LE DEPUTATA DI IMPEGNO CIVICO RISPONDE ALL’APPELLO DI CASERTA DECIDE

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Riceviamo e pubblichiamo dalla deputata Marianna Iorio (Ic)

Le Elezioni Politiche 2022 giungono a valle di una legislatura più unica che rara che ci consegna, in una fase così critica per il Paese, un centrosinistra diviso come non mai, una destra oscurantista e compatta verso il potere, e una costellazione di “centristi” disponibili a qualunque calcolo pur di sopravvivere a sé stessi.

Chi come Caserta Decide ha nelle ragioni del suo esistere quella di costruire un progetto politico progressista e ambientalista, non può che essere sconcertato dalle condizioni nelle quali il campo progressista giunge a questo appuntamento elettorale.

Uno scenario scoraggiante che viene da lontano anche sul nostro territorio ed è conseguenza di lotte fratricide che hanno avuto come filo conduttore il solo (e spesso vano) tentativo di difendere le proprie identità dalla contaminazione dell’altro, invece di lavorare passo dopo passo a soggetti aggregativi. Questa disunità del panorama del progressismo, radicale e moderato, rischia di tradursi in un arretramento sulle questioni su cui si gioca l’equilibrio democratico di questo Paese e non solo. Se la destra oggi è forte nelle urne, nelle quali bisogna provare a contenerla, è perché sul terreno sociale il centrosinistra e la sinistra non sono stati in grado di fornire le adeguate risposte con adeguata fermezza.

È di tutta evidenza, inoltre, la scomparsa dal dibattito elettorale dei temi che caratterizzano il nostro impegno politico.

Queste sono le riflessioni emerse dall’Assemblea di Caserta Decide, sollecitata da tanti che hanno chiesto consigli e pareri sul voto. Assemblea unanime nel riconoscere i rischi di questa fase, tuttavia plurale nelle sensibilità che ci accompagneranno a votare.

In primo luogo il nostro appello è ai cittadini affinché, in difesa della democrazia, non rinuncino al loro diritto di voto e scelgano chi votare nell’area di sinistra-centrosinistra.

L’Assemblea Generale di Caserta Decide ha poi sentito la responsabilità, nel suo piccolo, di aiutare chi ad essa si riferisce per comprendere la politica in città e non solo, provando a portare nella competizione per il nostro collegio i temi che avremmo voluto caratterizzassero la campagna elettorale. Questo perché siamo ben consci che non basta solo votare quanti, sul piano istituzionale possano diventare interlocutori contro la deriva di destra: occorre ricercare una convergenza sulle tematiche cruciali per la nostra democrazia, non solo in tempi elettorali ma nella quotidianità.

Lanciamo, pertanto, un accorato appello a tutte le forze in campo affinché il dibattito elettorale verta sui problemi reali del Paese e non su slogan e proclami privi di contenuto. Il nostro contributo parte da una serie di domande in lettera aperta, alle quali auspichiamo risposta pubblica dei candidati afferenti principalmente alle liste del Partito Democratico, dell’Alleanza Verdi-Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, PCI, Unione Popolare.

1 – PNRR – Il PNRR ha potenzialmente messo a disposizione del Sud tantissime risorse che dovremo essere in grado di intercettare con progettualità idonee e business plan attendibili che creino sviluppo sostenibile e lavoro. Questo richiede competenza e mezzi, che gran parte delle amministrazioni locali non hanno. Come valorizzare al meglio questa storica occasione anche per il territorio casertano?

Iorio: Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta una storica occasione di rilancio dell’Italia nel post-pandemia. Sono stati approntati progetti e destinati finanziamenti che, con la vittoria della destra, rischierebbero di essere messi in discussione, indebolendo così il Paese.

2 – Reddito di Cittadinanza – Tra Napoli e Caserta vive una percentuale corposa dei percettori del Reddito di Cittadinanza dell’intero Paese. La misura è un ammortizzatore sociale tanto necessario quanto insufficiente, che rappresenta un fattore di equilibrio democratico oggi indispensabile. Il mercato del lavoro si dimostra incapace di raggiungere la piena occupazione: tantissimi perciò, senza il Reddito, vivrebbero in una condizione di estrema povertà. Sotto quest’ottica, più che parlare di una generica modifica, non sarebbe il caso di immaginarne il potenziamento per renderlo più efficace anche nell’ottica della formazione, dell’empowerment e come strumento di inclusione sociale attraverso i PUC?

