AL SOLITO POSTO, DOVE C’È SEMPLICITÀ E AMORE

di Francesco Capo                                                     La video Intervista a Dana Pagliaro

Come quelle poche persone che i casi della vita ti hanno fatto incontrare e tu hai subito avuto la sensazione di conoscerle da sempre, così ci sono posti nel mondo in cui ti senti subito a casa. A Caserta, uno di questi è “Il Solito Posto”, il ristorante pizzeria in via Vivaldi.

Entri e percepisci subito un calore e un’intimità familiare. E capisci che non è solo la cura nei dettagli: le luci calde, i fiorellini al centro della tavola, il legno dell’arredamento, i quadri “rock and roll” alle pareti e in questo periodo anche gli addobbi natalizi, ma sono le persone che ci lavorano e che lo animano a creare questa atmosfera.

Ad accoglierti troverai i ragazzi della sala con i loro sorrisi garbati da cui traspare una simpatia scanzonata che può essere quella di un fratello o di un cugino.

Sono gentili senza essere affettati. Verso fine pasto ci tengono a sapere “come è andato”, ma lo fanno con discrezione rispettando i tuoi tempi: perché tutti noi andiamo al ristorante per mangiare bene e rilassarci. Ed è questa la filosofia di vita che porta avanti Dana Pagliaro, frutto dell’insegnamento di suo papà Franco che le diceva sempre : “la gente vuol mangiare bene e sentirsi come a casa”.

Ma qual è il piatto più buono che si può gustare a “Il Solito Posto”? Ce lo svela Franco Capitelli, Lo Schef: su tutti è la linguina allo scoglio, che Antonio ha imparato dal suo maestro Francesco Pagliaro e che, come una sfida che solo con i veri maestri ha senso intraprendere,  cerca ogni volta di preparla sempre più saporita.

Poi ci sono le pizze: in questo periodo invernale la più richiesta è la Nordica con baccalà, pomodorini del piennolo e olive nere, ma anche la Croce e Delizia con cipolla caramellata intriga e stuzzica i palati di molti, senza dimenticare le storiche, come la Carabiniera e il Vestito (metà margherita e metà calzone, un’invenzione de “Il Solito Posto” e copiata da tutti) e le classiche Margherita e Marinara, che rimangono  le preferite nei gusti personali di Antonio Barca e Ciro Vitiello, i maestri pizzaiuoli.

Perché al Solito Posto si fa innovazione e ricerca, ma ciò che vince su tutto è la semplicità e l’onestà. La guida è: fare le cose nel miglior modo possibile, riconoscere che a volte riescono in modo eccellente e altre volte meno, “come in qualsiasi lavoro artigianale”, ammette sincera Dana. Ma, al di là di tutto, farle sempre con amore e passione, come si vede negli occhi di Ciro, da Antonio e Franco e di Dana e come ha trasmesso Franco, i cui sogni e le cui idee continuano ad essere portati avanti. A dimostrazione che l’assenza di chi ha donato Amore e tanto di sè agli altri è la presenza più forte nella vita.

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