Dalle “relazioni pericolose” ai “rifiuti”…le vostre domande

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Le “relazioni pericolose”. Così sono state definite le relazioni, particolarmente se “sentimentali”, intervenute tra un “Commissario di concorso” e “una candidata”. Il primo, quale componente autorevole (un docente universitario), la seconda (in godimento, guarda caso, di un dottorato di ricerca presso la cattedra universitaria gestita dal docente. Ebbene, i “due” si sono incontrati in un concorso pubblico e la relazione “sentimentale, anche se da tempo “esaurita” è stata denunciata, da altro candidato, in sede di Tribunale amministrativo, per la evidente [C1]“incompatibilità. Era evidente che sia pure per ipotesi potevano intervenire supervalutazioni e supergiudici tali da compromettere il principio di imparzialità e correttezza amministrativa, fissato, a garanzia di ogni cittadino, addirittura nella nostra Carta Costituzionale. E bene ha fatto il TAR di Palermo “a recepirlo” e a farne applicazione. Azzerando i risultati finali.

Ci si chiede se un balcone può essere trasformato in veranda senza chiedere ed ottenere, prima di questa trasformazione, un permesso edilizio. Secondo la Corte d’Appello, un “no secco. Non si può. Occorre pur sempre questa autorizzazione, anche se “i vetri sono a soffietto e amovibili” e la tettoia è già presente.Attenti, dunque. Questa trasformazione è considerata illecita e determinativa di un “abuso edilizio”. Con l’apertura, a carico di chi l’effettua, di un processo penale e di un giudizio amministrativo.

Sempre più insegnanti, già precari e allo stato “stabilizzati assegnati su scuole del Nord. Da Caserta, tanto per esemplificare, a Bordighera, o da Avellino a Bolzano. Nella migliore delle ipotesi. Buona parte “al confine”. Come per i soldati di leva del tempo che fu. Dal Sud al Nord e dal Nord al Sud. È giusta questa assegnazione? E chi ha figli, come farà? E se non accetta, quando potrà rientrare? Si è scatenata una guerra all’insegna della carta bollata e del ricorso ai Magistrati. Quasi tutti, gli stabilizzati, hanno contestata la decisione del Miur (il vecchio Ministero della Pubblica Istruzione, definita, un tempo, dai buontemponi come Ministero della Pubblica (dis) Istruzione. E hanno bloccato la “mobilità”. E questo via/vai. “Fermi tutti”, avrebbe detto la bonanima di Totò.” dietro Front e tutti a casa!!). In nome della (sacra) Famiglia. La salvaguardia e tutela dei figli è prioritaria. Prima i figli e loro cura e poi le sedi. In parole povere questo è stato il ragionamento di molti Giudici del Lavoro che hanno così riportato la pace in famiglia.

La “tassa sui rifiuti”. Attenti. Se per questo (odiato) tributo vi si chiede, dal Sindaco e dalla Società esattrice anche il pagamento dell’IVA o altro “balzello” (sempre odiato), sappiate che si tratta di un carico “fiscale” contra legem. In breve, fuori legge. Non lo dico io ma “i capelli bianchi” della Cassazione. “Passate la voce“, come suol dirsi. Alias, come ci informa la… “controinformazione” … E, au revoir. Alla prossima.