A MENTE FREDDA #4: PROVALUE JUVECASERTA, ‘PRIDE AND JOY’ CON IL SUCCESSO SU CREMONA. D’ARGENZIO, ‘MY HERO’

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di Alessandro Aita

CASERTA – La stagione della ProValue Juvecaserta doveva cominciare ieri dal PalaPiccolo e i bianconeri hanno risposto alle attese. La squadra di Lino Lardo si è presa i primi punti stagionali nella quarta giornata del campionato di serie A2 superando per 96-89 la Ferraroni Juvi Cremona, cancellando così quello zero in classifica che rischiava di pesare nonostante le prestazioni gagliarde dei primi tre weekend di pallacanestro. Una vittoria che arriva nel modo più rocambolesco possibile, che lascia un po’ la sensazione di deja vu.

SWITCH – Superato l’impatto iniziale Cremona inizia a macinare il proprio gioco, sospinta dall’ottima regia di Maspero e Robinson che innescano alla perfezione i tagli di Cicchetti e D’Almeida, oltre alla mano educata di Barbante dall’arco dei 6,75. In questo modo la Ferraroni prende piano piano il controllo della partita, costringendo i bianconeri ad affrettare un po’ troppo i tempi in attacco: la forbice si allarga soprattutto a ridosso dell’intervallo, quando tra tiri per nulla puliti e palle i padroni di casa sprofondano fino al 37-52 del 20’. A risaltare per la squadra di Cardani sono le percentuali da due punti, un 14/18 che mette a nudo le difficoltà di Caserta nella difesa interna, rese ancor più nette dall’assenza di Seck, le condizioni precarie di Lo Biondo e dai due falli di Henry ed Hadzic. Ma in questo anno e più abbiamo imparato a conoscere una qualità insita di questi ragazzi in bianconero: di non considerare mai finito un match. E così la ProValue magari hanno fatto uno squillo a Gerry Scotti richiedendo il noto ‘switch’ di Chi vuol esser milionario, l’aiuto che ti permette di cambiare la domanda. Stavolta però la risposta la si conosceva.

E difatti al rientro in campo i bianconeri sono aggressivi ma non fallosi a differenza dei primi minuti, aggiungendo l’imprevedibilità delle zone ordite da Lino Lardo che in più occasioni ha rispolverato anche la Box and One su Robinson. E dalle buone azioni difensive torna anche fiducia in attacco: dopo un primo tempo da 4/16 da tre punti, la Juve torna in auge proprio grazie alle triple di D’Argenzio ed Henry che rimettono in discussione la partita. La Juvi pare alle corde, sia tecnicamente che fisicamente, e per un po’ si regge sulle prodezze della premiata ditta Maspero-Robinson. Gli ospiti troverebbero una boccata d’aria con la tripla di D’Almeida per il +6 a quattro minuti dal termine, ma non si sono fatti i conti con l’hombre del partido, Mimmo D’Argenzio, massimo fautore del 13-0 che decide la partita.

MY HERO – Coach Lardo ha voluto sottolineare come quella di ieri fosse una vittoria di squadra e anche il capitano non ha voluto il palcoscenico tutto per sé in conferenza stampa, ma è impossibile non rimanere accecati dalla sua prestazione nei secondi venti minuti. Durante il secondo quarto il numero 10 era andato a sedersi in panchina parecchio arrabbiato, in preda alla frustrazione di una squadra che non girava a dovere. Qualche parolina forte negli spogliatoi, come da lui rivelato post match, che è servita a dare la carica non solo agli altri, ma anche a lui stesso: con il tiro da tre punti di squadra che è tornato a funzionare Mimmo ha avuto più spazio per i suoi giochi in isolamento battendo sistematicamente il suo uomo, trovando la brillantezza di un paio di palloni al bacio in uscita dal pick and roll.

Sono tanti i momenti di D’Argenzio in quei secondi venti minuti, ma quello che ha fulminato tutti è all’alba dell’ultimo minuto: canestro del +1 spezzando il raddoppio sul blocco, scippata su Maspero da dietro e assist di lusso per il +3 di Henry, tutto nel giro di una trentina di secondi. Una nuova pagina di colui che, zitto zitto, si è imposto come eroe di una generazione di casertani. E lo ha fatto nel modo più casertano possibile: ribaltando i pronostici che lo davano per sfavorito, con cazzimma e guasconeria senza snaturarsi mai. Caro Mimmo, continua a brillare così. Rimani sempre come sei.

