CITTÀ LAGUNARE, ALLAGATE STRADE E MEMORIA

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servizio fotografico a cura di GIANFRANCO CAROZZA
Viale Lincon

La città è allagata, un’atmosfera lagunare ma molto poco romantica, da ieri aleggia da queste parti ed avvolge pensieri, parole, destini   ed imprecazioni, raccontando un disagio antico ma soprattutto un’antica ribellione fine a se stessa, sedata automaticamente dal primo raggio di sole che anche questa volta non tarderà ad arrivare ed a fare giustizia sommaria della rabbia… Cronaca di una domenica italiana, il cui corso naturale e storico: “la mamma, la partita e la pizza”, è stato parzialmente interrotto dalla pioggia…Piove e pensando a D’Annunzio, “dalle nuvole sparse” e nella tromba dell’ascensore di alcuni eleganti condomini, piove “sulle tamerici salmastre” e  qualcuno decide di andare a nuoto a casa di sua madre perché è domenica e ci deve andare, “piove sui nostri volti silvani” e qualcun altro tira fuori gli stivaloni verdi che non usa più da quando era socio della Fips e si appresta a guadare Corso Trieste… qualcun altro ancora, si piazza sul balconcino di casa e filma il torrente in piena che scorre al posto della strada…i vari sottopassi sono lunghe vie liquide e tenebrose in cui avventurarsi appare un vero e proprio azzardo, piove e saltano i tombini rovesciando sul mondo in attesa, liquami ed il resto, piove ovunque, persino sulla memoria di chi si affanna a contestare l’attuale amministrazione… il tutto finirà sui social a foraggiare le minoranze poco

Viale Carlo III

illuminate dei consigli comunali di riferimento…Infatti, è appena il caso di sottolineare che nel 1994…un ricordo a caso, ma calzante…quando pioveva in Via Acquaviva si verificava un vero e proprio disastro… sistema fognario in tilt, i tombini saltavano e l’acqua allagava i negozi fronte strada, con danni conseguenziali di particolare entità…si assisteva alla rincorsa degli animaletti delle fogne che saltavano e sguazzavano …ed era un vero e proprio spasso stare a guardare …da lontano…

Via Ferrarecce

Ci si chiede cosa sia cambiato oggi e, se sia intelligente prendersela con l’amministrazione di turno, quando non siamo stati capaci di mettere insieme una adeguata e degna protesta che si traducesse in scelta qualificata dei nostri tribuni e successiva richiesta di un puntuale resoconto della posa in opera delle promesse elettorali.