POLITICA… TRAME, DEMOLIZIONI & AMBIZIONI FUTURE

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   –   di Francesca Nardi   –                                             %name POLITICA… TRAME, DEMOLIZIONI & AMBIZIONI FUTURELa guerra del gas, come tutte le stagioni maledette, riserverà il solito squarcio di comodo ai millantatori, ai politici del bluff e ai bluff della politica; l’incapacità delle periferie che, ancora una volta, hanno passivamente assecondato candidature discutibili, si confonderà con la preoccupazione dell’autunno, con i contrasti ai massimi livelli e con le solite divergenze storiche…E guai a lasciarsi illudere dall’eco della rivolta, tra le file degli azzurri in Campania, perché non c’è nulla di ideologico nelle dimissioni in massa che i vari quadri e quadretti, all’eco del primo fremito di rabbia contrabbandata per riscossa, rigurgitata dai due esclusi Sarro e De Siano, hanno inviato alla stampa. Il genio berlusconiano questa         volta, sembra aver perso definitivamente il senso della misura e del rispetto e, se da un lato, la nomina di un commissario a tempo debito, estraneo ai vecchi intrallazzi, sarebbe stata una mossa intelligente, oggi appare soltanto una delega frettolosa per il lavoro sporco. Inoltre, un commissario come Fulvio Martusciello, è uno di quelli che, neppure alla messa cantata della domenica mattina, quando sei, oltre che riposato, in pace con Dio e con gli uomini, riesci a digerire, figuriamoci in campagna elettorale, con il mandato preciso di vestirsi da becchino, perché sotto ai riflettori c’è posto soltanto per Marta e Silvio…Con il passato che preme alle porte di un presente incerto, che neppure il traino dei Fdl, riuscirà a vivacizzare quel che basta, la mossa di inviare proprio Martusciello, non può essere stata che perfidamente calcolata ma con una percentuale di azzardo che non ha giustificazioni.  Mandato così al macero, quel che restava di Forza Italia, scampata faticosamente alle scellerate alleanze, più o meno occulte, delle passate amministrative aurunche, oggi assistiamo al ritorno trionfale del guerriero, che, dopo un paio di puntate in terra straniera, per raccattare voti e continuare a fare il presidente della Provincia, adesso spazierà nel vuoto azzurro per imprimervi la sua inesauribile energia, rivitalizzata dai diversi innesti in technicolor…E bravo Magliocca, che rimbalza a zig zag come un marine, nei percorsi più accidentati, estraneo ed indifferente alle critiche, che gli grandinano addosso…Il ragazzo che, a quanto pare, se ne infischia di tutto e di tutti, prosegue, spregiudicato oltre ogni limite ed indifferente ad ogni cautela o freno, nonché senso dell’opportunità   Ma lungo i pendii digradanti verso il mare, fervono alti sogni ed altri desiderata e di conseguenza altre strategie…Se qualcuno, caso mai, avesse dato per scontato che il presidente del Consiglio regionale, avendo preso un paio di pali in questa giocata, si sia concesso una pausa di riflessione e stia considerando con favore, quella strana sensazione dell’anima, che si chiama rassegnazione ad un evento contrario, ebbene si sbaglierebbe assai di grosso…Infatti il patron aurunco, al momento è impegnato su due fronti, uno che lo vede concentrato ad ordire trame per abbattere il Pd, per motivi che non hanno nulla di politico, ma molto, molto di personale…infatti nella sua terra di origine lui e i suoi sherpa stanno cercando di convincere sottovoce il popolo, “casa casa”  che i candidati del Pd non faranno nulla per Sessa e quindi conviene votare Forza Italia e Lega…Naturalmente quando parla del Pd che demolisce fa una adeguata autocritica, con particolare riferimento allo stato pietoso, in cui lui consigliere del Pd, ha lasciato che si riducesse il PO San Rocco; il secondo fronte lo vede intimamente preso e compreso su un obiettivo, personalissimo anche questo, per il cui raggiungimento ha intenzione di fare strame di ogni elemento contrario o che si dovesse frapporre tra lui e… Bruxelles…Gennaro Oliviero, infatti pare sia fermamente intenzionato a candidarsi alle Elezioni Europee. Come? Dove? Con chi? Non è stato possibile trovare una candidatura alle politiche, nonostante l’elaborazione di architetture raffinate, di cui ha dato prova provata, mandando al macello prudenza e senso della misura…ma dobbiamo ammettere che queste elezioni gli sono piombate tra capo e collo, proprio mentre il presidente del Consiglio regionale si stava organizzando per tentare la partita romana…Avendo bruciato i ponti dietro di sé nel Pd, aveva sperato nell’alleanza del Pd con Azione, ma la fantasia coreografica di Calenda che, tra le sue doti annovera quella che consideriamo la migliore, l’imprevedibilità, lo ha mandato definitivamente a gambe all’aria…Non pago, ha continuato a tessere le sue tele e a gettare il lazo degli accordi tra i vari referenti in Regione per cominciare ad asfaltare il terreno, per le sue mire future e per affossare in contemporanea il Pd…Un paio di mosse legate a certe candidature che avrebbero dovuto essere utili ai suoi scopi, pare sia riuscito a metterle a segno anche se, ce la va sans dire, che dovrebbe cominciare a pensare ad un fatto assai importante e serio…e cioè che attorno alle varie tavole rotonde, della politica, qualcosa è cambiato e non hanno proprio tutti l’anello al naso…pare che qualcuno se ne sia accorto in tempo e l’anello se lo sia tolto e l’abbia passato a qualche genio della lampada, che non si è ancora svegliato, o no? Hasta la suerte!