VENTRE: CASERTA DISASTRATA, DIMETTIAMOCI TUTTI

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CASERTA – Il Consigliere Comunale Riccardo Ventre ha diramato un comunicato stampa in cui si scaglia contro l’amministrazione casertana: “Ancora una volta,ed è l’ennesima, il Comune di Caserta in quasi tutte le sue componenti (politica, dirigenziale ) mostra l’assoluta inadeguatezza a gestire , anche nelle più piccole cose , un Comune capoluogo di provincia mettendo i presupposti non solo per l’ultimo posto in Italia della classifica del Sole24 Ore , ma anche spingendo questo giornale , ove fosse possibile, ad espungere addirittura Caserta dall’elenco dei Comuni classificabili. Le inefficienze, per usare benevolmente un’eufemismo, sono tali e tante ed avvolte così gravi da far immaginare( e fortunatamente questo non è possibile) perfino la perdita del titolo di Città.  La qualità della vita peggiora di giorno in giorno; ormai i giovani ed anche i meno giovani scappano da questa nostra bella Città. Il commercio langue al punto tale che diminuiscono con una rapidità esponenziale le attività; circolare anche a piedi è diventato impossibile; per parcheggiare in alcune zone i costi sono talmente alti che probabilmente occorrerebbe contrarre un mutuo; le attività culturali e quelle sportive sono tenute in piedi dalla encomiabile passiome di pochi sparuti gruppi di volontari che per le stesse ci rimettono come si suole dire, anche di tasca propria ; la Reggia , monumento di notorietà mondiale, è diventato soltanto un fastidioso scatolone e sta cadendo a pezzi; quel gioiello che è Caserta Vecchia e tutta la bella realtà di borghi pedemontani languono in un abbandono indescrivibile; il controllo sulla sanità e sull’Ospedale , in particolare, quest’ultimo un tempo gloria Nazionale è assolutamente-e non si sa per quale motivo- inesistente, pur spettando esso al Sindaco quale massima autorità Sanitaria locale. L’elenco potrebbe continuare all’infinito ma perfino i diritti elementari dei Consiglieri di opposizione, ed a volte anche di maggioranza, sono soppressi e calpestati nonostante le reiterate ormai inutili richieste degli stessi. Ultimi, ma solo in ordine di tempo , non certamente per importanza i problemi connessi al taglio/ potatura degli alberi , l’individuazione di aree strategiche di accesso alla città delle zone a traffico limitato (ztl) e , cosa ancora di oggi ,perfino l’incapacità a condurre  in porto legittimamente dei lavori come quelli dello stadio Pinto , incapacità che ha paralizzato l’accesso ,per sostenere la nostra squadra, dei tifosi. Naturalmente per umana pietà tralascio di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla circostanza che , nonostante la bravura e l’abnegazione dell’assessore al ramo, l’ottimo  Prof Federico Pica , ormai siamo non più nel dissesto ma nel disastro finanziario, probabilmente unica città capoluogo di Provincia in Italia in queste condizioni. Tutto ciò premesso e , ripeto, l’elenco potrebbe continuare per pagine e pagine, lascia indifferenti tutti o quasi gli amministratori di maggioranza, tranne pochi consiglieri e/o assessori che, pur appartenendo allo stesso schieramento che governa la città , sono estremamente ed anche pubblicamente critici ( e risulta dalle registrazioni dei loro interventi in Consiglio Comunale) , nei confronti della gestione o meglio della non gestione. Allora amici chiedo a voi uno scatto di orgoglio : dimettiamoci e ridiamo la parola agli elettori per non far passare ancora malamente degli anni sulla nostra città e sui nostri concittadini. Ma non perdiamo più tempo perché faremmo del male ai nostri figli e a chi verrà dopo di noi.