MI SCRIVI UNA LETTERA D’AMORE? MA COSA DEVO SCRIVERE SE CI SIAMO SCRITTI 5 MINUTI FA SU WHATSAPP?

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Non credo sia solo la condanna di amare la scrittura, né che io sia sempre stato sfortunato da aver avuto solo donne romantiche, già innamorate prima ancora di iniziare la relazione. Ma vi posso assicurare che l’ansia da prestazione sessuale non è niente rispetto a quando lei ti chiede di scriverle una lettera d’amore. Per me roba da anni ’90 e niente centra l’amore, sono semplicemente e biologicamente fuori tempo massimo. Non un sms, né una email, ma una cazzo di lettera vera e propria. D’amore. Scritta a mano, perché è «più vera», quindi nel caso mi toccherebbe buttarla giù con il PC per poi ricopiarla. Probabilmente oggi comprerei anche una Mont Blanc e sceglierei bene la carta e la busta, perché ovviamente per una donna «avranno un loro significato», per cui se un significato poi non c’è occorre inventarsene almeno uno. Ogni tanto l’ho sentita anche in forma di lamento, tra moglie e marito o tra amanti: «Tu non mi hai mai scritto una lettera d’amore!» … E dai… una lettera d’amore oggi, ai tempi di Facebook e WhatsApp? Ti ho mandato uno Snoopy con un mazzo di rose, perfino animato, ma non ti basta? Ho perfino scaricato i gattini innamorati e i tigrotti con gli occhi a cuoricino, tutto il santo repertorio sentimentale messo a disposizione da Zuckerberg pur di esprimerti il mio amore, e tu vuoi una cazzo di lettera? Ti pubblico ogni santo giorno una canzone d’amore in bacheca… In effetti, per quanto progredisca la tecnologia, l’unica lettera che non potremo mai scrivere con una e-mail né in nessun’altra forma è proprio quella d’amore, non c’è niente da fare è così. Si dirà sempre «lettera d’amore», una email d’amore suona malissimo… probabilmente gli sms d’amore sì, avrebbero acquisito anche una certa dignità, ma poi se non fai il backup li perdi tutti, e anche se fai il backup prima o poi li perdi perché finiscono nell’hard disk di cinque PC fa. E comunque gli sms ormai sono obsoleti, arcaici… oggi esiste WhatsApp! Il problema comunque, pur volendo, è cosa cazzo scriverci, nella lettera d’amore. Bisognerebbe spiegarglielo, alle romantiche incallite: carissime, non esiste più il tempo di scrivere una lettera d’amore perché ci si scrive già troppo su WhatsApp e Messenger e senza considerare le foto, i video, anche quelli porno amatoriali e vi accorgete anche quando siamo online, che se non rispondiamo subito domandate «con chi stai chattando?». Non possiamo neppure rispondere “cazzi miei” altrimenti vi incazzate e bloccate su Facebook per tre mesi. Quindi, carissime, se volete una lettera d’amore dovreste rinunciare a tutte queste attenzioni quotidiane, perché una lettera d’amore ha bisogno di un certo isolamento, e di molta fantasia e immaginazione. E soprattutto, requisito necessario, di una certa distanza temporale tra botta e risposta. Invece se ci siamo parlati su Skype o WhatsApp cinque minuti fa, cosa vuoi che ti scriva? In una lettera d’amore deve esserci tutto il pathos della distanza unito ad un linguaggio d’altri tempi che ormai non sono più altri tempi considerato che siamo nel futuro. Ma voi ve lo immaginate oggi uno Jacopo Ortis? “Gli ultimi messaggi su WhatsApp di Jacopo Ortis”, con lui che scrive su WhatsApp a Teresa «T’amai dunque, t’amo ancora di un amore che non si può concepire da me solo. È poco prezzo, o mio angelo, la morte per chi ha potuto udir che tu l’ami, o sentirsi scorrere in tutta l’anima la voluttà di un tuo bacio, e piangere teco».
E la bella Teresa subito gli risponderebbe così: «Japoco caro, ma sparati cretino, te e teco» e il dolce innamorato Jacopo si suiciderebbe già a pagina uno.

PepPe Røck SupPa