OMICIDIO RUGGIERO: FERMATO IL 51ENNE, FRANCESCO DE TURRIS

Francesco De Turris

Nell’ambito dell’indagine riguardante l’omicidio di Vincenzo Ruggiero che ha già portato al fermo ed alla successiva misura cautelare in carcere di Ciro Guarente, il Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di Francesco De Turris, 51 anni residente in Napoli Ponticelli per concorso nell’omicidio di Ruggiero, per detenzione, porto e cessione abusiva di armi. Il provvedimento eseguito dai carabinieri del Reparto territoriale di Aversa scaturisce in particolare da rilevanti sviluppi delle indagini che sono state condotte senza interruzione, dopo il fermo del Guarente e dopo il ritrovamento del cadavere in Ponticelli, in data odierna il gip presso il tribunale di Napoli Nord ha emesso ordinanza di custodia cautelare nei confronti della persona in questione, il  cui ruolo nella vicenda ha avuto elementi di riscontro a seguito dell’interrogatorio investigativo a cui il pm ha sottoposto il Guarente nella giornata di ieri.

        Vincenzo Ruggiero, la vittima

Sarebbe stato lui ad aver fornito a Guarente la pistola usata nel delitto.  Ai carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, De Turris ha confessato di aver ceduto l’arma a Guarente a titolo di amicizia, ben sapendo che il 35enne voleva uccidere Ruggiero. Dopo il delitto, avvenuto il 7 luglio, Guarente ha riportato l’arma, una calibro 7,65 clandestina, a De Turris, che l’ha fatta sparire.

   Ciro Guarente e Heven Grimaldi

Gli inquirenti hanno controllato i tabulati telefonici dei protagonisti di questa triste vicenda, notando un intenso traffico telefonico tra il 53enne e Guarente nei giorni precedenti l’omicidio. Dopo un pedinamento, inoltre, hanno raccolto elementi che hanno fatto convergere i sospetti sul De Turris, e quindi lo hanno condotto in caserma mercoledì. De Turris, messo di fronte ai numerosi indizi a suo carico, alla fine ha ceduto confessando di aver ceduto l’arma a Ciro.

L’omicidio, lo ricordiamo, è avvenuto nell’abitazione di Aversa condivisa da Ruggiero e Heven Grimaldi, la trans che Ciro amava e che riteneva avesse una relazione con la vittima. Il movente sembra ancora sia la gelosia, nonostante sembri che tra la Grimaldi e Ruggiero vi fosse solo una sincera amicizia.

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