CAVE… VENTUM

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Impagabili, solennemente ripetitivi, favolosamente contraddittori, platealmente evanescenti e splendidamente confusionari…quei bravi consiglieri e notabili…tutti magicamente del Pd…E adesso che “los zingaretos ninos”, si sono arrampicati con discutibile successo, lungo le liane gettate tra le cave di Luserta ed il Policlinico di Chiseloarraffa, cerchiamo di essere seri ed ognuno, da bravo, riponga matita e gessetto nel cassetto della prossima volta e prenda le vitamine. Nessuno di essi, compreso il sindaco di Caserta, ha diritto di parola sulla cave e relativa chiusura…nè ha titolo accademico per disquisire sulla presunta “cofecchia” ventilata in armonia con i tafani, per tenerle in attività…Sanno perfettamente che nessuno di essi,  si era minimamente preoccupato di prepararsi sull’argomento cave…laddove qualche “furbone” non abbia preparato “l’inciampone (grosso inciampo)” per il governatore…perché i geni della politica “de noautri” sono esattamente così e… nonostante la loro affascinante distrazione…continuano imperterriti a ritenere di godere del privilegio inalterabile ed inalterato di appiccicarsi le medagliette in petto, che non hanno mosso un’unghia per conquistare…I consiglieri regionali del Pd non avrebbero mai permesso che “passasse” il famigerato articolo 4 della proposta del Dls …che avrebbe posticipato il termine ultimo per la chiusura delle cave!, ma davvero?, e avrebbero fatto fuoco e fiamme contro il presidente De Luca?, ma davvero?, i consiglieri del Pd avrebbero fatto muro contro il governatore della Campania, incidentalmente del Pd?, ma davvero?, e adesso che l’articolo è stato ritirato, fateci un po’ vedere da vicino, chi si è messo la medaglietta per primo…Lasciamo perdere…ed affinché non si esageri anche questa volta con le strategie ingarbugliate e l’auto incensamento del day after, sarà bene ribadire che, soltanto chi vuole a tutti i costi essere preso per i fondelli, può credere che il governatore De Luca abbia subito un qualsiasi pressing….al massimo il governatore De Luca si è “scansato un fosso” scavato dal fuoco amico… De Luca ha fatto due rapidi conti…tra meno di un anno si vota…la sua reputazione politica in questo territorio, passerà soprattutto per le scelte che riterrà di effettuare nella sanità e… non era proprio il caso di aggravare una dimensione già di sé esplosiva…distraendosi e scivolando proprio adesso… miseramente, su una buccia di banana lasciata cadere per caso e tradotta nell’improvvida proroga alla chiusura delle cave…riproponendo peraltro nell’immaginario collettivo, l’orrenda visione del fallimento in progress del Policlinico…Una simile decisione sarebbe equivalsa a convocare la comunità di Terra di Lavoro davanti alla Reggia e prodursi in un mortale harakiri…Coraggio ninos, sarà per la prossima volta…

1 commento

  1. Adesso è evidente il perchè del blocco dei lavori del Policlinico. Più si ritarda l’apertura, più l’attività può essere ripresa. Il famoso art.4, è stato un colpo di genio di politicanti che non hanno a cuore la salute dei cittadini casertani (che hanno già dato per oltre 40 anni) oltre a non tener conto del progetto per il recupero dei Monti Tifatini. E i nostri amministratori, si sono distratti? Forse pensavano che fossero intervenuti i deputati eletti nel nostro Colleggio? La bergamasca Fedeli o il salernitano figlio del presidente regionale De Luca? Poveri noi, come siamo messi male!!!

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