MSN, “SUD 4.0”, DOMANI INCONTRO A NAPOLI

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ALL’INCONTRO PARTECIPERANNO IL SEGRETARIO NAZIONALE GIANNI ALEMANNO ED ETTORE DE CONCILIIS, SEGRETARIO REGIONALE
GIANNI ALEMANNO, segretario nazionale MSN

CASERTA – L’MNS, Movimento per la Sovranità Nazionale, nell’annunciare un incontro fissato per domani, sabato 28 aprile, a Napoli presso l’Hotel Romada, hanno dichiarato: Vogliamo il rilancio del sud.  Un momento di confronto con le forze sociali, produttive e politiche finalizzato ad individuare gli elementi su cui fondare il rilancio delle regioni meridionali, puntando su un nuovo protagonismo dei territori e delle loro specificità. Questo vuole essere “Sud 4.0”, l’iniziativa organizzata per domani mattina dal Movimento Nazionale per la Sovranità a Napoli, presso l’Hotel Ramada. Un appuntamento che arriva a pochi giorni dal lancio della campagna referendaria che mira ad avviare il processo di riforma costituzionale destinato a portare alla nascita della Macroregione Sud, campagna cui ha aderito anche il Mns. Una riforma politico-amministrativa che per quanto importante non può da sola consentire al Mezzogiorno di superare il gap che ancora lo separa dalle altre regioni del Paese. Un gap che è frutto, spesso, non solo di carenze infrastrutturali, ma anche di politiche incapaci di individuare, e valorizzare, gli elementi di forza dei territori. Di qui l’idea di un confronto aperto con le forze vive del Mezzogiorno – confronto cui parteciperanno anche i rappresentanti delle diverse formazioni del centrodestra – per individuare un progetto condiviso e partecipato di sviluppo territoriale.

Basta assistenzialismo – “Crediamo – dichiarano in una nota congiunta Gianni Alemanno, segretario nazionale del Mns, ed Ettore De Conciliis, segretario regionale – che il migliore meridionalismo sia quello di accompagnare il Sud verso un percorso produttivo, con un intervento della politica strategico e non assistenziale, nel convincimento che l’impresa ed il lavoro meridionale si aspettino sostegno, infrastrutture, sburocratizzazione e strategia di lungo periodo. Crediamo in un Mezzogiorno onesto, laborioso, che sappia imprimere un taglio di valorizzazione moderna ad ogni suo patrimonio tradizionale di vocazione, ingegno, cultura e territorio. Crediamo che i grandi temi della sovranità siano declinabili in una ritrovata autonomia del territorio attraverso strumenti nuovi e proposte che sappiano essere ricordate come sistemiche, innovative e autenticamente risolutive. Crediamo che l’Italia non cresce se non ritorna a crescere il Sud”.