ASL: ASSISTENZA IMMIGRATI, BANDO DA UN MILIONE DI EURO, DE BIASIO FIRMA DA SOLO. A CIASCUNO IL SUO MONDO DI MEZZO?

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di Francesca Nardi

Esiste una linea di confine oltre la quale si avventurano coloro che hanno perso il senso della misura, il senso dell’altrui intelligenza, il senso dell’altrui onestà intellettuale. Esiste una linea di confine sulla quale ballano senza lupi, i potenti di turno, quelli che giocano con il fuoco, abituati agli estintori di rito (clientele, favoritismi e cambiali all’incasso) quelli che, pesantemente e senza soluzione di continuità, procedono lungo percorsi ambigui che generano una infinità di dubbi che la loro arroganza coltiva, invece di dissipare. E veniamo all’ultima vicenda che genera qualche legittimo dubbio…almeno qualche interrogativo siamo addirittura obbligati a prospettarlo a lor signori, protagonisti del nuovo cinema muto ed a noi stessi. In data 27 febbraio è stata firmata, unicamente dal Direttore Generale dell’Asl Mario De Biasio, la delibera n. 248 con la quale si affiderà a mezzo concorso ad una ipotetica “onlus”  la considerevole cifra di circa un milione di euro per la tutela psichiatrica e sanitaria degli immigrati che hanno subito traumi durante la traversata del Mare Mediterraneo. Naturalmente è nelle facoltà del manager firmare in solitudine una delibera…ma la 248 è una carta che “canta e suona” 1 milione di euro e parliamo di fondi europei… i buonisti parleranno di somma urgenza…niente di tutto questo…di scadenza…nanananana…e allora per quale motivo il De Biasio non ha ritenuto di sottoporre alla firma dei direttori sanitario ed amministrativo, una delibera di siffatta importanza economica? Il giorno 27 febbraio i due direttori di cui sopra erano assenti: uno arriva da Napoli ed uno da Maddaloni…neve?, febbre, tosse, lombaggine, colloqui e via col tango…non ci interessa perché non sono interessanti le motivazioni di un’assenza, laddove non sia strategica o prudente. Assai interessante invece, risulta essere la ragione per la quale De Biasio non ha ritenuto di attendere il ritorno dei due direttori…si trattava del resto di attendere un giorno solo, infatti oggi sono entrambi in sede…la neve si è sciolta al sole e la febbre è scomparsa, qualora siano state queste le ragioni, ma ne ribadiamo la scarsa importanza. Purtroppo il racconto delle ambiguità italiane che dovevano tradursi in business, è pieno zeppo di assenze strategiche…infatti è proprio l’assenza nel suo squisito significato filosofico, che ha affossato questo Paese. Oggi, vista e considerata la somma ed il progetto di rilevanza europea da cui provengono i soldi, non si comprende perché De Biasio non abbia potuto aspettare due giorni per l’avallo degli altri due direttori. E se i due, avessero trovato una giustificazione plausibile per non firmare? A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina.

Purtroppo quando si parla di Immigrazione entriamo in un terreno minato…ed il Progetto definito “Obiettivo Specifico 1 -. Asilo – Obiettivo nazionale 1”, rammenta, ad orecchio, quanto sentito nelle intercettazioni di quel Buzzi del “mondo di mezzo“ di mafia capitale che applaudiva ai nascenti campi profughi forieri di valanghe di milioni considerati  più redditizi del traffico degli stupefacenti. Naturalmente si tratta di una malignità, ma a fronte di quanto sta emergendo dalle inchieste di Fanpage, meglio essere prudenti per non correre il rischio di dire il giorno dopo:”che sciocchi siamo stati”…Fatto è che si tratta di un’altra operazione milionaria, che rammenta un’altra “emergenza”, quella relativa alla “Terra dei Fuochi” per la qual cosa sono stati elargiti all’Asl di Caserta milioni di euro per i famosi Progetti di screening oncologici, attraverso i quali si sistemano figli e nipoti con contratti di CO.CO.PRO. e si distribuiscono provette scadute per la prevenzione del tumore al colon retto. E visto che abbiamo aperto un varco nella memoria in piena e nuovamente si ventila di onlus e servizi a cooperative, è appena il caso di ricordare quel certo signor Paolo Menduni al quale da poco sono stati regalati 30 mila euro, che scardinò l’unico centro RSA pubblico della Regione, quello di Via Collecini per l’assistenza ai portatori di handicap gravi affidandolo per la modica somma di 4 milioni di euro alla cooperativa Sinergie di Casal di Principe con sede a Capua. A ciascuno il suo mondo di mezzo?, le onnipresenti emergenze sono la coltura giusta perché vi attecchisca in tutta la sua corposa ignobile consistenza.

DELIBERA IMMIGRATI

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