CAB: È UFFICIALE, NON ESISTE PIÙ…INTANTO GRAZIANO METTE SCOPA SU OLIVIERO

“GENNARINO LA PROMESSA”, MANTIENE LA PROMESSA…O NO!

di Salvatore Zinno

Tanto tuonò che piovve…e a dire il vero di pioggia in queste settimane ne sta cadendo a secchiate, ma per le sorti del Consorzio Aurunco di Bonifica sembra essere arrivato finalmente lo stop definitivo che darà inizio ad una nuova era.

Come annunciato qualche settimana fa dal Vice Presidente Bonavitacola, in visita istituzionale a Sessa, la Giunta Regionale della Campania, ieri ha licenziato il DGR n° 220 con il quale sancisce “la soppressione del Consorzio Aurunco di Bonifica e conseguente assegnazione delle competenze al Consorzio generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. Proposta al Consiglio Regionale e art. 18, comma 2 L.R. 4/2003”; questo recita il titolo del decreto. Quindi, il CAB come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, non esisterà più.

Lo abbiamo raccontato più volte, ciò che ha rappresentato in quasi un secolo di vita, il CAB per il territorio aurunco in termini di crescita e sviluppo grazie alle opere pubbliche che ha realizzato e che sono state fondamentali per farsi che questa area restasse al passo con il progresso e favorisse l’economia locale; in considerazione di ciò non ci sentiamo di poterci unire festanti ai tanti tifosi del politico di riferimento, che stanno celebrando il grande successo politico – a noi viene più spontaneo, anche se isolato, un momento di commozione trovandoci ad accudire le spoglie del CAB nel suo fatal momento del trapasso.

Detto ciò torniamo all’attualità e ricordiamo, per amore di verità, che quasi due anni fa, gli allora commissari del CAB – Maisto e Testa, avanzarono la proposta di soppressione del Consorzio con accorpamento con il consorzio di Caserta, affine per contiguità geografica e idrografica; proposta tanto reale che circolò negli uffici di Santa Lucia una bozza di DGR che mai ha visto la luce. Ad opporsi strenuamente a questa ipotesi fu proprio il Consigliere Oliviero, che spiegava ai dipendenti del CAB, quanto deleteria fosse quella soluzione; folgorato poi sulla via di Santa Lucia non si sa bene per effetto di cosa. Oggi infatti è tutto preso, lui e il suo entourage, ad intestarsi il merito dell’operazione di alto profilo strategico-politico che salverà il territorio ed i dipendenti.

Leggendo il documento licenziato dalla Giunta Regionale, non si capisce gran che in merito alla sorte dei dipendenti, di certo c’è solo che le funzioni del defunto CAB passano al redivivo Consorzio del Basso Volturno; redivivo perché pur trovandosi anch’esso in una situazione di forte indebitamento, sta vedendo lentamente un ritorno alla normalità gestionale grazie alle cure del Commissario Carlo Maisto (di strettissima fede Grazianesca) e del nuovo Direttore Generale l’Avv. Abate. Cosa ne  sarà dei dipendenti del CAB nella organizzazione del Volturno di Maisto ed Abate non si sa e lo scopriremo solo nei prossimi giorni; due conti però possiamo farli: i dipendenti del CAB sono ventitré, tre dei quali dirigenti per grazia ricevuta, mentre gli operai stagionali sono settantacinque una ventina dei quali dovranno fare un ulteriore valigia e prendere la strada di Latina, perché impiegati negli impianti laziali del CAB in predicato di passare sotto il controllo del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino. I restanti dovranno occuparsi della gestione degli impianti e del territorio dell’oramai ex CAB, ma serviranno tutti realmente o Maisto propenderà per una cura dimagrante? L’auspicio è che nessuna delle unità lavorative del CAB subisca alcun ridimensionamento, non fosse altro per i 9 lunghi anni di tribolazioni a cui sono stati sottoposti dalle gestioni commissariali; una sorta di premio partita per la resistenza dimostrata!

Auguri dunque al neo-nato “Consorzio Allargato Generale di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno”, auguri al Commissario Maisto che accresce il suo potere in vece del suo dominus Stefano Graziano e permetteteci di fare un augurio anche all’ex Commissario del CAB Ciro Foglia, che ne esce abbastanza malconcio, nonostante le parole di elogio del suo mentore Oliviero, che a breve, siamo pronti a scommettere, sarà chiamato a liquidare quello che di liquidabile ci sarà del defunto CAB; in questo modo anche la possibilità di recuperare “una cosa” di stipendio per se stesso non avendo potuto maneggiare neanche un euro nella sua anonima esperienza commissariale.

Ai soliti tifosi da cortile, va tutta la comprensione di questo giornale, i quali sono stati prontissimi ad esultare per il successo del politico di riferimento, ma nessuno di loro ha mai avuto nulla a che fare con le disgrazie del CAB, non essendo né dipendenti, né operai, né agricoltori…ma solo c.d. leoni da tastiera e magari con qualche scheletro nell’armadio del CAB, come ad esempio qualche bolletta di contribuenza non pagata…

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