Villaggio dei Ragazzi nella bufera. Zinzi invita la Fortini a dimettersi

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MADDALONI –Le dimissioni del generale Giuseppe Alineri – galantuomo e persona a cui va la mia più totale stima – da Commissario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni sono l’ultimo atto di una situazione che la Giunta regionale ha gestito in maniera raffazzonata sin dal principio. Ancora una volta l’assessore regionale Fortini ha dimostrato la sua incapacità nel gestire l’ennesima emergenza del nostro territorio, non prevedendo un piano a lungo termine per fornire adeguate garanzie a lavoratori e studenti. Le inconcludenti soluzioni individuate finora hanno trovato epilogo nello stato di agitazione dei dipendenti ed adesso nelle dimissioni del generale che tanto si è speso per il Villaggio e che, proprio per questo, dovrebbe restare alla guida della Fondazione. Piuttosto a dimettersi dovrebbe essere l’assessore Fortini. E ora che il Presidente De Luca prenda in mano la situazione e dimostri quell’attenzione per il territorio casertano manifestato finora sempre e solo nei momenti elettorali”.

Così il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia Gianpiero Zinzi che proprio questa mattina, in relazione alla mobilitazione avviata dai dipendenti della Fondazione, ha protocollato un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale Lucia Fortini, avente ad oggetto Intenti della Regione circa il futuro della Fondazione Villaggio dei Ragazzi Don Salvatore D’Angelo.

Il consigliere, inoltre, si lancia all’attacco dell’onorevole Stefano Graziano che aveva invitato “il generale Alineri deve restare al suo posto per quanto di buono fatto nel ruolo di commissario di Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni per cercare di condurre in porto l’operazione salvataggio ma dal centrodestra dovrebbero soltanto avere la decenza di tacere…”

“Graziano, oltre che scarsa conoscenza del territorio dimostra anche poca memoria. In Consiglio regionale lo stanziamento in favore del Villaggio dei Ragazzi seguì la mia proposta di legge che dava certezza e periodicità all’erogazione del contributo regionale in favore della Fondazione e gli emendamenti a mia firma alla Legge Finanziaria. Il suo nervosismo è comprensibile se teniamo conto che a partire da Maddaloni non gliene va bene proprio una. Evidentemente l’unico modo che ha per recuperare un po’ di visibilità sul territorio è alzare i toni”.