BAGNO DI FOLLA PER IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PD ENRICO LETTA IN VISITA A CASERTA

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CASERTA – La visita del Segretario Nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta a Caserta ha richiamato l’attenzione di migliaia di persone. Nel cortile del ‘Vovo Pacomio’ l’intero mondo del ‘Pd-Italia Democratica e Progressista’, ma anche i candidati a Camera e Senato, numerosi Amministratori, Sindaci, rappresentanti delle Istituzioni, di Enti Territoriali, della Sanità e del lavoro. Tantissimi anche i simpatizzanti e gli amici.

“Grazie a tutti voi per l’accoglienza e grazie per l’impegno che state profondendo. Così il Segretario Nazionale del PD. E’ il momento decisivo della campagna elettorale. In questi giorni saranno i candidati a dover diffondere le nostre idee ed i nostri programmi dialogando con le persone che incontreranno in strada. Mi rivolgo agli elettori: scegliete chi votare non in base ad un bel post sui social bensì guardando negli occhi il candidato che si viene a proporre. Perchè solo così potrete capire a chi dare la vostra fiducia. In Italia c’è una percentuale di indecisi che si aggira intorno al 40%-45%. Noi dobbiamo convincerli a votare spiegando che siamo un grande partito di popolo. A differenza di altri, non abbiamo bisogno di inserire all’interno del simbolo il cognome del proprio leader perchè siamo una grande e forte comunità sempre disponibile verso tutti che punta sulle idee e non sul capo di turno che oggi c’è e domani magari no. Chi vincerà questa tornata avrà una maggioranza molto ampia e in lizza, per il successo, ci siamo noi e il centrodesta. Gli altri corrono per essere rappresentati in Parlamento. Tra questi, in verità, c’è anche chi concorre unicamente per andare contro di noi”.

Poi il Segretario ha ribadito l’esigenza di porre in essere lo ‘ius soli’: “E’ una promessa che manterremo se vinceremo le elezioni del 25 settembre” e si è soffermato sul lavoro: “Il nostro impegno sarà massimo per il Sud e per i giovani. Detassazione e decontribuzione per il contratto di primo impiego per permettere ai giovani di poter avere un lavoro, di poter cominciare una vita indipendente ed eventualmente programmare una famiglia con dei figli”. Successivamente è stato approfondito da Letta l’argomento scuola: “Dobbiamo estendere l’obbligo, la gratuità e l’universalità a cominciare dagli asili nido. Ciò per evitare le disuguaglianze che tutt’ora esistono nel nostro Paese. Pensiamo a 100mila aule tecnologicamente avanzate e ad istituti moderni, visto che oggi i nostri figli frequentano quelle che sono state le nostre aule, divenute oramai obsolete”. Sanità: “Oggi in Italia, a seconda della Regione dove risiedi hai una differente speranza di vita e c’è un diverso tasso di mortalità infantile. Noi vogliamo mettere fine a questa discrepanza con un intervento straordinario di sostegno alla sanità pubblica, rilanciando la figura del medico di famiglia”. Sul caro energia: “E’ necessario che si abbassi il prezzo. Ma per raggiungere tale obiettivo dobbiamo essere uniti e dirigerci verso una scelta forte perchè lo scostamento di bilancio si può fare una volta, non sempre, altrimenti facciamo il gioco degli speculatori e creeremo danni ai nostri figli in futuro”. Infine il messaggio al mondo Democratico: “Sposteranno i voti dalla nostra parte i vostri occhi,  – conclude il Segretario Nazionale Dem- se saranno sinceri e convinti durante il dialogo con gli elettori sulle nostre idee ci porteranno al successo, in barba ai sondaggi”.

