OSPEDALE SAN ROCCO, RACCOMANDAZIONI IN ECCESSO E CONSIGLI DISCIPLINARI

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%name OSPEDALE SAN ROCCO, RACCOMANDAZIONI IN ECCESSO E CONSIGLI DISCIPLINARI(f.n.) – Quando si riuniscono gli Stati maggiori di Politica e Sanità, per quanto la dimensione sia “de noautri”, è opportuno soffermarci ad osservare e a riflettere il tempo necessario ed un solo articolo, non è certamente sufficiente a trasmettere nella maniera appropriata, il grado di interesse mostrato dalla Duma Mista in carica, nei confronti dei tanti problemi del PO San Rocco di Sessa Aurunca, e gli eventuali impegni assunti per il futuro immediato, perché naturalmente, è proprio del San Rocco che desideriamo continuare a parlare, dopo l’incontro, incredibilmente interessante, di qualche giorno fa, sollecitato dal Comitato San Rocco Bene Comune. Dopo avere espresso la nostra meraviglia per l’atteggiamento del Dg Gubitosa che con toni tra l’imperioso ed il sarcastico spinto, ha scaricato praticamente sulla Ds Antonella Foglia, l’intera responsabilità dei disservizi lamentati dalla comunità, è appena il caso di approfondire ed prescindere da particolari trascurabili come l’onestà intellettuale, che avrebbe richiesto un ben diverso atteggiamento da parte di tutti e soprattutto la dichiarata consapevolezza collettiva, che la rovina del PO San Rocco è dipesa in gran parte e continua a dipendere, dalla gestione clientelare a tutti i livelli dello stesso. La Direzione sanitaria  è governata  de facto, dal mitico Celentano che controlla tutto e tutti, pertanto, se la responsabilità pubblicamente è stata gettata, a nostro parere in maniera discutibile, addosso alla Foglia, almeno in privato, la situazione richiedeva all’indirizzo di Celentano un sussurrato: “bellu guagliò, datti una calmata!”…Ma, ovviamente, sembrerebbe proprio che non convenga a nessuno dei capataz, che il Celentano smetta di fare ciò che ha sempre fatto, o no?. Continuando… i convenuti hanno fatto, è vero, un passaggio sulla cronica carenza di medici ed infermieri al San Rocco ma… ce la va sans dire che il gran visir Blasotti, che per tutto il tempo ha recitato la parte del sibarita in trasferta lavorativa,  si è limitato alla solita storiella, che arpeggia più o meno così: “abbiamo inviato oltre mille domande in giro…il problema consiste nel fatto che è assai difficile che vogliano venire da queste parti”… Un clima tranquillo anzi più che tranquillo…A nessuno è punta vaghezza infatti… %name OSPEDALE SAN ROCCO, RACCOMANDAZIONI IN ECCESSO E CONSIGLI DISCIPLINARIdi vuotare il sacco…forse perché il sacco, è cosa nota che non si possa vuotare davanti ai politici, che peraltro hanno contribuito a riempirlo, n’est pas? Ebbene, a proposito di un passaggio assai interessante, enunciato da uno dei relatori del Comitato, magari il sacco lo vuotiamo noi: “Lo stile di questo incontro è quello di dirci le cose francamente”…ha dichiarato speranzoso il relatore …, ed è così che si dice no?, ma le cose, se si raccontassero seriamente, dovrebbero innanzi tutto dividere le panzane dalle cose reali e concrete, per quanto squalificanti esse siano. Assicurato che i concorsi per medici, scarseggiano e documentato che i medici che arrivano al San Rocco, vengono inviati in PS a fare turni massacranti e da lì, prima o poi scappano, arriviamo infine al punto dolente assai…la carenza di infermieri e di Oss, nei reparti del San Rocco…Gli Oss della Cooperativa vengono pagati ad ore e gestiti direttamente dal Celentano, che agisce esattamente come gli pare…modalità?, la solita: “a chi figlio e a chi figliastro”.  Per quanto riguarda gli Infermieri invece, risaliamo all’ultima stabilizzazione effettuata dall’Asl…per segnalare quanto e come le faccende della sanità de noautri siano condizionate dalla politica locale… Ebbene, appunto la ben nota politica aurunca, ha fatto in modo che la maggior parte degli stabilizzati, invece di prendere servizio in Ospedale, (dove la carenza di personale è cronica da tempo, tanto è vero che per organizzarsi uno straccio di ferie, gli infermieri sono costretti a sobbarcarsi i doppi turni,) venissero distribuiti nei distretti del territorio e negli ambulatori… Risulta che vi siano infermieri con una certa anzianità di servizio, che hanno fatto domanda di trasferimento sul territorio, ai quali la Ds Foglia ha rifiutato il trasferimento, con la motivazione della carenza cronica di personale in Ospedale….una carenza reale, ma che viene utilizzata come motivazione a fisarmonica…cioè si gonfia e si sgonfia quando fa comodo…Infermieri di una certa età, con anni di servizio sulle spalle, ai quali viene negato il trasferimento e giovani senza un anno di servizio, assunti grazie agli sponsor politici, e grazie agli stessi sponsor (carucci) piazzati a rilassarsi dietro alle scrivanie…due o tre di questi fortunati, sono stati inviati al distretto di  Sessa, due o tre al distretto di  Mondragone  e circa tre nati con la camicia, al Centro Diabetologico di Cellole. Sarebbe interessante capire quale sia il criterio “ufficiale” che via via, viene applicato ai vari infermieri anziani, ai quali si dice no e ai venticinquenni che si accompagnano addirittura al posto a sedere…Eppure i raccomandati dei potenti locali, non sempre fanno una buona riuscita, soprattutto dal punto di vista umano ed anche etico in verità……ma questo non si dice..tutti lo sanno e tutti continuano a raccomandare e a tacere…Il caro ex primario di Ginecologia che, è appena il caso di ricordare, nel corso della sua carriera super protetta ha fatto esattamente i comodi suoi, compreso la gestione dei familiari specializzandi non autorizzati in sala operatoria, ebbene…qualche giorno fa pare sia finito infine, davanti al consiglio di disciplina per aver strapazzato una giovane collega…L’ira funesta pare sia stata provocata involontariamente dal primario dottor Gallo, che avrebbe firmato i turni senza consultare sua signoria il “già” primario…Ecco cosa succede a raccomandare troppo…finisce che il raccomandato perda il senso della misura e quando il vento cambia direzione, succede pure  che lo sponsor scompaia nella nebbia ed il privilegiato di una vita si trovi davanti ad un consiglio disciplinare…Un detto partenopeo è giusto quel che serve: o sai a Taniell? e chest va pe chell! Hasta la suerte!

2 Commenti

  1. il problema e’ ben piu grande di celentano e degli infermieri sviati sul territorio il problema del san rocco e’ nei posti apicali e di comando. Chi sono i primari del san rocco ? ..come hanno vinto il concorso lo sappiamo ma quello che realmente sono professionalmente non lo sapete e non sta a me giudicare, possono giudicarsi da soli guardndosi allo specchio e li giudicherete voi un giorno…. compresa la ds foglia non c’e un solo apicale che sia in grado di fare l’apicale ……… per quanto riguarda il vecchio primario di ginecologia … prima si facevano parti regolarmente ed anche interventi adesso e’ arrivato il grande primario da aversa ma non si opera piu e non si partorisce piu come mai? I medici del territorio possono gestire il territorio non gli anonimi forestieri ..

  2. parlate degli infermieri di sessa che non fanno gli infermieri??? e quelli di piedimonte che portano e offrono, donano mozzarelle e farinaci cibari ????

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