CASERTA – Lanciamo questa campagna – si legge nella nota di Caserta Coraggiosa – da una delle zone simbolo della città, l’Ex Macrico e Piazza 4 Novembre, indirizzando una precisa domanda ai parlamentari di destra eletti nella provincia di Caserta. Veramente avete il coraggio di difendere lo stanziamento di 43 milioni di euro con cui il Governo vuole costruire un nuovo Centro Rimpatri a Castel Volturno? Una scelta scellerata, disumana e del tutto inutile allo scopo, come ampiamente dimostrato dalla storia recente di queste strutture di detenzione amministrativa. Come si può sostenere che sia utile spendere 43 milioni di euro per una struttura del genere, mentre ci sono intere aree della nostra provincia che andrebbero rigenerate e restituite alla collettività?
Proprio questa piazza in queste ore mostra la distanza abissale che c’è tra chi vive questa città e la destra. Qui la comunità solidale casertana ha affisso uno striscione in solidarietà col popolo palestinese e la destra locale ha gridato allo scandalo, mantenendo un doppio silenzio. Silenzio sui crimini umanitari che si commettono in Palestina con la complicità del governo italiano, silenzio sui bisogni reali e urgenti del territorio casertano a partire proprio dai problemi di questa specifica piazza e dell’area alle sue spalle, il Macrico.
Un’area che vede un investimento di 15 milioni di euro da parte della Regione Campania per renderla un parco verde ad uso pubblico, mentre il Governo destina una cifra quasi tre volte superiore per una struttura carceraria e disumana.
Cosa fa il Governo per l’Ex Macrico? Dove sono i parlamentari di destra di questa terra quando si tratta di mettere al centro il diritto a una città vivibile, verde e sana? I soldi pubblici per il Centro Rimpatri di Castel Volturno sono un nuovo oltraggio per questo paese, come lo sono stati i milioni usati per le prigioni in Albania.
Caserta Coraggiosa aderisce quindi convintamente alla manifestazione nazionale del prossimo 24 ottobre a Castel Volturno per ribadire il no fermo al CPR e rilanciare il diritto a ciò che qui davvero è urgente: investimenti strutturali in politiche sociali, economiche ed ambientali.



















