– di Carmen Testa –
SESSA AURUNCA – L’ospedale di Sessa Aurunca, spesso sotto la lente di ingrandimento, fa ancora parlare di sé, questa volta per un miglioramento tangibile utile alla popolazione che insiste sul territori del bacino ampio di utenza. Solo il primo luglio scorso, esattamente 5 mesi fa è stata attivata la UOSD di Chirurgia Vertebro-Midollare. A tutt’oggi sono stati effettuati più di 150 interventi chirurgici riguardanti patologie che vanno dalle ernie del disco cervicali e lombari alle stenosi del canale vertebrale, alle fratture e alle deformità vertebrali fino alle lesioni espansive del canale vertebrale.
Il Responsabile, dottor Alfredo Bucciero, forte della sua brillante carriera professionale, con un curriculum di tutto rispetto, ha portato una ventata di aria nuova al nosocomio sessano, improntando la sua azione su basi di grande valore umano e ottenendo da subito risultati eccezionali.
Abbiamo incontrato il dottor Bucciero per chiedergli delle tecniche e le nuove frontiere della ricerca circa gli interventi da lui effettuati.
– Le tecniche operatorie utilizzate sono consistite, a seconda della patologia, nella discolisi con ozono mirata per via percutanea, nella discectomia cervicale o lombare con tecnica microscopica, nella laminoplastica cervicale, nella laminectomia dorsale o lombare, nell’artrodesi vertebrale con osso autologo o con sistema di stabilizzazione.-
–Mi faccia un esempio riguardante la casistica acquisita– -Esempio significativo dell’attuale casistica è rappresentato dal caso di una paziente sessana, settantatreenne, affetta da tumore comprimente il midollo spinale e pertanto causa di grave paresi degli arti inferiori (tale da impedire al stazione e retta e la deambulazione), di mancanza di sensibilità al tronco e agli arti inferiori, e di disfunzione degli sfinteri. Giunta al PS dell’Ospedale di Sessa Aurunca la paziente è stata subito ricoverata e, dopo le indagini del caso, è stata sottoposta a un delicato intervento di microchirurgia che ha consentito la completa asportazione del tumore. L’utilizzo del monitoraggio dei potenziali evocati motori e sensitivi degli arti inferiori è stato indispensabile per salvaguardare l’integrità funzionale del midollo spinale. A sei giorni dall’intervento – ha continuato il dottor Bucciero – la paziente deambula autonomamente e presenta un ottimale controllo degli sfinteri. Va rimarcato che la cospicua casistica in un così breve lasso di tempo e la notevole complessità degli interventi eseguiti, in un ospedale come quello di Sessa Aurunca sempre bistrattato e sottovalutato, sono merito di un significativo impegno dei medici e degli infermieri di reparto e della completa disponibilità dell’ospedale a tutti i livelli. – Parlare dell’Ospedale di Sessa Aurunca, sino a qualche tempo fa era difficile, ora anche con l’apporto significativo del Reparto di Chirurgia Vertebro-midollare si può affermare che tutti i Reparti sono una garanzia per il bacino d’utenza. Il clima di qualità si ottiene lavorando a più livelli, l’accoglienza del paziente, prima e imprescindibile affinché la persona si senta accudita e tranquilla di ricevere le cure adatte; il personale deve essere gentile e comprensivo. Il tutto con un personale medico preparato, che tenda alle innovazioni, che sappia adeguare il “progetto” di cura opportuno e che segua il paziente anche nei periodi direttamente successivi ai vari interventi. Insomma, possiamo attestare che l’Ospedale di Sessa Aurunca, sia positivamente proiettato nel presente e nel futuro.



















