di Francesca Nardi
Un dialogo salutare e addirittura salvifico quello che ha visto come interlocutore Carmine Crisci, insostituibile segretario generale della Cisl. Uomo di grande esperienza e “miracolose” capacità di mediazione, rappresenta oggi la memoria storica dei grandi “movimenti” imprenditoriali, di cui è stato parte integrante e propulsiva. Ogni qualvolta l’esigenza di verità tanto analitica, quanto algida e priva di coreografie fuorvianti, emerge dalla cortina fumogena che la drammatica ignoranza dei fatti e l’assenza di responsabilità che caratterizza la “politica politicante”, graziosamente confonde quel che resta del pensiero collettivo, noi lanciamo un appello a Carmine Crisci affinché divida i “buoni dai cattivi” e ci restituisca la possibilità di un immaginario limpido e attento. Ed è appena il caso che, con i tempi che corrono e quelli che si intravedono, iniziamo da subito ad avere le idee chiare, n’est pas? Siamo abituati da tempo alle fantasie elettorali dei vari politici o presunti tali che, nelle vigilie comandate, tentano di compensare la drammatica assenza di Idee & Progetti Riparatori, riesumando antichi riti propiziatori che, secondo la loro bulimica arroganza, dovrebbero trasformare il popolo sovrano in popolo bue, prono e credulone ed ecco riproporre, assieme alle critiche rituali nei confronti di una opposizione immaginaria, sia che si predichi a destra sia che si predichi a sinistra, l’ennesima puntata sulla realizzazioni impossibili…e così, in totale assenza di “scuorno”, accantonando per il momento il Policlinico, una vergogna assoluta datata almeno un quarto di secolo, da qualche tempo siamo passati, addirittura con toni vigorosi, a riparlare di Aeroporto di Grazzanise in termini tali, da far credere, pensate un pò, che questa volta sia soltanto questione di rifiniture! E non finisce qui, perché sull’argomento, qualche pezzo da 90 della sinistra (per così dire) e qualche illuminato della destra, ( si fa per dire) si sono addirittura accapigliati, sbattendosi il petto, come se fossero già iniziati i lavori, affinché l’aeroporto di Grazzanise di cui, in assenza totale di pudore, si chiacchiera da almeno 30anni, potesse essere operativo in tempi brevi e loro si contendessero il privilegio di scegliere il colore del gate aeroportuale! Per quanto si decida di essere indulgenti con i tribuni del nostro territorio, vi sono dei limiti imposti dall’onestà intellettuale di ognuno di noi, che non possono essere valicati, né dall’una né dall’altra parte e parlare di Aeroporto di Grazzanise, mostrando di aver sfogliato distrattamente il Piano dei Trasporti o peggio, averlo letto e non averlo compreso o paradossalmente averlo letto, averlo compreso e avere deciso di bluffare, significa non soltanto valicare i confini del buon gusto ma essere in perfetta rotta di collisione con la pazienza usurata del popolo. Qualche politico continua a tessere tele immaginarie, con gomitoli di spocchia, quando sarebbe stato e sarebbe tuttora, molto più produttivo studiare a dovere le origini dei problemi, che impediscono al territorio di decollare dal punto di vista imprenditoriale e dei servizi, onde provvedere di conseguenza con le facoltà che il ruolo ricoperto offre loro, a risanare i bubboni cronici e rendere questo territorio almeno vivibile, da tutti i punti di vista. Ce la va sans dire che è l’ora di dire basta alle rendite di posizione, ai giochetti dialettici che hanno fatto il loro tempo e soprattutto basta!, con quell’atteggiamento deleterio improntato alla convenienza, tipico di una certa categoria che da troppo tempo pasteggia e galleggia sull’equivoco. Hasta la vista!



















