OSPEDALE, ALTI, BASSI & PERIFERIE…

(f.n.) – Ricordati di santificare le feste… e noi volevamo santificare questa domenica intonando “peana” al candore ritrovato…Per anni abbiamo pensato che le scale dell’Ospedale fossero di un bel grigio polvere, con venature più scure …un colore scelto strategicamente per mascherare lo sporco…ma oggi scopriamo che erano soltanto “luride”…Laudata sia dunque, la nuova ditta delle pulizie, che ha restituito le scale dell’Aorn, al loro colore originario: il bianco…e non finisce qui…perché si apprende con stupore e meraviglia, che ogni giorno vengono puliti a dovere sia gli ascensori che i corridoi dell’Azienda…Siamo felicemente attoniti…Scrostata la sporcizia, quasi un cimelio ormai a memoria del tempo trascorso, adesso è opportuno che si “scoprano” i benefici della raccolta differenziata che, a quanto pare, nessuno ha contezza di cosa sia…Carta, plastica e monnezza varia, raccattata dai pavimenti o dai cestini delle camere di degenza e tutto il resto… finiscono insieme ed insieme partono, poco omogeneizzati, per lo smaltimento ufficiale. Nessuno a quanto pare, si crea il problema della raccolta differenziata, a cominciare dagli uffici amministrativi allocati nella palazzina bianca in fondo al parco…esattamente gli stessi uffici, i cui responsabili si sono opportunamente regalati il massimo del punteggio nelle misurazioni 2017 e cioè tutti insieme appassionatamente… un bel 75 per uno non fa male a nessuno…sapete che nella Smorfia il 75 corrisponde a Pulcinella?…ma guarda!…ci sarebbe addirittura da ridere se, pensando alla palazzina bianca e quindi alla direzione strategica… e quindi alla stanza dei bottoni, non venisse da piangere al pensiero della pochezza che guida talvolta le azioni dei potenti…Se una morsa non stringesse la gola al pensiero che l’assenza di un riferimento umano, leale ed autorevole, è quanto di più drammatico possa capitare a chi lavora con passione…Se non provocasse una rabbia sorda ed impotente, il pensiero che chiunque volesse consumare una vendetta personale, simulando un sopruso, potrebbe recarsi nella palazzina bianca in fondo al parco e non soltanto trovare accoglienza in nome della fede e senza riscontro alcuno, ma ottenere una celere quanto ignobile soddisfazione…Si…ci sarebbe da ridere pensando al 75 che nella Smorfia è Pulcinella o al 76 che nella Smorfia è la fontana…ci sarebbe da ridere, pensando ai pesci rossi e al Grande Architetto Patitucci, che non si decide a comprare il tritone per decorare la vasca…Ci sarebbe da ridere, se dalla palazzina bianca non dipendessero le sorti dell’Ospedale cittadino ed a quel che sembra, anche le diverse fortune, gli equilibri e la serenità di chi vi lavora… Ci sarebbe da ridere se la sensazione di vagare nel nulla assoluto, non fosse esattamente ciò che si avverte, quando veniamo a conoscenza di certe vicende…che si consumano nelle squallide derive del pensiero…adatte forse alla periferia nord di Calcutta, dopo la stagione dei monsoni…quando saltano i tombini …e chi s’è visto s’è visto…Inutile battere la penna sulla scrivania con atteggiamento minaccioso…l’esercizio del potere non è la conta delle pedine che sposti e fai cadere secondo il capriccetto o l’umore smosso o il pettegolezzo, che improvvidamente si è ritenuto di raccogliere… ed altrettanto improvvidamente assecondare…l’esercizio del potere è una cosa assai seria…determinante…usurante…e se ti accorgi di non essere in grado di reggere lo stress necessario per appartenere alla Sacra Trimurti, dacci un taglio…Non abbiamo alcun desiderio di salutare…

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