CASERTA: “ARCHIVIO DI STATO…LA STORIA INFINITA”

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DI Federico Grimaldi

Cattura 70 300x204 CASERTA: ARCHIVIO DI STATO...LA STORIA INFINITAArchivio di Stato in Reggia? Questo  trasferimento non s’ha da fare! Appare chiaramente anche ai più distratti, che da qualche parte, nelle stanze del Palazzo ( inteso in  tutte le accezioni ) c ‘è chi si oppone sin dal 1995 al trasferimento dell’ Archivio in Reggia  ed impedisce ai cittadini casertani di poter usufruire, come avviene nelle città “normali” dei servizi del prestigioso istituto culturale.

Proprio alla vigilia di Ferragosto, la data è già tutto un programma, il pool di progettisti coordinati dalla Architetta Flavia Belardelli ( Reggia) con due anni di ritardo sulla tabella di marcia, ha consegnato alla Direzione Generale Archivi il progetto esecutivo per lavori di adeguamento funzionale degli ambienti ex aereonautica  destinati all’Archivio di Stato di Caserta. Ricordiamo che gli stessi locali sono stati consegnati secondo cronoprogramma dal Demanio all’ Archivio nel gennaio 2016.Sarebbe apparentemente una buona notizia, ma sbirciando tra le relazioni e gli allegati, scritti in perfetto burocratese, non mancano spiacevoli sorprese e scopriamo che gli spazi ex aereonautica, assegnati  all’Archivio di Stato dal Piano Soragni, legge dello Stato italiano diventano magicamente “nuova sede , temporanea dell’Archivio di Stato”! Sconcerta e non poco leggere nelle relazioni di un gruppo di progettisti che aveva l’unico compito che la legge gli affida, quello di redigere progetti e non di trasferire e disporre sedi di Archivio .

Non ci sono chiari nemmeno i tempi di realizzazione e di esecuzione. In forza di quale prerogativa  dei funzionari  dispongono cambiamenti  disattendendo una legge dello Stato italiano?  Eppure nel marzo 2016 , durante un sopralluogo a Caserta, la dottoressa Fabiani della Direzione generale Archivi, RUP del progetto di trasferimento in Reggia era stata chiara: il Ministero stanziava 2 milioni e 600 mila euro da spendere in tre lotti per portare le carte ancora ubicate nella vecchia sede di via Bersaglieri;  il progetto doveva prevedere tre lotti, uno da destinare agli uffici, uno ai locali per il deposito ed il terzo ai locali interrati. I conti non tonano e la situazione si fa sempre più oscura ed inquietante. Non vorremmo che utilizzando fondi del Ministero destinati all’ Archivio di Stato di Caserta, si recuperassero gli ambienti ex aereonautica divenuti magicamente “sede provvisoria” con l’intento di sfrattare i legittimi  inquilini poco desiderati. Circolano strane voci, secondo le quali si potrebbe disporre finanche la chiusura “provvisoria” dell’ Archivio. Qualche giorno fa è stata presentata l’ennesima interrogazione parlamentare sul caso da parte della onorevole Sgambato, mentre ad oggi alcun riscontro registriamo agli esposti presentati dalla Sen Moronese del M5S all’Anac e Corte dei Conti.

Continuiamo a pagare dal 1972 un fitto da circa 200.000 euro annui, dal 1995 abbiamo spesi 11 milioni di euro per lavori all Emiciclo e siamo ancora al I stralcio funzionale,  ( ci vorranno altri 20 anni per il completamento) abbiamo tre sedi demaniali assegnate all Archivio ma continuiamo a non avere una sede operativa,  manca linea telefonica ed internet, carte e libri. Tutto questo non è casuale c è una regia nefasta che è giunta l’ora di smascherare.