OSPEDALE MOSCATI, “TUTTAPPOST” ESCLUSO… TOPI & BLATTE

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(f.n.) – Ospedale Moscati di Aversa…si ha la netta sensazione che, attorno al presidio normanno, corra una cinta muraria virtuale, riservata a coloro che vorrebbero entrare con la chiara intenzione di “guardare”, “notare”, indagare”…si percepisce nell’aria che la parola d’ordine sia: “del Moscati non si parla, perché al Moscati è tutto OK”…Ricordiamo le reazioni giustamente scandalizzate, del “vippaio” politico-culturale circostante, quando un povero cartello, rudimentale ma veritiero, fu affisso allo sportello del triage del Presidio, in cui scusandosi, si annunciava all’utenza che, in assenza del chirurgo traumatologico, non sarebbe stato possibile suturare  ferite e visitare pazienti. La dirigenza dell’Asl, la cui caratteristica principale era costituita dall’indolente trascinarsi, lungo i dimenticatoi della storia recente, soprattutto quando si trattava di altri Presidi come, uno a caso, il San Rocco di Sessa Aurunca, in quella occasione si precipitò a promuovere un’indagine interna alla ricerca dello “scriba reo” ed a rassicurare il popolo che l’assistenza era assicurata. Evidentemente qualche politico di riferimento aveva chiesto conto “picchiettando” nervosamente sulla scrivinia. Il neo direttore Bruno Tornincasa, fece eco alle rassicurazioni del DG. Ovviamente, da quel momento, nessuno osò profferire verbo e tornare sull’accaduto né tantomeno confermare che il cartello riportava la esatta e precisa verità…il chirurgo non c’era ed il sostituto arrivò soltanto quattro ore dopo…Nonostante le rassicurazioni la carenza di personale è un fatto reale… Se qualcuno si fosse recato al Pronto Soccorso del Moscati il 14 agosto u.s. ad esempio, si sarebbe accorto che i medici in turno erano soltanto due e se qualcuno varcasse la “cinta muraria” si accorgerebbe che, tuttora,  al Pronto Soccorso si registra una grave carenza di personale che costringe i medici a sottoporsi a turni massacranti di dodici ore, a danno della propria salute e del paziente. Il Cup è un quadretto “desolante”…un operatore soltanto e file interminabili di cittadini che attendono la prenotazione…Anche oggi, per esempio, in turno al Pronto Soccorso ci sono due medici e nell’arco dei vari turni, sovente manca il chirurgo…Da Radio Asl giunge voce che i medici del Presidio siano in rivolta, stanchi dei doppi turni e soprattutto delle promesse mai mantenute; sovente sono costretti a mettersi in malattia  a causa della stanchezza accumulata. Esiste inoltre un’altra carenza cronica…quella dei posti letto…che risultano essere circa 40 in meno rispetto a quanto previsto…i pazienti vengono quindi, appoggiati in qualsiasi reparto e sovente senza seguire alcuna logica. Capita infatti, secondo quanto riferito da alcuni parenti di pazienti, che si appoggi un paziente con cirrosi o epatite in Cardiologia o addirittura in Ginecologia al cui interno transitano neonati privi di difese immunitarie. Se fosse davvero così e non abbiamo motivo alcuno di dubitarne, verrebbero meno le linee guida per il contenimento delle infezioni ospedaliere, aumentando il rischio per l’utente in termini di danno fisico e per l’Azienda in termini di danno economico e di immagine. Riteniamo quindi… sia più intelligente provvedere a spostare i malati di cui sopra, anziché perdere tempo prezioso a cercare di dimostrare disperatamente che queste cose al Moscati non succedono, perché… succedono, come succede che il seminterrato (e non solo) che conduce alla sala mortuaria sia infestato di blatte e registri la presenza di “topi in transito”….Hasta la vista!|