
(f.n.) – Superato il Comune di Cascano chiunque si avventuri oltre troverà scolpito sulla roccia grezza, ma non priva di fascino con quel suo chiaroscuro grigio perla e nero che brilla ai raggi del sole, queste parole… “Il feudo aurunco è un luogo mistico e sacro, nelle cui contrade tutto è consentito e se ai distributori dell’acqua, punge vaghezza di andare in vacanza, il resto del mondo può morire di sete perché al gran feudatario non gliene frega una cippa. Fino a quando i dipendenti delle strutture sanitarie del nostro territorio, impregnate di politica fino alla nausea e grondanti raccomandazioni, continueranno a subire gli effetti negativi, delle imposizioni dei vari capataz della “politica politicante”, per dirla alla De Luca che, mostrando disprezzo per i difetti altrui, continuava ad ignorare i vezzi dei suoi aficionados? Le elezioni regionali avrebbero dovuto dare una regolata almeno di striscio, alle esuberanze del potere dei vari politici locali, anche se gli effetti di certe scelte continuano ad inquinare il quotidiano della sanità de noautri. E per offrire al lettore interessato l’esempio giusto, il più calzante ed anche il più significativo, di un’influenza costante e continuata che ha condizionato in negativo l’intero sistema, quale Presidio Ospedaliero potrebbe essere più significativo e più idoneo allo scopo del San Rocco di Sessa Aurunca, feudo incontrastato del potente consigliere aurunco Gennaro Oliviero? Negli ultimi tempi, dobbiamo ammettere con molta amarezza, abbiamo evitato di tornare su un argomento, che per anni ed anni, è stato uno dei perni principali delle nostre inchieste, considerando il PO San Rocco e tutto ciò che ad esso si riferiva, come espressione di un disegno architettato ad uso e consumo di uno solo e dei suoi attaches, culminato nel “colpaccio” messo a segno, non tanto per l’intelligenza dell’autore quanto per la volontaria miopia altrui, il nuovo Ospedale…Ma, ce la va sans dire che… dinanzi all’ennesimo saggio di cialtronesca indifferenza e superficialità, che sono stati costretti a subire gli infermieri del San Rocco, reso possibile dall’assenza totale di un controllo, che si esercita e si dirige a senso unico e soltanto nei tempi considerati strategici per colpire il bersaglio, non abbiamo potuto né voluto far finta di nulla e pertanto desideriamo come al solito rendervi partecipi di “un fatto” che consideriamo gravissimo, in quanto dichiara senza mezzi termini l’assenza totale di rispetto e considerazione da parte dell’Azienda, per tutti coloro che lavorano e fanno i salti mortali, per assicurare alla famiglia, un piatto in tavola. Il fatto, nudo e crudo e senza scusanti: capita che la gentile signora incaricata di preparare i cedolini degli stipendi dei dipendenti del PO San Rocco decida di andare in ferie il 20 dicembre u.s. e di tornare in servizio dopo l’Epifania…e fin qui nulla quaestio…ma, prima di andare in ferie la signora in oggetto, tale Annalisa De Civita, avrebbe dovuto caricare tutto ciò che vi era da caricare sui cedolini degli stipendi, o no?. NO, la gentile signora non ha caricato nulla al di là dello stipendio rituale…pertanto sui cedolini che hanno ricevuto i dipendenti del PO San Rocco, mancavano le indennità dei turnisti, le notti effettuate, i festivi, gli straordinari e via col tango…la qual cosa significa che ogni dipendente si è trovato con 300 o 400 euro in meno, rispetto alla somma che percepiva di solito, mensilmente. E, riteniamo sia superfluo evidenziare che 300 o 400 euro, per una famiglia con figli, costituiscano una somma importante, soprattutto nel periodo delle festività natalizie, che la signora ha avuto il privilegio di allungare grazie alle ferie, o no? In un’Azienda civile, onesta. retta, consapevole e responsabile del trattamento che, ai vari livelli si riserva ai dipendenti, una simile “distrazione” non sarebbe ammessa e sarebbe severamente sanzionata. Ma….indagando un pò , qualora ce ne fosse stato bisogno…abbiamo scoperto che la signora in questione, appartiene al nutrito gruppo dei protetti del consigliere Gennaro Oliviero. Per carità, tutti abbiamo il diritto di avere degli amici, ci mancherebbe! Gli amici di Oliviero però… sono tutti geni e qualsiasi concorso affrontino, un fatto è certo: lo vincono! Fortunato Oliviero che ritiene di non fare mai brutte figure…caruccio! La signora aveva vinto un concorso per l’assunzione di personale amministrativo ed era stata destinata all’accettazione di prelievi ematici e alla stampa degli esami…Immaginiamo si sia trattato di un lavoro usurante e stressante…ma la signora stoica, chiese di essere trasferita per un’altra ragione… perché l’ambiente in cui lavorava era stretto ed angusto…ed allora in considerazione del rispetto che l’Azienda porta e dimostra verso i dipendenti (non tutti però), è stata trasferita negli uffici in cui, il suo potenziale intellettivo, la rendesse particolarmente idonea al lavoro di concetto che, appunto svolgeva quando è andata in ferie, dimenticandosi però di caricare le varie indennità ai dipendenti…Noi vorremmo chiedere al Dg Antonio Limone, che la settimana scorsa avrebbe tanto desiderato bacchettare i giornalisti, se venga regolarmente informato di certe cantonate, o no? Si informi e poi, magari convochi un’altra conferenza stampa! Hasta la vista companeros!



















