“La frenata del presidente Fico sull’aeroporto di Grazzanise è una scelta miope che rischia di far perdere alla Campania un’occasione storica. Il Governo ha fatto la sua parte inserendo lo scalo nel piano nazionale aeroporti con funzione passeggeri e cargo, ora tocca a Palazzo Santa Lucia. Il Sud ha bisogno di un hub cargo, non di campanilismi. Capodichino è uno scalo ormai saturo, chiuso dentro la città, senza alcun margine fisico di espansione. Lo dicono i numeri, non le opinioni. Continuare a caricare tutto su un unico polo significa condannare l’intero sistema aeroportuale campano all’asfissia”.
Lo dichiara Nicola Caputo, vice segretario regionale di Forza Italia e consigliere del ministro degli Esteri Antonio Tajani con delega all’export agroalimentare.
“C’è poi un tema che riguarda l’intero Mezzogiorno. Il Sud non dispone di un vero aeroporto cargo e questa assenza pesa ogni giorno sulla competitività delle nostre imprese. È del tutto contraddittorio attrarre investimenti con la ZES unica, con i contributi e con la fiscalità di vantaggio se poi non rafforziamo la logistica che deve muovere le merci. Incentivare le aziende a produrre e lasciarle senza infrastrutture per esportare è come costruire una casa senza le strade per arrivarci. Grazzanise, con gli spazi della pianura casertana e la sua posizione baricentrica, è il luogo naturale per colmare questo vuoto”.
“Il Governo nazionale è stato chiarissimo. – spiega ancora Nicola Caputo – Per la prima volta nella storia lo scalo di Grazzanise è entrato nel Piano Nazionale Aeroporti con il riconoscimento della funzione civile e commerciale, quindi sia traffico passeggeri con voli low cost e turistici, sia cargo e logistica per agroalimentare e aerospazio. Un passaggio che nessun esecutivo precedente aveva mai compiuto e senza il quale sarebbe stato semplicemente impossibile ragionare di risorse. La programmazione viene prima dei fondi, e la programmazione oggi c’è. Adesso la palla passa alla Regione, che deve fare la propria parte invece di smontare il lavoro fatto”.
“Basta con i campanilismi e con le contrapposizioni tra territori. – conclude Nicola Caputo – Si seguano le indicazioni del Piano strategico nazionale, le scelte del Governo e le valutazioni tecniche di ENAC. Napoli merita investimenti e li avrà, ma la Campania non finisce a Capodichino. La Terra di Lavoro e il Mezzogiorno intero aspettano risposte, non sentenze”.



