Iorio: Il reddito di cittadinanza, voluto da Luigi Di Maio, ha rappresentato uno strumento di protezione sociale soprattutto durante il lock down quando ha consentito a migliaia di italiani di mettere letteralmente il piatto in tavola. Tra l’altro, due terzi delle persone che usufruiscono del sussidio sono anziani, persone con disabilità o comunque inabili al lavoro. Questo tuttavia non vuol dire che sia immodificabile. Ecco perché Impegno Civico intende migliorarlo e potenziarlo. Come?

Vanno fatti investimenti sulla formazione professionale e facilitati i contatti diretti tra aziende e percettori per far incrociare in maniera più funzionale offerta e domanda di lavoro, senza dimenticare di porre rimedio al fatto che finora i Centri per l’Impiego non hanno funzionato come avrebbero dovuto. Un capitolo a parte è poi quello relativo al rafforzamento dei controlli e delle sanzioni per portare allo scoperto quei furbetti che, aggirando la legge, percepiscono indebitamente il reddito.

3 – Clima, Ambiente e Sostenibilità – Quali sono i punti strategici su cui incentrare la difesa del territorio dalla cementificazione continua e dai disastri idrogeologici, dagli incendi boschivi e dal fenomeno che persiste incontrastato dei roghi di rifiuti che infestano Terra dei Fuochi, in uno scenario di emergenza climatica ormai evidente a tutti? Quali strumenti possiamo usare, anche su questo territorio, per incentivare la produzione di energia rinnovabile e l’efficientamento energetico, e per scongiurare il rischio di veder giustificati, in nome dell’emergenza, pratiche invasive e inquinanti? Quali sono le proposte per rendere il trasporto urbano ed extraurbano più sostenibile?

Iorio : L’ambiente e la sua tutela sono temi che stanno a cuore ad Impegno Civico che si pone come forza politica di ispirazione ecologista. I nostri giovani stanno chiedendo a gran voce alla politica di occuparsi di ambiente perché, quando parliamo di ambiente, ci occupiamo di salute e anche di economia perché tutto è collegato. Per noi di Impegno Civico è fondamentale arrivare quanto prima all’approvazione di una legge sul clima per affrontare una volta per tutte e in maniera programmatica la questione dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria senza dimenticare il benessere collettivo. Al centro della nostra proposta, tra l’altro, c’è il ruolo delle aziende, che devono riprogettare processi e prodotti con obiettivi misurabili e incentivi adeguati, le energie rinnovabili, l’efficientamento energetico degli edifici, i green jobs.

Siamo inoltre fortemente convinti che bisogna dare un’accelerata alla transizione ecologica. Le imprese devono essere incentivate a sperimentare ed innovare. Non basta adottare tecnologie già esistenti ma investire nella ricerca di nuove tecnologie. Il principio da seguire del chi inquina paga: colui che si impegna a ridurre l’inquinamento va premiato.

4 – Autonomia differenziata – La prospettiva di un modello di federalismo regionale ad autonomia differenziata chiaramente penalizza le aree più povere del paese (tipicamente al Sud). Questa misura sembra godere di un appoggio trasversale tra centro-destra e pezzi di centrosinistra. Qual è la vostra posizione nel merito?

Iorio: Per Impegno Civico non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. L’Italia è un grande Paese con grande potenzialità spesso inespresse come ad esempio quelle al Sud, che per anni è stato abbandonato a se stesso. Per questo, pur nel rispetto dell’unità nazionale, è importante soprattutto in questa fase storica rilanciare il Mezzogiorno con una riflessione su un’autonomia equilibrata e giusta. Non possiamo permettere che Salvini, Berlusconi e Meloni sfascino il Sud togliendogli risorse. Prima ipotizzano di portare un ministero al Nord, poi di rivisitare il patto per Napoli. Tutto questo è inaccettabile e ci impegneremo per evitare che accada.

