Cari concittadini di Calvi Risorta,
Il mio saluto alla politica, il mio impegno continua nel giornalismo, il mio percorso politico si è concluso il 24 luglio 2024. In quella data, grazie alle mie segnalazioni, il nostro Comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche ed è stato avviato un procedimento penale nei confronti degli amministratori. Oggi viviamo una fase delicata: siamo commissariati e affrontiamo un dissesto finanziario che pesa su tutta la comunità.
Ci insegava il compianto Giudice Giovanni Falcone: La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e, come tutti i fatti umani, ha un inizio e avrà anche una fine. Da consigliere comunale di opposizione dal 2022-al 2024, ho dimostrato, con i fatti e con il coraggio delle mie denunce, che anche i sistemi più radicati possono essere smascherati e distrutti. Non mi sono mai piegato, non ho mai taciuto, nemmeno quando farlo sarebbe stato più semplice.
Ritengo, con serenità e senso di responsabilità, di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità. Ho agito sempre con coscienza, trasparenza e amore per il territorio. Ora sento che è arrivato il momento di farmi da parte politicamente.
Non è una scelta dettata da stanchezza o delusione, ma da consapevolezza. La politica è stata un viaggio intenso, fatto di sacrifici, battaglie e anche di grandi soddisfazioni. Purtroppo, non sempre il mio impegno è stato compreso o apprezzato da tutti. Fa parte del gioco, e lo accetto senza rancore.
Oggi sento forte il bisogno di dedicarmi a ciò che amo davvero: il giornalismo e il volontariato. Raccontare il nostro territorio, dare voce alle persone, denunciare le ingiustizie e valorizzare le bellezze della nostra comunità è ciò che mi appassiona profondamente. È una missione diversa, ma altrettanto importante.
Lascio la mia “eredità” politica a chi saprà portarla avanti con onestà, coraggio e spirito di servizio. A chi crede davvero che la politica debba essere uno strumento per migliorare la vita dei cittadini, non un mezzo per interessi personali.
Da oggi inizia per me una nuova fase. Continuerò a essere presente, a osservare, a raccontare e a difendere il nostro territorio attraverso la parola scritta e l’informazione libera.
Non smetto di lottare. Cambio solo il modo di farlo.
Grazie a chi mi ha sostenuto, a chi ha creduto in me e anche a chi mi ha criticato: tutti hanno contribuito a rendermi più forte e più consapevole.
Con rispetto, passione e amore per questa terra,
proseguo il mio cammino da giornalista.
Vito Taffuri



















