OSPEDALE MADDALONI, DE FILIPPO ANNUNCIA UNA BATTAGLIA SOCIALE PER TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE

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De Filippo 

(GL) MADDALONI- La crisi del comparto ospedaliero sembra oramai un processo inarrestabile…già in un passato molto recente diverse strutture sono state chiuse, ma questo non basta ai vertici della Regione Campania che hanno puntato anche a trasformare il nosocomio maddalonese solo in un pronto soccorso, dopo averlo depauperato di ogni risorsa e deciso lo spostamento di interi reparti. Ma il neo sindaco del Comune di Maddaloni, Andrea De Filippo, è pronto a difendere a spada tratta i diritti dei suoi cittadini e il valore, per nulla secondario, di poter usufruire di una importante struttura sanitaria nel perimetro del proprio Comune. La declassificazione dell’Ospedale Civile di Maddaloni a Pronto Soccorso appare come una mancanza reale di conoscenza capillare del tessuto locale e del territorio su larga scala, considerando che il presidio ospedaliero serve anche i cittadini dei Comuni limitrofi a quello maddalonese.

Lo annuncia così lanciando via social un appello a tutti i partiti, alle associazioni e agli operatori di settore…un’unione di fatto che consoliderebbe il senso della forza e della comunione di intenti contro una volontà politica che non può  non tener conto della comunità maddalonese. Di seguito vi riproponiamo il messaggio del primo cittadino Andrea De Filippo:

“Apriamo questo 2019 con una notizia preoccupante che desidero subito condividere con tutti voi: vogliono cancellare l’Ospedale di Maddaloni. Il disegno di ridurci ad essere una città di serie B nel panorama provinciale e regionale, dopo avere recitato per cinquantanni il ruolo di primi della classe a tutti i livelli e in tutti i settori, continua da parte dei vertici politici e sanitari della Regione. Nel nuovo piano vogliono trasformare il nostro glorioso presidio ospedaliero, che da anni vive un lento declino a causa dei tagli subiti, addirittura in un semplice Pronto soccorso, con la conseguente riduzione di funzioni e servizi e la chiusura di intere unità operative. Non bastava averci privato di poter far nascere i nostri figli e nipoti a Maddaloni e spostato altrove reparti importanti. Contro questa manovra sciagurata, che mira esclusivamente a mortificare il nostro territorio per favorire altri interessi e altre realtà, chiedo sin da subito di far prevalere in ognuno di noi l’orgoglio di essere figli di una terra che se vuole sa come fare per non essere seconda a nessuno. Il mio appello va ai singoli cittadini, agli operatori, ai partiti, alle associazioni e all’intera classe politica istituzionale per costruire insieme un fronte comune e respingere questo tentativo che non può andare assolutamente in porto. Non si tratta di rivendicare nessun regalo dal potente di turno ma di far valere il nostro diritto alla Salute, di ristabilire un minimo di normalità e razionalità perché un Ospedale con la nostra storia che serve circa centomila persone tra Maddaloni e le realtà limitrofe va potenziato e non cancellato. Questa mattina ho scritto ai vertici regionali annunciando che su questa vicenda daremo battaglia in tutte le sedi opportune. Per troppi anni sono state compiute scelte sulla nostra testa a nostro danno, per troppi anni hanno saputo dividerci tra destra e sinistra per favorire altri. Questa volta non sarà così perché su temi come questo sono sicuro che tutti, indistintamente, abbiamo Maddaloni nel Cuore. Viva Maddaloni, Viva i Maddalonesi”.