OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 412

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(f.n.) – Le aspettative degli infermieri dell’Aorn, in procinto di passare all’Asl con un contratto a tempo determinato, a quanto pare hanno avuto una felice soluzione. Nonostante i timori della vigilia, peraltro giustificati, la richiesta della Direzione Generale dell’Aorn, è stata “soavemente” accettata dalla Direzione Generale dell’Asl. Ricordiamo che l’Aorn aveva chiesto di far slittare al 16 settembre p.v., il termine ultimo per il passaggio degli infermieri all’Asl, dal momento che il rilascio dei nulla osta, era ovviamente subordinato alla necessità di non creare disservizi nei reparti interessati o altre problematiche, come la difficoltà di sostituzione. Adesso che ogni difficoltà sembra appianata, nella maniera più naturale possibile, restano sul terreno un paio di quesiti senza risposta e, a parer nostro, la tendenza a lasciar perdere le questioni di principio, confortati dalle piccole vittorie improvvise, non contribuisce affatto alla crescita e alla maturità collettiva. Mentre si sguazza nella soddisfazione, per caso… a qualcuno, dalle parti della palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, è venuto in mente quanto poco edificante sia stato per l’Azienda Ospedaliera, assistere al desiderio mostrato da un gruppo di infermieri, di allontanarsi, anche se a tempo determinato, da un ambiente lavorativo che avevano frequentato per molti anni?, a qualcuno, così… di stramacchia… è punta vaghezza di chiedersi e di chiedere se, sempre per caso, per alcuni di essi, non si fosse trattato di “saturazione” della capacità di sopportazione, a disposizione di ognuno?, in definitiva … nessuno si è chiesto, dalle parti della triade deputata ad una “gestione illuminata” della sanità ospedaliera de noautri, cosa o chi avesse spinto un gruppo di infermieri ad approfittare dell’avviso dell’Asl, con tanto entusiasmo e allo stesso tempo, tanto timore di non riuscire a raggiungere l’obiettivo? Sembrerebbe proprio di no…Del resto cosa volete che importi ad una Direzione strategica di passaggio (qualcuno poi, con calma, ci dovrebbe spiegare a chi sia mai venuto in mente, di avvicinare l’arte strategica, alla gestione transitoria di un Azienda sanitaria da parte di tre direttori, altrettanto transitori) se la dimensione lavorativa, in cui si muovono da sempre i dipendenti, corrisponda o meno, a ciò che dovrebbe essere e rappresentare, secondo criteri precisi contemplati da leggi e contratti. Acclarato quindi, nel silenzio circostante che, appena si intravede uno spiraglio, chi può ci si infila dentro, per fuggire a causa di una sopraggiunta impossibilità a resistere, ci sarebbe un altro “fattariello misterioso” generato da questa vicenda e che non ha mai avuto una conferma precisa nei fatti. Nel Memoriale della settimana scorsa, abbiamo parlato delle iniziative che i sindacati Cisl, Fials e Nursind avevano intrapreso, affinché tutti gi infermieri che avevano diritto al nulla osta per il passaggio in Asl, potessero ottenerlo in tempo utile, evidenziando peraltro, l’originalità del fatto che, per alcuni infermieri in uscita, i rispettivi primari, non avevano chiesto alcuna sostituzione, rilievo, come al solito cascato nel vuoto, senza rumore alcuno, dal momento che, in tutta la gloriosa Sanità de noautri, non si riescirebbe ad ottenere una “vrenzola” di risposta ad un quesito, peraltro legittimo e logico, neanche se si trascorressero, tre giorni e tre notti in penitenza, inginocchiati sulla nuda terra, indifferenti al clima avverso, in attesa di un benevolo anche striminzito cenno di spiegazione…Nada de nada! Proseguiamo… Assieme alle note firmate dai tre sindacati, abbiamo citato una lettera scritta su carta intestata dello Studio di un noto avvocato casertano che, in nome e per conto, unicamente della Cisl FP, scriveva all’Aorn e all’Asl, diffidando la prima al rilascio dei “nulla osta” a tutti gli infermieri che ne avevano diritto, entro una certa data e chiedendo inoltre all’Asl, di allungare i termini di scadenza per l’ingresso degli infermieri dell’Aorn, aggiungendo che, se entro 48 ore dalla ricezione della richiesta, non avessero risposto, la Cisl Fp avrebbero posto in essere tutte le azioni consentite dalla legge. Il mistero consiste nel fatto che nessuno fa cenno a questa nota che, comunque, ha girato nei vari siti o gruppi in comune dei dipendenti. Allo stesso modo in cui ne siamo venuti in possesso noi, ce la va sans dire che altrettanto facilmente, ne saranno venuti a conoscenza molti altri, però…conferme ufficiali non ve ne sono…Poiché le note precedenti sullo stesso argomento, erano firmate in tutti i casi, dai tre sindacati Cisl Fp, Fials e Nursind, è apparso subito assai originale che la Cisl avesse deciso di fare una fuga in avanti a senso unico, peraltro così ben architettata , toni giustamente alteri, richiamo al senso di responsabilità di tutti ed un giusto e severo richiamo all’Asl a causa dei tempi dettati dalla stessa, in verità troppo ristretti. Ci si chiede per quale motivo, non sia stata sottoposta agli altri due sindacati, a meno che la nota sia stata fatta girare (perché ha girato!) per creare tra gli iscritti, un senso di compiaciuta sicurezza e perché no, di orgoglio per l’ennesima dimostrazione da parte della Cisl Fp, di quanto erano tosti!Hasta el Domingo!