DE BIASIO, CORRERA E BLASOTTI: DISATTESI I PROGRAMMI OPERATIVI 2016-2018

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DA DE LUCA NESSUN PROVVEDIMENTO SULLA MANCATA ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI E SULLA ELIMINAZIONE DEI FITTI PASSIVI DELL’ASL DI CASERTA

 Questa volta, Il Cerusico, nelle sue elucubrazioni notturne, per consolarsi, non può che rifarsi alle situazioni registrate negli scritti di Kafka. Sono situazioni kafkiane quelle che avviluppano ineluttabilmente nella loro irrazionalità, suscitando angoscia e senso di impotenza,  figlie del paradosso e dell’assurdità. Ed è, infatti, già un ridicolo paradosso che un Programma Operativo per la Sanità della Regione Campania per gli anni 2016-2018, venga adottato con un Decreto che porta la data del 01.03.2017, ovvero ad un anno di distanza da quando sarebbe dovuto partire il Programma stesso! Ma la legge non era non retroattiva?

Ad ogni buon conto il Programma che verte su ben 247 titoli, si può definire, nella sua ben articolata definizione, un valido esempio di programmazione sanitaria del territorio. Tanto se effettivamente applicato e coerentemente recepito, eticamente e professionalmente, da coloro che debbono attuarlo!!! Il Cerusico, personaggio strano, affetto da un raro processo morboso tendenzialmente proteso al senso compiuto delle cose, all’esasperazione della logica e della coerenza e, per questo, personaggio scomodo al circo del “tira a campare” o del “stare al gioco”, legge tutte le 248 pagine del Programma Operativo. “Adda passà a nuttata”!. E, così, leggendo leggendo, trova l’Intervento 1.4 – Governance delle Aziende Sanitarie, che recita: “Le Aziende Sanitarie devono mettere in campo ogni giorno azioni di gestione operativa orientate alla appropriatezza, efficacia ed efficienza degli interventi di governo del SSR, previsti dai Programmi Operativi 2016-2018. La più importante e affidabile assicurazione di tali azioni di gestione derivano senza dubbio dalla possibilità di avere a capo delle stesse aziende un Direttore Generale (con il proprio Direttore Sanitario ed Amministrativo); egli deve firmare un contratto individuale di lavoro con il Presidente della Giunta Regionale (che lo nomina su base fiduciaria) di natura privata in cui assicura il suo impegno in modo totale ed esclusivo e in cui sono individuati obiettivi generali e specifici di natura gestionale da raggiungere nel corso del proprio mandato e che vengono monitorati con cadenza almeno annuale”. E qui, ci si riferisce esplicitamente a Mario De Biasio, Arcangelo Correra ed Amedeo Blasotti (nella foto).

 

Il Cerusico, assodata questa cosa, continua a leggere. Si imbatte, così, nell’Intervento 5.3 – Gestione del patrimonio immobiliare degli Enti del SSR. Sulla base della ricognizione degli immobili non strumentali della AA.SS. della Regione, effettuata con DGRC n. 1916/2009, al fine di accelerare il processo di dismissione, la Regione ha accordato l’autorizzazione all’alienazione ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.Lgs n.502/92 e s.m.i. valutati “facilmente alienabili”, in quanto risultati accatastati e privi di contenzioso o di altre circostanze che ne avrebbero potuto ostacolare l’alienazione…. La Struttura Commissariale con nota n. 719/2016 ha chiesto conto alle Aziende sanitarie delle problematiche che hanno rallentato il processo di ricognizione del patrimonio immobiliare e l’attuazione della DGRC n. 712/2014, chiedendo di specificare inoltre ulteriori informazioni in ordine agli immobili in locazione passiva ed agli immobili in proprietà e ha dato mandato alla Direzione Generale della Tutela della Salute di monitorare e compulsare le Aziende Sanitarie a proseguire l’iter di alienazione quanto più celermente possibile”. Il Cerusico, esclama: “dormo o son desto?”.

Il Palazzo della Salute
      Roccaromana

Infatti, ricorda bene di averne scritto e trattato lungamente già nei suoi interventi del 27 novembre e dell’11 dicembre 2017!!! Fitti passivi di 1 milione di euro annui per il Palazzo della Salute ex Saint Gobain; 250 mila euro l’anno per il Dipartimento di Prevenzione, Via Feudo San Martino; ospedali di Roccaromana, Capua e Day Hospital di Francolise, divorati dai rovi e miseramente abbandonati a se stessi!!!

Il Cerusico, che prima di dar fiato alle trombe si documenta, scrisse pure che il Direttore Generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, già nel 2017, aveva sottoscritto una convenzione, presso la sede del notariato, con l’obiettivo di procedere alla dismissione di ben 70 unità immobiliari! A quanto pare, all’Asl di Caserta gli obiettivi del Programma regionale volti a: Incentivare il processo di dismissione degli immobili non strumentali di proprietà delle Aziende sanitarie; a Incentivare la messa a reddito a livelli di mercato degli immobili non strumentali di proprietà della Aziende sanitarie al fine di migliorarne la redditività; a Ridurre il costo degli affitti passivi delle Aziende sanitarie compulsando da parte delle aziende sanitarie l’utilizzo di immobili di proprietà”, non fanno parte della tanto decantata mission aziendale. Tanto è vero che nell’Atto Aziendale dell’Asl approvato a novembre del 2017, alla voce Patrimonio, non si parla proprio di alienazioni e/o dismissioni!!! Perché queste contraddizioni in termini? Quali sono le segrete motivazioni del mantenimento in essere di tale spreco del denaro pubblico? Presidente De Luca, perché non prova Lei a compulsare i Direttori dell’Asl di

Caserta!?? Altro grave fenomeno che si è continuato a rilevare anche nel 2017 è certo l’inefficienza e la disorganizzazione palesatesi nella gestione infruttuosa e dannosa del patrimonio immobiliare dovuta a scarsa attenzione agli interessi dell’amministrazione….”. Relazione Inaugurazione Anno Giudiziario 2018, Corte dei Conti Napoli.

2 Commenti

  1. salve, ho letto con attenzione l articolo e sono andata sul sito dell asl per trovare delle informazioni sugli immobili. una cosa molto strana risulta sugli immobili di proprieta . molti risultano essere non accatastati o di proprietà di privati. come è possibile ?
    Grazie

    • Gent.ma Sig.ra Eleonora, innanzitutto apprezzo il Suo coraggio per essersi addentrata in quel ginepraio che dovrebbe essere il Sito Istituzionale di un Ente Pubblico, perciò comprensibile a tutti, ma così non è; in quanto al Suo quesito e alle Sue perplessità, basti dirLe che addirittura il Direttore Generale, al suo insediamento, sembra non conoscesse proprio l’esistenza di un Day Hospital, quello di Francolise, di proprietà dell’Asl e irrimediabilmente abbandonato a se stesso con evidente dispregio per i soldi pubblici e dei contribuenti. Inoltre, sempre per il Palazzo della Salute, non a norma, nessuna relazione in merito nemmeno dagli Uffici preposti alla prevenzione dell’Asl. Anarchia più totale. Cordialità

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