MULTE ALLA STAZIONE DI SESSA: FIGLI (POLITICI) E FIGLIASTRI (PENDOLARI)

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IL DUCA DI SESSA, NOMINA MARCHESE IL SUO VASSALLO

  –  di Salvatore Zinno  – 

Un grande interprete degli italici vizi, Alberto Sordi, qualche anno fa in un suo capolavoro cinematografico, nei panni del Marchese Onofrio del Grillo e Guardia Nobile di Sua Santità, recitava: “Mi dispiace, ma io sò io e voi non siete un cazzo…” rivolgendosi ad un gruppo di popolani tratti in arresto dalla polizia pontificia mentre lui se ne tornava a casa in carrozza dopo aver innescato una rissa.

Oggi, riviviamo una parodia di quell’opera cinematografica, con il seguente cast:

  • nel ruolo dei popolani, i pendolari che tutti i giorni partono dalla stazione ferroviaria di Sessa Aurunca;
  • nel ruolo della Polizia Pontificia, i Vigili Urbani del comune di Sessa;
  • Nel ruolo del Marchese del Grillo, il sig. Ciro Marcigliano – consigliere comunale sessano e Guardia Nobile del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero, essendo distaccato presso i suoi uffici in Consiglio Regionale.

I fatti. Qualche giorno fa, da alcuni rappresentanti del “Comitato Pendolari Stazione di Sessa A.”, ci sono state fatte pervenire alcune fotografie scattate nell’area di parcheggio a pagamento antistante la stazione ferroviaria di Sessa. In quest’area erano parcheggiate, come tutti i giorni, decine di automobili, molte delle quali contravvenzionate per non aver esposto il tagliando di pagamento per la sosta – molte fuorché una.

E di chi sarà mai stata questa autovettura sfuggita “casualmente” alle attenzioni degli addetti all’area di sosta? Proprio del neo Marchese Del Grillo in salsa aurunca – il Sig. Ciro Marcigliano.

Infatti, i pendolari arrabbiatissimi per le contravvenzioni ricevute, non hanno potuto fare a meno di notare la differenza di trattamento tra loro e il politico sessano, messa in atto dagli uomini della cooperativa che gestisce senza gara di appalto il parcheggio della stazione.

Tornando ai pendolari inferociti, è utile ricordare che lo scalo ferroviario di Sessa Aurunca, ogni giorno è utilizzato da centinaia di persone che devono recarsi a lavoro in altre località (tipo Napoli o Roma) e a causa della inadeguatezza degli spazi adibiti a parcheggio – a pagamento – messi a loro disposizione, cercano di arrangiarsi come possono e i primi arrivati occupano gli spazi sul piazzale di proprietà FF.SS.; questi spazi, ogni tanto e senza alcuna logica, vengono visitati dagli agenti della Polizia Municipale che provvedono a multare le auto in sosta, ma non tutte come abbiamo visto.

Diciamo anche che il nostro Marchese, non è nuovo a simili imprese, questo giornale ha già stigmatizzato alcuni suoi comportamenti poco rispettosi del codice della strada, nel centro di Sessa (https://www.appiapolis.it/2019/03/31/sessa-aurunca-il-baio-del-consigliere-supremo-marca-il-territorio/ ) , ma da li ad arrivare ad essere invisibile agli occhi ed alle attenzioni degli addetti alla sosta e consentirgli di utilizzare spazi pubblici a pagamento senza sborsare il dovuto, non pensavamo si potesse arrivare.

Tra l’altro, navigando un po’ a spasso per il web, ci siamo imbattuti in una profetica dichiarazione del nostro consigliere, il quale tempo fa – proprio a proposito di una questione di soste sul piazzale della stazione, guarda i casi della vita – scriveva: “le regole valgono sempre, non per favorire amici e amici degli amici!” (ipse dixit consigliere Marcigliano). Subito dopo, un cittadino che evidentemente conosceva bene i suoi polli, gli faceva il controcanto scrivendo: “ma guardate da che pulpito viene la predica”.

Fossimo di Striscia la Notizia, un bel tapiro d’oro al consigliere Marcigliano non glielo toglierebbe nessuno, ma non avendo di queste onorificenze da poter elargire, ci accontentiamo noi e la cittadinanza pendolare, di un chiarimento dell’amministrazione comunale in merito alla cooperativa che gestisce la sosta senza alcun appalto, alla titolarità di poter fare multe su proprietà di FF.SS. e, magari anche di un comunicato ufficiale dell’ufficio stampa dei Vigili Urbani, avendo appreso da una testata locale della sua esistenza pur non avendo mai ricevuto alcun comunicato stampa come d’uopo, in questi casi.

In merito alla presunta “disattenzione” degli addetti alla sosta nel parcheggio della stazione, in favore dell’autovettura del consigliere comunale sarebbe utile ricordare che la legge è uguale per tutti, nessuna eccezion fatta anche per chi dispensa incarichi ed appalti!

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