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MONDRAGONE – E’ una situazione che sta diventando giorno dopo giorno sempre più insostenibile – denuncia il Movimento Mondragone Attiva – ed è stata, per l’attuale sindaco Francesco Lavanga (che ha anche la delega all’ambiente), completamente ereditata dalla gestione amministrativa Virgilio Pacifico. Stiamo scrivendo del travaso dei rifiuti che avviene lungo via Lapiello, una strada pubblica di collegamento nel quartiere di Levagnole, tra la Domitiana e la provinciale Incaldana.

Anche stamane l’ex assessore all’Ambiente di Mondragone, Antonio Federico ha richiamato l’attenzione dell’amministrazione comunale su questo annoso problema del travaso dei rifiuti dalle navette della Dhi Di Nardi (la società che gestisce il ciclo dei rifiuti in città) ai camion ormai parcheggiati qui da mesi. Al di là di perdite di percolato segnalate agli organi preposti per il controllo, e oltre il tanfo nauseabondo che si respira nell’aria per i rifiuti che finiscono sull’asfalto, va sottolineato il fatto che il sito improvvisato in questione sorge lungo i campi dove insistono i vigneti del Falerno e i pescheti della città.  Gli agricoltori già da qualche tempo hanno denunciato questa incresciosa situazione e tempo fa anche il Movimento Mondragone Attiva, mediante il suo consigliere comunale Marco Pizzella, ha denunciato quanto scritto sopra al sindaco di Mondragone Francesco Lavanga, al comando dei vigili urbani e all’ufficio preposto al controllo del capitolato d’appalto.
“Movimento Mondragone Attiva – si legge nella nota del Movimento – chiede, con vigore, al Sindaco del Comune di Mondragone, di pretendere la corretta applicazione del capitolato speciale d’appalto per l’affidamento del servizio di igiene urbana nei confronti dell’impresa affidataria, dando effettivo seguito ai poteri ispettivi regolati dall’art. 25.

Le foto che vi mostriamo sono emblematiche.foto mondragone rifiuti
Il danno ambientale e d’immagine recato alla città è enorme e la colpevole assenza – a circa un mese dalla tornata elettorale – del futuro assessore al ramo non fa che acuirli.
Ad ogni modo, la perdita di percolato dai camion della nettezza urbana, palese violazione delle norme contrattuali, è sanzionabile, da parte dell’ente comunale, ai sensi dell’art. 26 co. 1 n. 11 del capitolato, con l’applicazione di una penale di € 4.000,00 per ogni singola segnalazione. Importo da decurtarsi dalla considerevole rata mensile versata alla società affidataria del servizio.
Chiaramente, tali macroscopiche anomalie non rilevano solo dal punto di vista contrattuale, ma, con tutta probabilità, vanno poste all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria per verificare l’integrazione o meno di fattispecie di reato.
Auspichiamo – conclude la nota del gruppo politico – che il Sindaco (in assenza dell’assessore al ramo) ponga fine a questi gravi e reiterati inadempimenti da parte della soc. DHI S.p.A., assicurando una piena e corretta erogazione dei servizi contrattualizzati.
Risulterebbe sostanzialmente inaccettabile perpetuare l’inerzia degli organi amministrativi (tecnici e politici) di fronte ad episodi tali, che ledono i più elementari principi in tema di ambiente e corretto espletamento del servizio affidato, a ulteriore danno della nostra città”.