CISL UST CASERTA 41MILA ISCRITTI PER IL PRIMO SINDACATO DELLA PROVINCIA

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…MA I NUMERI DELLA DISOCCUPAZIONE PROVINCIALE SONO ANCORA MOLTO ALTI

CASERTA – Il Consiglio Generale della Cisl UST di Caserta chiude un anno molto difficile per i lavoratori della nostra provincia, eppure i numeri non sono del tutto scoraggianti, 41mila iscritti sul territorio fanno infatti ben sperare nell’azione incisiva operata da questo sindacato.

Al tavolo dei lavori, Giovanni Letizia Segretario Generale Cisl UST Caserta, Salvatore Topo, Segretario regionale USR Campania, Nicola Cristiani segretario provinciale UST Caserta.

“Nonostante la crisi e la drammaticità che questa ha prodotto sul piano locale – precisa Letizia – la Cisl chiude l’anno con 41mila iscritti, che in un territorio come il nostro può sicuramente dirsi un segnale positivo, le federazioni hanno lavorato bene e in alcuni settori c’è stata anche una crescita, e questo è un primo dato per poter affrontare l’anno al meglio, bene i settori dinamici: Agroalimentare, Commercio e Turismo, in leggera ripresa le Costruzioni.

Con la Usr regionale si è già tracciato programma: due tavoli aperti che su Caserta hanno un particolare interesse, uno sull’industria che prevede un confronto con l’assessore Lepore e un altro con l’assessore Palmeri, modalità richiesta da noi sindacato perché abbiamo la necessità di unire il lavoro con gli aspetti produttivi.

L’altro tavolo è quello sulla sanità dove c’è da affrontare tutto il delicatissimo tema del precariato, una priorità assoluta che adesso con la legge Madia, la quale chiama a responsabilità anche le regioni potrebbe portare a qualche buon risultato.

Ora dobbiamo capire con il governatore De Luca cosa si metterà in campo per aprire l’unico canale possibile pensato dalla Cisl, vale a dire quello di un serrato percorso di stabilizzazione e noi siamo già in grado di avviare tutta una serie di confronti”.

I dati sull’occupazione in provincia di Caserta però sono ancora alti, quella giovanile tocca il 30%, impressionante quella femminile he sfonda il tetto del 60%, si aggiunge infine un dato generale che va intorno al 16%, numeri importanti che nonostante tanto laboro in campo devono far pensare a nuove strategie.

Una riflessione necessaria è che in questi anni non si è registrata una grande attenzione della politica locale a tali tematiche, sembra facile polemizzare con la politica ma resta un dato di fatto che si poteva fare meglio. Il territorio ha bisogno assolutamente di essere rappresentato con forza nei luoghi delle decisioni, con la speranza di riuscire a trattenere nella nostra terra i giovani che guardano fuori per un futuro lavorativo.

Due settimane fa il Prefetto di Caserta su suggerimento delle OO. SS.  ha anche messo su una serie di incontri con altri soggetti, Cgil e Uil, comuni capofila per parlare di riqualificazione del territorio e di ampliamento delle potenzialità dei servizi.

Con questo auspicio la Cisl UST di Caserta continuerà a lavorare  anche nel 2018 ponendosi al servizio della gente e delle istituzioni con l’unico obiettivo di ottenere risultati concreti per la provincia, per il mondo del lavoro e dei lavoratori.