https://www.youtube.com/watch?v=EqWRaAF6_WY

PRIDE AND JOY – La rimonta nel secondo tempo passa però da più fattori, di cui D’Argenzio è solo quello più visibile. Jalen Henry sapeva di avere qualcosa da dimostrare e conferma quanto si era visto nelle scorse settimane: contro lunghi meno classici può dire la sua in ogni aspetto del gioco, non solo con il tiro da tre punti. Molto più coinvolto da rollante e con il post, ha fatto valere la sua tecnica strappando anche rimbalzi importanti nei momenti cruciali della sfida e offrendo il suo ottimo apporto nei cambi difensivi. Se Jaron Johnson è stato messo da parte per lunghi tratti dei secondi venti minuti il merito è di Alessandro Sperduto, che litiga ancora con le percentuali ma è intenso quanto un riff del compianto Stevie Ray Vaughan, applicandosi strenuamente nella difesa in single coverage su Robinson. Il discorso difensivo può essere traslato anche a Luca Brambilla, che zitto zitto è sempre in campo quando più conta, e Damir Hadzic, tra i più positivi di questo inizio di stagione, mentre Vittorio Nobile è il cervello che non fa mai mancare nulla alla causa. Come spesso accaduto lo scorso anno coach Lardo ha accorciato le rotazioni responsabilizzando questi uomini, a farne le spese sono stati Andrea Lo Biondo (che non era al meglio) e Matteo Laganà, ma avranno modo di rifarsi. Mettendo sulla bilancia il loro orgoglio per la gioia di una città.

https://www.youtube.com/watch?v=I3MTGhRC82s

IL CUORE OLTRE LE DIFFICOLTÀ – Prima vittoria stagionale, in contumacia il mistero dei due punti scomparsi a Cremona (e per fortuna che si è vinto di sette lunghezze, altrimenti si rischiava il patatrac), che tranquillizzano la ProValue. Una nuova sconfitta avrebbe rappresentato un contraccolpo psicologico importante, arrivando per l’ennesima volta a giocarsela fino in fondo senza raccogliere la posta in palio. Al PalaPiccolo si è materializzato invece il ricordo di un’altra partita, giocata poco più di dodici mesi fa. Ricordate la prima in casa dell’ultima stagione contro Jesi, in cui si finì sotto di venti lunghezze e la Juve fu protagonista di una rimonta pazzesca trascinata da D’Argenzio ma con tanti meriti anche dei compagni di squadra? Ecco, il primo mattone dell’annata trionfale in B venne messo proprio in quel frangente. E con una vittoria simile in più di un passaggio si può costruire un altro campionato di livello. Il tutto al netto delle criticità della squadra che vengono sopperite da un cuore grande quanto la Reggia. Che non sarà costretto agli straordinari, visto il rinvio della sfida con Torino: si torna in campo fra sei giorni contro Mestre, ancora al PalaPiccolo. E non si vede l’ora di ricominciare…

ProValue Juvecaserta – Ferraroni Juvi Cremona 96 – 89

 (21-27, 37-52, 72-72)

ProValue Juvecaserta 2021: D’Argenzio 24 (6/8, 2/6), Henry 17 (5/6, 2/3), Sperduto 15 (5/7, 1/7), Johnson 10 (1/2, 2/6), Nobile 9 (1/1, 1/2), Hadzic 7 (3/3, 0/1), Brambilla 6 (2/2, 0/1), Laganà 6 (1/1, 1/2), Lo Biondo 2 (0/1, 0/1), Terry,  Nwaofom, Sorbo ne. All. Lardo
Ferraroni Juvi Cremona 1952: Maspero 17 (3/3, 3/8), Reed 16 (3/7, 2/6), D’Almeida 13 (2/2, 1/1), Barbante 10 (0/1, 3/4), Cicchetti 10 (5/5, 0/0), Robinson 10 (3/4, 1/5), Anumba 6 (2/2, 0/2), Restelli 3 (0/0, 1/3), Bruttini 2 (1/2, 0/0), Conti 2 (1/2, 0/0), Nicolas Rosolino ne, Mattia Orlandi ne. All. Cardani
Arbitri: Grappasono di Lanciano (CH), Gai di Roma, Agnese di Barano d’Ischia (NA)
Caserta: tiri liberi: 21/30 – Rimbalzi: 28 5+23 (Henry 6) – Assist: 18 (D’Argenzio, Nobile 5)
Cremona: tiri liberi: 16/20 – Rimbalzi: 27 2+25 (Robinson, Anumba 6) – Assist: 16 (Maspero 6)

https://www.youtube.com/watch?v=LKGPq6fsUfs
https://www.youtube.com/watch?v=aTrBPrfe32s
https://www.youtube.com/watch?v=zjuq91y3Vws

LA FOTOGALLERY DEL MATCH