene messa in discussione, allora non ha senso discutere di nessuna mozione o regolamento, anche quelli di cui siamo firmatari o proponenti.”