“SEGUIMI”: IL PROGETTO DI CITTADINANZA PARTECIPATA DAL NOME ANGELICO

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di Francesco Capo

MARCIANISE – “Il concetto dell’usa e getta non è più sostenibile

. Occorre abbandonare un modello di economia lineare, basato unicamente sullo sfruttamento delle risorse e approdare verso un modello circolare, basato sulle 4 R: riduzione, riutilizzo, recupero e riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti. Per fare questo serve un cambiamento di mentalità, che è possibile solo attraverso l’educazione e l’allenamento, una parola che mi piace molto”, così Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana Onlus nella giornata di presentazione del progetto “Seguimi” e di stipula del protocollo d’intesa con i cinque Comuni beneficiari (Marcianise, Capodrise, Casapulla, Carinaro e Frattaminore), presso il palazzo della Cultura, in via Duomo a Marcianise.

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Saranno 82.500 i cittadini interessati e ventinove le scuole coinvolte. “Seguimi” è infatti un progetto di educazione ambientale e cittadinanza partecipata che ha tra i suoi obiettivi l’incremento della raccolta differenziata e il miglioramento della qualità con cui la stessa viene effettuata.

 

Inizierà a dicembre 2017 e terminerà nel giugno 2018 con i primi cinque Comuni citati e, successivamente, nel terzo trimestre del 2018 ripartirà con i Comuni di Caserta, Castel Volturno, Frattamaggiore, Orta di Atella e Succivo per terminare nel giugno 2019.

Ai Comuni sarà dato un software (lo Smartness in Waste Management), in grado di fornire tutti i dati sulla raccolta differenziata”, ha detto Diana. “Sarà inoltre istituita la figura professionale del facilitatore ambientale”, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione delle informazioni sulla raccolta differenziata, riducendo così quel gap comunicativo tra cittadinanza ed Ente.

A supporto vi sarà Eco-Agorà, una struttura mobile per svolgere dibattiti con esperti, attività educative e ludiche. Il momento del divertimento, indispensabile per imparare, sarà assicurato con CityFest, una festa della durata di due giorni con laboratori e incontri. “Non mi rifiuto”, la canzone di Blebla, uno dei rapper più seguiti in Italia, sarà l’inno del progetto e di CityFest.

I ragazzi delle scuole saranno coinvolti in diverse attività: concorsi che premieranno le classi che avranno dimostrato di riciclare di più e meglio, giochi a quiz in materia ambientale, visite guidate negli impianti di selezione e riciclo dei rifiuti e finanche in un viaggio emozionale nella realtà virtuale, attraverso il quale i giovani, indossando i visori VR, potranno, come in un videogioco, interagire con i materiali riciclabili.

Non mancherà l’incentivo alla creatività: gli studenti delle scuole medie e degli istituti superiori saranno invitati a partecipare a un concorso letterario e di arti visive, consistente nell’elaborazione di un testo, un cortometraggio o una fotografia su temi ambientali avendo come riferimento il libro fotografico “La Casa Comune. Il grido della Terra”, edito dalla Fondazione Diana con l’obiettivo di denunciare il degrado ambientale ed esaltare l’armonia natura-uomo e l’Enciclica “Laudato sì”, con cui Papa Francesco ha denunciato la crisi ecologica, invitando la comunità mondiale a un’educazione e spiritualità ecologica.

Gli studenti più piccoli della scuola dell’infanzia e della scuola primaria saranno coinvolti in un’attività di laboratorio teatrale dal titolo “Cappuccetto verde”, in cui un attore farà vivere i bambini in una favola dove protagonisti sono l’ambiente e i materiali riciclati.

Partner del progetto sono: il CiAl, il consorzio imballaggi alluminio, presente con Gennaro Galdo e il Comieco, il consorzio di recupero e riciclo degli imballaggi di carta e cartone, rappresentato dal responsabile Roberto Di Molfetta.

Nella giornata ha portato il suo saluto e il suo appoggio all’iniziativa, il vice-presidente della Regione Campania e assessore all’ambiente, Fulvio Bonavitacola, che ha espresso la necessità di costruire impianti di smaltimento dell’organico, come i biodigestore, in grado di ottenere compost, per poi trasformare questo in biogas e produrre energia elettrica o termica, perché “raccogliere l’organico e trasportarlo a 850 km di distanza ha dei costi”. Anche Antonello Velardi, sindaco di Marcianise (che sarà Comune capofila della prima fase del progetto “Seguimi”), ha espresso il suo parere favorevole alla costruzione di questi impianti, “compatibilmente con l’impatto ambientale  che avranno sulle comunità coinvolte”.

Alle Istituzioni coinvolte dal progetto, il presidente Diana ha ricordato che “Seguimi” è un nome che evoca il mondo degli angeli e ha invitato loro a “non lasciare da sola la Fondazione e quanti lavoreranno nel progetto, per non spegnere l’entusiasmo che si è creato attorno ad esso”.