SESSA AURUNCA, DOPO L’INCHIESTA DI APPIAPOLIS VOLANO GLI STRACCI IN CASA FI

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GIUSEPPE FORTE BACCHETTA LUIGI TOMMASINO A PROPOSITO DI QUANTO RIPORTATO DAL NOSTRO GIORNALE SUL GRUPPO SCHIAVONE, MA LA VERITÀ È…..

di Salvatore Zinno

“Il commissario cittadino ed il coordinamento FI di Sessa Aurunca, avrebbero fatto a meno di entrare e quindi commentare, alcune e recenti vicende pubblicate da alcuni giornali online e spesso condivise dal gruppo civico PATTO AURUNCO, il cui leader è il dr TOMMASINO, consigliere comunale ed iscritto di FORZA ITALIA. Non saremmo intervenuti se non avessimo creduto fermamente nel valore di un confronto costruttivo e trasparente all’interno di un partito. Il Rispetto e la condivisione di quello che si scrive o si condivide, deve essere alla base di ogni buon gruppo politico, e si manifesta non solo nei confronti del Commissario Cittadino, ma anche nei confronti degli altri iscritti.
Siamo costretti a dissociarci con fermezza da questo tipo di atteggiamento che esula dal modo di concepire il nostro modo di fare politica privo di attacchi personali e scellerati che come un boomerang ritornano da dove sono partiti. Chi vuole crescere politicamente, ma anche nella vita, deve essere lontano anni luce dalle ingiurie e dalla diffamazione personale, viltà che distruggono sia l’uomo che il territorio!!
.” (il post di Forza Italia Sessa Aurunca)

Il dottor Giuseppe Forte è il commissario cittadino scelto da Giorgio Magliocca, per gestire le cose di Forza Italia a Sessa Aurunca e in questa veste si è sentito in dovere di bacchettare il suo iscritto Luigi Tommasino, reo di aver dato risalto ad alcune “vicende pubblicate da alcuni giornali on line spesso condivise dal gruppo civico PATTO AURUNCO il cui leader è il dr Tommasino consigliere comunale e iscritto di Forza Italia”. Questo uno stralcio del comunicato apparso sulla pagina face book di Forza Italia Sessa, e letto così si direbbe: bhe, che male c’è, sono logiche di partito, strategie politiche e unità di vedute da salvaguardare nell’ottica della dialettica interna ai partiti e alla democrazia….no, no, forse ci siamo spinti un po’ oltre!

Il disappunto è evidente, e riferito alla recente inchiesta di AppiaPolis sulle illegittimità commesse in municipio, in merito al permesso di ampliamento della Residenza Socio Assistenziale del gruppo Schiavone, la M2M di Michele Schiavone e di suo figlio Massimo presidente del Consiglio Comunale di Sessa A. (https://www.appiapolis.it/2019/06/19/sessa-aurunca-cantiere-fermo-da-schiavone-alla-m2m-srl/ )

Le cose però stanno in maniera leggermente diversa da come le legge il commissario di Forza Italia sessano. Luigi Tommasino, dal canto suo, chiarisce che Nuovo Patto Aurunco nasce quindici anni fa ed egli stesso ne è stato uno dei padri; nasce per combattere l’illegalità politica-amministrativa che governava il comune di Sessa e per questo si è sempre battuto. Con questo gruppo civico si candida e raccoglie voti mentre Forte non aveva nessuna carica né politica né amministrativa. Invece, oggi, Forte riceve un’investitura dall’alto e richiama all’ordine chi ci ha messo la faccia per anni prima facendo il Sindaco di Sessa e poi il Consigliere Comunale di opposizione; tutto questo a Tommasino non sta bene, non ci sta e non lo manda a dire. In un messaggio video, dichiara: a casa sua ogn’uno può dire e fare quello che vuole, e come mi dicevano quando ero giovane universitario: “ogn’uno può scegliere la corda con la quale impiccarsi”. Parole dure verso chi ha tentato di imbavagliarlo e di dissociarsi dalla sua azione politica.

Tommasino ancora, nel suo video messaggio dice: “continueremo a combattere sempre l’illegalità fino a che esisteremo, anche se a commettere questi atti vergognosi dovessero essere, parenti, amici, conoscenti, avversari politici, datori di lavoro…non si possono servire due padroni, o si seguono le regole e si segue la legge, o si seguono altri concetti che sono lontani dal nostro modo di pensare”.

La bordata di Tommasino, quando parla di “datori di lavoro”, è diretta in maniera inequivocabile proprio al suo commissario cittadino Giuseppe Forte, il quale è dipendente di Michele Schiavone presso la M2M dove svolge le funzioni di direttore sanitario.

Le dichiarazioni di Forte, in veste di commissario di Forza Italia, sono quindi frutto di una seria disamina politica dei fatti e conseguenti ad una precisa strategia partitica, o sono imbarazzanti conflitti di interesse?

A questo punto, sorgono spontanee alcune domande per il dottor Giuseppe Forte: la sua funzione di direttore sanitario presso la struttura di Schiavone, apertamente schierato con il PD, non confligge con il suo impegno politico in Forza Italia? Le illegalità commesse dal gruppo Schiavone, svelate dall’inchiesta di questo giornale, ed avallate dagli atti emanati dal comune di Sessa, dove Massimo Schiavone esercita la carica di presidente del Consiglio Comunale, sono per lei peccati veniali o reati da condannare e da cui prendere le distanze?

Concesso un congruo tempo di riflessione al dottor Giuseppe Forte, ci aspettiamo noi, e magari anche gli iscritti ed elettori di Forza Italia di Sessa, una risposta seria e netta a questi due semplici quesiti. Siamo anche curiosi di sapere se il post del commissario cittadino, sia condiviso dal gruppo dirigente e dai simpatizzanti di FI.

Intanto annunciamo una seconda puntata sulla truffa dell’ampliamento della M2M… to bee continued!

1 commento

  1. Un perfetto conflitto di interessi . Non appartengo alla idea politica del Dott. Forte , ma mi sento molto vicino a quella del Dott. Tomassini . Quest’ul timo non solo ci mette la faccia , ma il suo ragionamento è pieno di principi di legalità ed iper questo che condivido la sua determinazione e pur avendo un idea diversa farei insieme la stessa sua battaglia perché la legalità non ha bandiere

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