PREMIO BUONA SANITÀ AD ANTONELLA GUIDA

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SABATO 18 MAGGIO CITTÀ DELLA SCIENZA – ORE 17,30 – NAPOLI

(f.n.) – Non aveva risposto neppure quando, nel 2015, colpita alla schiena da una politica di basso conio, che non le perdonava di essere, non soltanto una eccellenza della Sanità, ma “addirittura” la moglie di un consigliere regionale appena eletto e resterebbe volentieri in silenzio anche oggi, se potesse sottrarsi e ritirarsi nel suo ufficio, oggi che un meritatissimo premio la investe di una responsabilità ancora maggiore, se possibile, di quella che quotidianamente si trova a fronteggiare. E’ quella piccola signora gentile e tosta come il granito “perlared”, che oggi l’Associazione Buona Sanità ha scelto, per conferirle un riconoscimento prestigioso: il “Premio Buona Sanità”, andando ben oltre ciò che si vede e che siamo portati ad ignorare, scegliendo puntigliosamente la persona da elogiare “in vista di futuri benefici” e quella da denigrare visto che “non ci ha favorito”…ebbene Antonella Guida si colloca al di là di tutte le beghe spicciole, nelle quali inciampiamo tutti i giorni, almeno tre volte prima dei pasti ed è quella che, senza averla mai incontrata, persone lontane dalle logiche clientelari, l’hanno sostenuta e difesa indignate, quando, non obbligata, se non dalla sua etica professionale e dalla sua dignità personale, ha rinunciato all’incarico conferitole dal Governatore di subcommissario dell’asl Na1 di cui peraltro era già stata direttore sanitario. Con la stessa ostinata puntualità con cui frustiamo le natiche di una macchina della sanità, i cui ingranaggi si inceppano troppo facilmente e troppo spesso, è giusto e doveroso ricordare a corredo della bella persona che è Antonella Guida, un passato che non fa onore a certa politica e a chi la pratica. Ed è assai giusto farlo oggi che questo strano, ondivago, popolo di potenziali elettori, rischia di non guardare oltre i 20 centimetri in vista delle prossime elezioni e di scoprire vent’anni dopo chi era il meritevole e chi l’impostore…Giusto un invito a ragionare sugli eventi e sulle persone e le loro azioni. Il premio è significativo, come lo sono le motivazioni che lo hanno determinato, ma il lavoro silenzioso che non rivendica premi perché è premiante in sé, forse rimane modestamente nascosto nella burocrazia ma operativo e vincente oltre ogni immaginazione…basterebbe per tanti che si sbattono il petto sulle passerelle intorno ai problemi dell’immigrazione e poi tornano a casa e morbidamente allungati sul divano ultimo design, sorseggiano un martini dry dimentichi di tutto, i numerosi ricoveri all’estero presso strutture speciali per extracomunitari prevalentemente minori, autorizzati da Antonella Guida della Direzione Generale Programmazione e Pianificazione Sanitaria…sorvolando sull’impegno profuso dalla stessa, sul tema assai complicato ed impegnativo delle malattie rare e l’attenzione capillare e costante nei confronti della rete oncologica. Un quotidiano vissuto dalla nostra parte! In bocca al Lupo dottoressa Antonella Guida e naturalmente Viva il Lupo!