Particolarmente interessante anche l’intervento del Vice Presidente del Parlamento Europeo, On. Pina Picierno: “Un grazie enorme ad Enrico Letta per il modo con il quale sta conducendo la campagna elettorale. Il clima sta cambiando e noto, nelle ultime settimane, grande passione da parte degli italiani in occasione dei nostri appuntamenti. La sfida del 25 settembre vedrà da una parte noi, i democratici, quelli che hanno scelto l’Europa come comunità di destino e come chiave per il presente ed il futuro. Dall’altro lato ci saranno loro, i populisti che iniziano a parlare di Europa come problema e vogliono riportare indietro il Paese penalizzando il Mezzogiorno. Io vorrei chiedere alla Meloni spiegazioni sulla dichiarazione da lei resa recentemente: ‘La pacchia è finita’. Ma quale sarebbe ‘la pacchia’? L’Europa ha investito milioni di euro per eliminare le disuguaglianze tra i territori”.

La parola poi è passata al Sindaco di Caserta e Coordinatore della Campagna Elettorale Pd in ‘Terra di Lavoro’ Carlo Marino che ha raccolto anche il pensiero del Commissario Regionale Pd On. Boccia e del Commissario Provinciale Democratico, On. Mauri: “Benvenuto all’uomo dei diritti, Enrico Letta. Apprezziamo, amiamo e ci emozionaniamo per il tuo equilibrio. Mesi fa con il Segretario avemmo un incontro bellissimo nel quale gettammo le basi per ‘La strada Maestra’ qui, a Caserta dove, poi, abbiamo vinto. Ebbene la stessa ‘Strada Maestra’ ci deve portare, oggi, a strappare il successo in ambito nazionale. Noi abbiamo bisogno di coesione sociale ma necessitiamo anche di tanta competitività. Per questo dobbiamo costruire una prospettiva per i giovani affinchè restino in questa terra. Il salario minimo ed il reddito di cittadinanza devono diventare un’occasione di un diritto al lavoro”. La chiusura del Primo Cittadino di ‘Terra di Lavoro’ è per Letta: “Abitualmente ad un Segretario Nazionale di partito si chiede sempre qualcosa per il territorio. Noi, invece, stiamo lavorando per dare qualcosa di importante al PD, all’intera coalizione e al Paese. Vogliamo partecipare attivamente alla costruzione della nuova Italia nella quale il Mezzogiorno deve certamente avere un ruolo di primo piano”.

Successivamente è intervenuto il Capolista alla Camera, Stefano Graziano: “Questo territorio ha grande tradizione nel settore dell’agricoltura e dell’industria e noi, casertani, rappresentiamo, oggi, quella parte di Mezzogiorno che vuole riscattarsi e che crede nelle idee del Partito Democratico. Noi ‘Dem’ siamo stati i primi a chiedere al Premier Draghi un decreto sul caro prezzi energia, mentre gli altri pensavano solo a farlo cadere. Adesso cercano di accodarsi. Con la ‘Carta di Taranto’ noi abbiamo dimostrato di voler essere vicini al Mezzogiorno e a risolvere i problemi. Invece i nostri competitor vogliono cambiare il PNRR per modificare la parte inerente il 40% di fondi destinati al Sud, scritta da noi del Partito Democratico. Il Meridione deve diventare una grande ZES (Zona Economica Speciale) in modo da rimpinguare il parco industrie presenti sul territorio. Noi siamo dalla parte dei più deboli, dei fragili di chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Chiudo con una frase di Eraclito: ‘Sogna l’impossibile e l’impossibile accadrà’. Sogniamo tutti insieme di cambiare questa terra perchè se ci crediamo la trasformeremo”.

Dulcis in fundo la Capolista al Senato Susanna Camusso: “’Terra di Lavoro’ vorrebbe esprimere tutte le sue potenzialità. Da importantissima area industriale, oggi, questa provincia fatica non poco vista la chiusura di numerose aziende. Dobbiamo intervenire. Anche qui ci sono straordinari monumenti, uno su tutti la Reggia di Caserta e la speranza dei casertani è di non avere più un turismo ‘mordi e fuggi’. Ho parlato con diversi Sindaci, in questi giorni e tutti mi hanno parlato di pre dissesto, dissesto e della difficoltà di tradurre in occasioni, per i loro comuni, i progetti del PNRR perchè il personale è insufficiente. E allora dobbiamo potenziare la Pubblica Amministrazione che deve tornare a progettare e ad affrontare i problemi quotidiani delle persone”.

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