NEL 36° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI RAFFAELE CINOTTI COMMEMORAZIONE AL CIMITERO DI SAN PRISCO

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di Carmine Eliseo

imagesRaffaele Cinotti NEL 36° ANNIVERSARIO DELLUCCISIONE DI RAFFAELE CINOTTI COMMEMORAZIONE AL CIMITERO DI SAN PRISCOSAN PRISCO – Raffaele Cinotti, venne ammazzato dalle Brigate Rosse, il 7 aprile 1981, fuori alla sua abitazione di Roma; era nato a San Prisco il 23 marzo 1953, il vice brigadiere degli Agenti di Custodia, oggi Polizia Penitenziaria, ed all’epoca il paesino ai Colli Tifatini venne invaso da tutti i corpi di Polizia per rendere gli onori a questo giovane papà, che a 28 anni fu trucidato dai colpi di tre brigatisti. Ieri 7 aprile 2019 l’amministrazione comunale, guidata dal dottore D’Angelo, ha onorato questo figlio, al quale l’amministrazione penitenziaria, tre anni fa aveva dedicato un’ala del Carcere di Rebibbia, alla sua memoria. La lapide, voluta fortemente dal sindaco dell’epoca, l’ing. Francesco Zibella, con i suoi resti, riposano ai piedi dei Colli Tifatini, ove Raffaele potrà guardare i monti squarciati da mani criminali, mani simili a cinotti NEL 36° ANNIVERSARIO DELLUCCISIONE DI RAFFAELE CINOTTI COMMEMORAZIONE AL CIMITERO DI SAN PRISCOquelle che lo colpirono nel 1981, a soli ventotto anni, lasciando due figlioli, che oggi sono il suo certificato di garanzia per le giovani leve del futuro.

L’assessore ai Servizi Sociali, ascoltata da noi telefonicamente, ha voluto ricordarlo così: “Raffaele proveniva da una famiglia di lavoratori umili. All’epoca del triste episodio, la mamma e la giovane sorella erano distrutte, tanto che in poco tempo, il dolore portò via con lui anche questa donna disperata che aveva perso tutto”. Nel 2007 la Medaglia d’Oro consegnata al figlio Giuseppe.