OSPEDALE, MOBILITÀ & MISTERI

(f.n.) – Le prove di forza sono una gran bella cosa, soprattutto tra due lottatori di “sumo” e in qualche altra occasione… ma ostentate nei corridoi o soffiate a mò di minaccia a distanza, sono ridicole…e per certi versi inammissibili…Ciò nonostante, in questi giorni pare che nei diverticoli del potere costituito ed ufficiale, qualcuno si sia montato la testa e vada millantando un altro tipo di potere assoluto, su trasferimenti e destinazioni…e non finisce qui, poiché pare addirittura che minacci rappresaglie nei confronti di coloro che osano ostacolare il suo regale incedere… da qui le delibere aventi per oggetto la mobilità per compensazione di alcuni infermieri…Non sorprende l’ipertrofia dell’Io di qualcuno ma sarebbe inquietante se non fosse, come ci auguriamo, soltanto apparente, l’acquiescenza della direzione generale…Sappiamo che il Magnifico, per sua predisposizione veterodemocristiana,  finge di assecondare tutti e poi fa esattamente come gli aggrada…tuttavia l’ultima delibera, esattamente la 447 del 20 giugno u.s. offre spunti alla riflessione. Si parla di mobilità per compensazione…protagonisti un infermiere in servizio all’Uo di Neurochiruigia dell’Aorn di Caserta ed una infermiera in servizio all’U.O.di Chirurgia del Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (Asl Na2). Il primo va a Napoli e la seconda  residente a Cervino, torna a casa…Orbene…la riflessione nasce nel momento in cui si prende coscienza del fatto che la Neurochirurgia non ha infermieri in esubero e quindi l’infermiere in partenza deve essere sostituito, ma abbiamo motivo di ritenere che non verrà sostituito dalla infermiera in arrivo da Napoli e sapete perché?, audite…audite…il supersindacato che sgomita in eccesso, ha deciso che l’infermiera dovrà essere destinata ai poliambulatori…e qui viene la parte migliore di tutta la vicenda…Santa Tetta delle Meraviglie, offrendo prova provata di una saggezza senza precedenti, pare  stia opponendo una ferrea resistenza alle pretese sindacali, rifiutandosi di firmare l’ordine di servizio perché, giustamente, la gentile donzella soltanto 28enne, deve fare esperienza nei reparti e non andare ad ornare zone privilegiate come i poliambulatori. Le domande sorgono spontanee: 1) Quali sarebbero i requisiti per andare a lavorare nei poliambulatori?, per caso… i vari gradi di raccomandazione  prevedono per i raccomandati i posti meno usuranti?, 2) per quale motivo, quando si mette in atto un cambio compensativo, il subentrante non deve andare nello stesso posto lasciato vuoto da chi è stato trasferito?, 3) nel caso in oggetto chi coprirà il posto di infermiere in Neurochirurgia?, 4) quale reparto verrà privato di una unità visto che nessun reparto ha unità in esubero?, 5) da quando un sindacato fa e disfa e minaccia e dispone,  nel silenzio assenso imbalsamato circostante? Ma secondo voi è serio, anche soltanto immaginare, che tra una Direzione sanitaria ed un sindacato sia in atto una prova muscolare sulla destinazione di una infermiera?, per quale motivo il sindacato desidera a tutti i costi averla vinta?, cosa c’entra il sindacato con un cambio compensativo?…A chi interessa la vicenda?…E  se lavorassimo di fantasia? Napoli2…Frattamaggiore…Pagliafora è di Frattamaggiore…all’Asl NA2 di Frattamaggiore lavorano dirigenti aversani…ma guarda!…la ragazza però è residente a Cervino…Lavoriamo… e meditiamo…mai essere affrettati nel giudizio…Hasta la vista!

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