CASO DELLA 85enne LEGATA AL LETTO DELL’OSPEDALE DI CASERTA: LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DELLA UOC DI NEUROCHIRURGIA

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L’immagine postata su Facebook dal consigliere regionale dei Verdi Borrelli che ha dato il via al caso

CASERTA – In seguito alla notizia shock riportata dal consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, e rimbalzata sugli organi d’informazione, in merito ad una paziente 85enne ricoverata nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Caserta legata al letto d’ospedale e lasciata lì per ore nelle proprie urine, caso da cui è partita una denuncia ai carabinieri dei familiari, oggi arrivano le dichiarazionidel dottor Pasqualino De Marinis, direttore della Unità operativa complessa di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”, nonché vicepresidente nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia

«Facendo seguito a notizie riportate su stampa, social media e siti web, mi corre l’obbligo di fare alcune doverose precisazioni nel rispetto di tutto il personale della UOC di Neurochirurgia dell’AORN di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano” che ho il privilegio di dirigere.

La paziente C.C. era ricoverata presso la Neurochirurgia in data 30 novembre perché affetta da ematoma subdurale cronico riacutizzato emisferico sinistro con un quadro neurologico caratterizzato da emiparesi destra.

Nel rispetto delle rigorose regole della UOC di consentire la presenza dei familiari dei pazienti  (tutti molto delicati!) solo 3 ore al giorno, in coincidenza con i i pasti, ci si è attenuto rigorosamente a tale regolamento anche per la signora, nonostante le vivaci richieste di deroga, dal primo momento, da parte del figlio che lavora presso l’AORN Cardarelli.

Come spesso accade in tale patologia, la paziente presentava uno stato di agitazione che non era opportuno controllare con farmaci al fine di meglio monitorare l’evoluzione dello stato neurologico.

L’assistenza infermieristica, in questo caso come sempre, era del tutto attenta e scrupolosa, provvedendo continuamente a controllare la signora, a cambiarla prontamente per gli episodi di vomito presentati e le veniva bloccata soltanto una mano con una legatura soffice atraumatica in modo da impedirle di strapparsi il catetere vescicale e il catetere di drenaggio intracranico impiantato all’atto dell’intervento chirurgico effettuato in data 5 dicembre.

Il decorso postoperatorio è stato del tutto regolare: attualmente la paziente è perfettamente sveglia e collaborante e ha ripreso la motilità degli arti in precedenza paretici; è prevista la dimissione domattina, in quarta giornata dall’intervento.

Faccio alcune considerazioni in merito alla vicenda:

  1. La signora è stata curata in maniera pronta ed efficace come sempre si cerca di fare nella UOC di Neurochirurgia;
  2. Posso comprendere le ansie dei familiari di pazienti delicati che però, come sempre accade, si attengono alle regole sapendo che tali regole esistono proprio nel rispetto dei pazienti (garantire un ambiente tranquillo e silenzioso, evitare una maggiore incidenza di infezioni);
  3. La dimissione in tempi brevi e con il completo recupero è la miglior risposta a polemiche strumentali.

Vorrei concludere sottolineando che lo sforzo che tutta l’AORN di Caserta sta facendo nell’offrire servizi sempre migliori all’utenza (e la stima che ci viene rinnovata quotidianamente dai nostri pazienti provenienti da tutta la Regione Campania e oltre) non possa, e non debba, essere annullato da polemiche insussistenti e strumentali che contribuiscono solo, in questo caso, a gettare ombre immeritate.

Resto, come sempre, a totale disposizione per  qualsiasi chiarimento e per un franco e sereno confronto con chiunque voglia incontrarmi».