PRESCRIZIONE BOLLETTE IDRICHE A SAN NICOLA, UN CHIARIMENTO DALLA CASSAZIONE

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rotondasannicola 300x213 PRESCRIZIONE BOLLETTE IDRICHE A SAN NICOLA, UN CHIARIMENTO DALLA CASSAZIONESAN NICOLA LA STRADA – Il “Sole 24 Ore” (articolo nel link allegato) propone un’interessante riflessione sul recente provvedimento della Cassazione che riguarda la vicenda delle fatturazioni idriche di San Nicola la Strada.

L’articolo segnala un’importante novità interpretativa relativa alla cosiddetta prescrizione breve in materia di consumi idrici. La Cassazione, infatti, intervenendo proprio sulla questione sannicolese, ha per la prima volta chiarito che il calcolo della prescrizione deve iniziare dalla data di scadenza di pagamento delle fatture e non da quella di erogazione del servizio.

È un primo punto fermo in un quadro dominato dall’assoluta incertezza, tra Giudici di Pace che si pronunciano in maniera opposta tra loro, orientamenti giurisprudenziali variegati tra i diversi Tribunali d’Italia e le delibere dell’Autorità di regolazione Arera che – di fatto – equiparano la condizione dei Comuni a quella di società private.

“Ci siamo battuti strenuamente per ottenere l’interpretazione corretta del principio normativo così come chiaramente enunciato nella legge 205/2017, con la fattiva collaborazione dei legali fiduciari dell’ente e dell’amministrazione, fino a giungere – dichiara la Consigliera Comunale delegata al Contenzioso Avv. Anna D’Amelio – all’intervento della Suprema Corte che, seppur enunciato in via incidentale, ha fornito una nuova e significativa interpretazione normativa”

Questa confusione dura da troppo tempo, e ha generato una legittima preoccupazione nel cittadino utente, che per autodifesa è indotto a chiedere la restituzione delle somme eventualmente prescritte. Purtroppo questo è un gioco in cui perdono tutti. Perdono i Comuni, costretti a far fronte a gravose conseguenze contabili. Ma soprattutto perdono i cittadini che, oltre ad affrontare un contenzioso dall’esito assolutamente imprevedibile, dovranno subirne in quanto collettività tutte le conseguenze negative.

Potremmo esprimere soddisfazione perché la pronuncia della Cassazione, seppur come inciso nell’ambito di un provvedimento di natura diversa, sembra segnare un punto a favore del Comune. Non lo faremo, perché questa non è una guerra e chi vuol farla apparire tale persegue interessi ben lontani da quelli della comunità cittadina.

Il Comune di San Nicola la Strada non è mosso da finalità di lucro, ha operato nel rispetto della prescrizione quinquennale e ha chiesto il pagamento di consumi reali, non di maxi bollette per chissà quali conguagli.

Il fatto che la prescrizione biennale debba riferirsi al dirito all’incasso e decorrere dalla data di scadenza di pagamento delle fatturazioni porterà probabilmente a ridimensionare l’estensione del contenzioso, con buona pace di chi ha patrocinato scorciatoie o strade apparentemente facili.