ARCHIVIO DI STATO, LA STORIA NELLE MANI DEL PRESIDENTE MAGLIOCCA?…

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 di Costantino Beltrami   – Abbiamo constatato, con l’evento tenuto a Villa Vitrone che il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, ha scoperto di avere la vena storica e si è “lasciato guidare” nell’avventura voluta da Paolo Franzeze, ex soprintendente archivistico della Regione Campania ed attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, nel riordinare “un po’ di carte” dell’Amministrazione provinciale. Che ci siano iniziative in tal senso, ben venga, ma i dubbi e gli interrogativi crescono di fronte “a tanto affiato” istituzionale. Oramai quando si parla di Archivi, si parla di “interessi” e guarda caso soprintendenti regionali, ex ed attuali, direttore dell’Archivio di Stato di Caserta, sono sempre sodali a parlare “di aria fritta”, sempre sfuggenti ed omissivi quando si tratta dell’Archivio di Stato di Caserta. In ogni caso, che il Presidente dell’Ente Provincia di Caserta, abbia voluto ascoltare le sollecitazioni dei dirigenti del Mibac e far realizzare “L’Archivio storico e di deposito della Provincia di Caserta” (a cura Franzese-Gallo-Garofalo) non può che fari piacere, ma i conti non tornano. Le carte si trovano nella vecchia sede dell’Amministrazione provinciale in Corso Trieste, chiusa al pubblico. Ergo le carte non sono consultabili, forse vedremo qualche foto su fbook di tanto in tanto. Altre “cartacce” si trovano negli spazi ex aeronautica in Reggia, tristemente nota sede dell’Archivio di Stato di Caserta, chiusa al pubblico. Dunque tutto questo patrimonio quando sarà fruibile? Vede Signor Presidente, noi vorremmo che il suo interesse per la storia della Provincia di Caserta andasse fino in fondo. Le lanciamo una idea: come tutte le istituzioni casertane, lei conosce sicuramente la vicenda dell’Archivio di Stato di Caserta e come i suoi colleghi finora non ha voluto muovere un dito. Ci rifletta un attimo: perché non mette a disposizione del Mibac la sede di Corso Trieste per farvi trasferire i documenti dell’Archivio di Stato? Lei passerebbe alla storia, per aver risolto una vergognosa vicenda e per avere fatto davvero gli interessi della sua terra e dei casertani.

Alberto Bonisoli, Ministro ai Beni Culturali

Ci pensi, sarebbe un Presidente da passare davvero alla storia.  Come lei saprà, l’Archivio di Stato di Caserta è un business inesauribile, per privati, tecnici, imprese, amici, amici degli amici. Del Ministro Bonisoli e dei suoi prodi abbiamo perso le tracce, i soprintendenti archivistici ex ed attuale sono abbastanza distratti, peraltro il dottor Gabriele Capone avendo svolto più volte servizi ispettivi per l’Archivio di Stato di Caserta è persona informatissima dei fatti e questa sua “disinvoltura” la dice lunga. Il buon Raffaele Traettino Direttore dell’Archivio di Stato di Caserta non ne azzecca una: l’ultima figuraccia maturata con l’ausilio dell’avvocatura dello Stato, li vede soccombenti in un ricorso d’urgenza contro la proprietaria di via Bersaglieri. Dopo 40 anni, sono ricorsi al Tribunale per avere un provvedimento d’urgenza per entrare nella sede di Via Bersaglieri dove la proprietaria nega l’accesso ai camion, già un autotreno trasporto merci, per portare carte del 1400 a Pastorano, ultima locazione in senso cronologico. Caro Presidente, ci pensi, compia un gesto da vero politico e uomo delle istituzioni: una bella delibera in cui si mette a disposizione la sede dell’Amministrazione provinciale per dare casa all’Archivio di Stato di Caserta. La storia è nelle sue mani.