5 – Gestione dei flussi migratori – La retorica della destra torna ad agitare lo spettro dell’immigrazione. Ma al di là della demagogia e dell’acuirsi dello sfruttamento per gli immigrati che riusciranno comunque a raggiungere il nostro Paese, non c’è alcuna proposta reale per governare il fenomeno. L’apertura di canali di ingresso regolari ed un sistema di accoglienza diffusa, che bisognerebbe avere il coraggio di imporre come un adempimento amministrativo, sarebbero invece soluzioni auspicabili. Qual è la vostra posizione?

Iorio: La strumentalizzazione che la destra fa del fenomeno dell’immigrazione non tiene conto dell’aspetto umano che c’è dietro ai flussi migratori. Invocare blocchi navali d’accordo con i Paesi di provenienza non rappresenta una seria soluzione politica alla questione che va affrontata con responsabilità. Ad oggi i migranti che arrivano in Italia vanno redistribuiti nel resto d’Europa.

Se dovesse vincere la destra, non sarebbe più così perché Orban e gli alleati della Meloni non vogliono le redistribuzioni. Tra l’altro, alcuni di questi Paesi non hanno neanche un governo riconosciuto e sono instabili. Dall’altro canto, le organizzazioni non governative svolgono un ruolo importante ma in caso di irregolarità bisogna intervenire.

6 – Sanità – L’emergenza CoViD ha evidenziato le principali debolezze del Sistema Sanitario nazionale. Il fallimento del modello liberista della Lombardia, l’imbarazzante assenza di protocolli adeguati nelle Sanità Locali (vedi assenza DPI, Respiratori e Posti letto), l’enorme squilibrio tra nord e sud, le carenze di personale. Quali sono le prime e immediate misure per ripristinare il diritto all’assistenza sanitaria pubblica, soprattutto al Sud?

Iorio: La pandemia ha messo a dura prova il Servizio Sanitario Nazionale che però è riuscito a reggere grazie all’abnegazione e alla professionalità di tutto il personale medico e paramedico. Dall’emergenza Covid dobbiamo trarre qualche insegnamento per riuscire a dare poi soluzioni alle criticità che ci sono. Impegno Civico propone come intervento immediato un piano di assunzione di medici e infermieri, anche eliminando le barriere all’ingresso nelle facoltà universitarie al fine di ridurre le liste di attesa. Bisogna rafforzare i servizi territoriali e lavorare sulla prevenzione.

Un altro importante tema da affrontare è la disuguaglianza tra i diversi servizi sanitari regionali. Per questo, pur nel rispetto del principio della regionalizzazione dei servizi di prossimità, occorre un maggior coordinamento a livello centrale a garanzia dell’uniformità delle prestazioni erogate. La salute dei cittadini è un diritto inalienabile di cui lo Stato deve farsi carico.

7 – Diritti e politiche di genere – A fronte di un modello di società che punta a imporre una visione della vita ai limiti dello Stato Etico, che mette sotto attacco diritti acquisiti quali quelli previsti dalla Legge 194 rendendone impossibile l’esercizio, quali politiche concrete metterete in atto per combattere le disparità di diritti ancora esistenti fra cittadini di diverso genere, orientamento sessuale, etnia e religione nel nostro Paese?

Iorio: I diritti civili nel nostro Paese rappresentano ancora un tabù nel nostro Paese almeno per una parte della politica che mostra di avere posizioni non in linea coi tempi. Impegno Civico è una forza giovane che ha scelto di schierarsi a favore dei diritti civili, proponendo misure nel rispetto della dignità delle persone. Per questo intendiamo potenziare le norme di contrasto alle discriminazioni sessuale, equiparare le unioni civili al matrimonio, sostenere in Parlamento la legge contro l’omolesbobitransfobia, promuovere l’educazione affettiva nelle scuole, lottare per lo ‘ius scholae’ e per una riduzione dei tempi necessari per vedersi riconosciuta la cittadinanza.

La politica ha il dovere di rimuovere ogni ostacolo che di fatto limiti la libertà e le pari opportunità dei cittadini. Per questo vogliamo istituire la figura di un rappresentante speciale del governo per il rispetto dei diritti Lgbtqia+ al fine di garantire un intervento immediato laddove si verifichino soprusi, abusi e maltrattamenti