Ospedale, il Memoriale della Domenica 397

1

(f.n.) – Calato il sipario sulle amnesie temporanee che, ritualmente, le “feste comandate” hanno il compito automatico di favorire, i problemi riaffiorano rapidamente e si spalmano, persino con maggiore evidenza, all’attenzione dei deputati alla soluzione…e quando parliamo di problemi, e’ quasi automatico, per associazione di idee, precipitare nella Sanità de noautri, precisamente nella dimensione Ospedaliera, luogo ameno al cui interno, ogni problema irrisolto o mal rappezzato si riflette, ahinoi, in diversa misura e qualità, sull’utenza di cui tutti noi siamo parte integrante, o no?, e pertanto è appena il caso di metterne a fuoco qualcuno che, con l’avvicinarsi della stagione estiva, rischia di diventare il “solito vecchio problema” con tutte le grane che genera e che, nonostante il pregio dell’antiquariato, ogni anno sembra peggiorare e di conseguenza incidere negativamente su un servizio che, trattandosi di sanità, dovrebbe essere impeccabile…Stiamo parlando del piano ferie che entro il 30 aprile, dovrebbe essere sciorinato con l’ok dei vari capidipartimento sul tavolo del Sitra…Ma andiamo con ordine…Per mercoledì 15 aprile, la Direzione generale ha riconvocato la riunione con i sindacati, che avrebbe dovuto tenersi qualche tempo fa, annullata a causa della contestazione di alcuni di essi, che rilevava come al tavolo delle trattative, dovessero partecipare esclusivamente i rappresentanti dei sindacati firmatari di contratto. Vi saranno diverse cose su cui discutere a cominciare dalla richiesta dei dipendenti amministrativi, che hanno chiesto di modificare l’orario di servizio ed eliminare il rientro dopo la pausa pranzo, nei giorni di martedì e giovedì, così come aveva stabilito il Dg Gaetano Gubitosa che, come vedete, continua a farsi menzionare. Si tornerà a parlare di welfare aziendale per favorire i dipendenti in difficoltà e delle cause vinte in cassazione, relative alle indennità degli ultimi cinque anni, che avrebbero dovuto essere calcolate prima delle ferie. Ce la va sans dire, che si parlerà di denaro da sborsare da parte dell’Azienda e sembrerebbe che di denaro in cassa, in verità ce ne sia poco…Staremo a vedere a quali accordi si arriverà. Intanto, la faccenda più spinosa è quella che riguarda il piano ferie. Sappiamo che le ferie devono essere consumate tra il mese di giugno ed il mese di settembre, come sappiamo che praticamente nessuno vuole andare in ferie a giugno e a settembre, mentre nel periodo che va da 15 luglio al 30 agosto possiamo parlare di superaffollamento…di desideri. Il contratto collettivo Sanità ovviamente non prevede che il datore di lavoro eserciti un potere assoluto, sulla scelta del periodo di ferie, da parte del dipendente, anche se in un Ospedale che prevede un servizio h24, può essere difficile mettere d’accordo le esigenze del pubblico con i desideri legittimi del privato…A nostro modesto parere, è proprio in questi frangenti che emergono sia la qualità dei quadri dirigenti, il senso di responsabilità di tutti e una sfumatura di buona volontà collettiva che impone di rispettare le regole nell’interesse della generale. La regola prevede il diritto del lavoratore alla scelta del periodo di ferie ma… è la Direzione Generale che deve elaborare un programma che faccia coincidere le scelte, con le esigenze aziendali. L’applicazione della regola prevede un dialogo e un confronto, dal momento che il risultato finale deve potere essere tale da non mandare in crisi i servizi, in questo caso all’interno dell’Ospedale. Noi da anni assistiamo al caos che si viene a creare in previsione delle ferie e nel periodo stesso delle ferie e ai disservizi che per forza di cose si verificano puntualmente…eppure il CCNL Sanità parla chiaro anzi chiarissimo…a leggerlo con attenzione sembrerebbe che tutto dovesse filare liscio come l’olio… Il contratto recita che è un preciso compito della Direzione e della struttura amministrativa dell’Azienda, organizzarsi ed organizzare per tempo, affinché non si blocchino le attività e nessun dipendente debba trovarsi a subire e non a godere, di un periodo di riposo meritato, che alla fine non corrisponde a ciò che avrebbe desiderato. A firma del dirigente del Sitra, Antonio Meles e del direttore della Uoc Organizzazione Servizi Ospedalieri, Alfredo Matano sono state inviate le linee guida aziendali per la programmazione delle Ferie Estive 2026 ai Direttori di dipartimento, ai Primari e agli Incaricati di Funzione Organizzativa e pc alla Direzione Generale, compreso gli allegati relativi allo schema riepilogativo della programmazione ferie e alla dichiarazione di conformità. Quindi, la domanda e la riflessione sorgono spontanee… i dipendenti dei vari reparti fanno la loro richiesta relativa al periodo di ferie desiderato, che dovrà avere l’avallo del caposala, del primario ed infine del capodipartimento…quindi il tutto passerà al vaglio illuminato del sitrologo Meles…pertanto si presume che, quel dialogo democratico in cui, secondo il contratto, dovrebbe avvenire tra Direzione aziendale e dipendente per miscelare armoniosamente le esigenze private con l’esigenza del servizio ininterrotto, dovrebbe avvenire tra il dipendente e chi?, presumiamo con il caposala, il quale dovrà fare la stessa cosa con gli altri dipendenti e quindi, trovare la soluzione indolore per tutti, visto che il primario sarà impegnato altrove ed al capodipartimento arriverà il plico completo, o no? Dopo di che, si passa al vaglio del Sitra….Adesso abbiamo capito perché in alcuni reparti avrebbero deciso di fare il sorteggio…della serie accussì nisciun se piglia collera, anche se non è certamente previsto dal contratto…ma del resto in questa procedura che abbiamo appena esaminato, peraltro copiata pari pari da qualche altra Azienda, le norme contrattuali dove sono? Hasta el Domingo!

1 commento

  1. Ma soprattutto dov’è il rispetto delle norme contrattuali per quei dipendenti che si trovano a lavorare con scarsità di risorse? Che quando vanno in ferie non verranno sostitute interrompendo il servizio che offrono all’ utenza? Quanti ambulatori chiuderanno questa estate? Chi sostituirà il genetista? La psicologa? La nutrizionista? Le assistenti sociali che in due devono lavorare in tutto l’ospedale,? Ma chissenefrega al gru hanno tanto da fare a rimediare agli errori e strafalcioni che fanno continuamente. E nessuno prende provvedimenti nemmeno quando non rispondono alle PEC inviate loro. Che schifo

Comments are closed.