OSPEDALE, IL CENTRO PRENOTAZIONI… NON SI OCCUPA DI PRENOTAZIONI      

0

(f.n.) – La prossima volta che qualche scienziato in servizio al Cup risponde: “Non ci occupiamo di ricoveri, chiamate in reparto”, saremo noi ad andare alla Procura della Repubblica, per sfilare la cosiddetta corona del rosario ospedaliero e finirà una volta per tutte, questa immonda storiella delle liste d’attesa inesistenti, per i ricoveri di elezione.  Da chi ricevono gli ordini questi signori che lavorano al Cup?, da chi ricevono lo stipendio?, ma soprattutto chi li ha “formati” e quindi ritenuti all’altezza  di sostenere adeguatamente, un colloquio con l’utenza? Qualche giorno fa intorno alle 11, la signora X, alla quale il medico di base aveva consigliato, per ragioni precise, un ricovero in Pneumologia, ha chiamato il Cup ed ha formulato la sua richiesta a chi era di servizio in quel momento. La risposta è stata quella di cui sopra, “culturalmente” densa di significato. La signora aveva necessità di un ricovero e quindi ha chiamato in Pneumologia attraverso il centralino dell’Ospedale, o almeno ha tentato, di mettersi in contatto con la Uoc di Pneumologia…Dopo due tentativi andati a vuoto, nel senso che il telefono ha squillato fino ad esaurimento, la signora ha desistito, decidendo di ritentare nel primo pomeriggio…Chissà come mai nessuno risponde al telefono…la caposala, quella signora “tuttascucciata” che urla e sbraita?, gli infermieri?, di tutti coloro che operano all’interno di un reparto come la Pneumologia, come mai nessuno ha sentito lo squillo ripetuto del telefono?, assai strano ma possibile…e proseguiamo… perché il bello deve ancora venire…Nel primo pomeriggio dello stesso giorno, la signora X effettua un altro tentativo…più fortunato questa volta…Le risponde infatti una voce maschile. Alla richiesta della signora X, il signore sconosciuto dall’altra parte del telefono, risponde che, per essere ricoverati, si deve passare dal Pronto Soccorso, oppure prenotare una visita in intramoenia, quindi a pagamento e se il medico che effettuerà la visita, riterrà opportuno o necessario il ricovero, si potrà procedere in tal senso. La “iacovella” dei ricoveri controllati dal Pronto Soccorso, quindi, non si è mai interrotta, nonostante l’ex manager Ferrante avesse ripristinato le liste d’attesa nel mese di gennaio scorso, “RIPRISTINATE”, entiendes? bella faccenda vero?, non stiamo parlando di “accorciare le liste d’attesa”…ma “ripristinare”, entiendes?,  chissà se si “rizzano” le orecchie al commissario, assieme ai capelli che gli si dovrebbero appunto, “rizzare” sulla testa, al pensiero che in questa Azienda Ospedaliera le liste d’attesa sono state inesistenti per oltre un decennio. Ferrante le ripristinò, immemore probabilmente della gravità di ciò che stava ammettendo implicitamente…Ma, a quanto pare,  non è servito a nulla “ripristinare”, né Ferrante ha mostrato di possedere le qualità idonee per essere conseguenziale. La risposta del Cup è emblematica…inutile a questo punto chiedersi cosa abbia prodotto in tal senso, santa Tetta delle Competenze, perché de facto non ha prodotto nulla, né risulta  che l’enfant prodige, Mario Massimo Mensorio, l’uomo della provvidenza sanitaria, autentica colonna a puntello delle dimenticanze della Siciliano, nella cui breve assenza, sembrava mancasse l’ossigeno al polmone sanitario,  si sia preoccupato più di tanto di suggerire alla direzione sanitaria “mensoriodipendente” di controllare se a qualcuno nei vari reparti di aerea medica,  avesse punto vaghezza di rispettare le indicazioni della direzione strategica in materia di liste d’attesa, appunto di area medica.  Ebbene…il commissario Carmine Mariano, peraltro avvocato, non può non sapere di cosa stiamo parlando e dovrebbe quindi attivarsi dal basso e pretendere spiegazioni…Chiami i suoi sub anzi la sua sub diretta e si faccia relazionare in merito ai controlli, che avrebbero dovuto esser effettuati dopo il “ripristino” delle liste d’attesa per i ricoveri di elezione. Chi non ritiene necessario controllare che vengano eseguiti gli ordini, rischia di dover scoprire di avere scritto e parlato a vuoto, offendo a se stesso ed al mondo circostante una discutibile visione di sé. Hasta la suerte, siempre!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui