ASL E STABILIZZAZIONI: PACCO, DOPPIO PACCO E CONTROPACCOTTO

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I malati fuggono e vanno a curarsi in altre regioni o magari all’estero. I giovani fuggono e vanno a realizzarsi in altre regioni o magari all’estero. Come mai? E qui, una pletora di “parvenus”, chi nei talk show televisivi, chi nei talk show giornalistici, chi nei talk show della politica, fanno a gara per dimostrare tutta la propria attenzione per le nuove generazioni (meridionali). Ma fateci il piacere!!! Gli affezionati lettori de Il Cerusico, ricorderanno certamente i noiosi interventi sulla “parentopoli” in voga presso l’Asl di Caserta grazie ad una inarrestabile infornata di Co.Co.Co. e Co.Co.Pro.. Tanto inarrestabile ed incontrollabile che la precedente Gestione manageriale dell’Ente di Via Unità Italiana, presa dalla foga, non si avvedeva che stava infornando tanti Co.Co.Pro. (180 solo per la Sanità Penitenziaria!) fino a strabordare dal tetto massimo del previsto ed approvato Fabbisogno di Personale per il 2016-2018.Fabbisogno del Personale, appunto. Quello chiaramente richiamato dal D.lgs. n. 75 della Ministra Madìa in tema di stabilizzazioni dei cosiddetti precari. Ma andiamo per gradi ed andiamo a scartocciare quel “pacco, doppio pacco e contropaccotto”. Con Delibere n. 1050 e 1051 del 26.07.2019 a firma di Mario De Biasio vengono banditi gli attesi Concorsi ai sensi dell’Art. 20, comma 2, D. Lgs. 75 del 2017. In primis non si comprende bene perché un Concorso Pubblico addirittura pubblicato sulla G.U. se si tratta di stabilizzare personale avente diritto e già preventivamente selezionato con Avviso Pubblico (per titoli e colloquio e con relativa scrematura di inidonei…..!!!). Ovvero un nuovo Concorso che confermi o addirittura smentisca quanto formalmente sancito e decretato con il precedente Avviso Pubblico. Mah! Ovvero un Concorso che reputi (oggi) idonei medici, psicologi, amministrativi che per anni hanno operato per la salute della gente (vedi Medici del 118). Se erano idonei allora, perché non dovrebbero esserlo oggi? E se non risultassero idonei oggi, come si è permesso per anni che siano stati destinati alla salute dei cittadini? Mah! Ma veniamo al Decreto Madìa dell’Art. 20, comma 2, D. Lgs. 75 del 2017, che recita: “Nello stesso triennio 2018-2020, le amministrazioni, possono bandire, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di cui all’articolo 6, comma 2, e ferma restando la garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno, previa indicazione della relativa copertura finanziaria, procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili, al personale non dirigenziale che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, possegga tutti i seguenti requisiti”. Se la lingua italiana e la sua etimologìa non sono un’opinione, dovremmo supporre che i posti messi a concorso (231 fabbisogno 2018-2020?), solo il 50% sono destinati agli aventi diritto alla stabilizzazione! O no? Ovvero, per fare un esempio, di 20 Assistenti Amministrativi di cui al Bando, solo 10 sarebbero riservati per la stabilizzazione, gli altri 10 sarebbero riservati a partecipanti esterni! O no? Al contrario, se il Concorso è destinato solo alle stabilizzazioni degli aventi diritto, perché non si è proceduto contestualmente a bandire Concorso per l’altro 50% destinato agli esterni? Ovvero, per altre eventuali 231 unità, qualora effettivamente previste dal fabbisogno? D’altronde sono le due Delibere per il Concorso Pubblico che proprio nell’oggetto parlano di “posti riservati ai sensi dell’Art. 20, comma 2, D.Lgs. 75/2017”. Cioè in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni….in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili. Indi per cui, il 50% riservato agli aventi diritto alla stabilizzazione (231 unità) e l’altro 50% riservato a chiunque (ulteriori 231 unità?), anche esterno, che voglia partecipare alle selezioni. Prova ne è che trattasi di un formale Concorso Pubblico (Pubblico) pubblicato in Gazzetta Ufficiale! Al contrario, o è errato il fabbisogno (231 unità, invece di 462) o delle 231 unità messe a concorso, solo la metà era destinato alla stabilizzazione. Delle due, l’una. Ed ancora, perché nelle Delibere non si fa cenno alla quota prevista e destinata agli esterni e/o alla quota effettiva del fabbisogno 2018-2020?

“A tal fine il legislatore delegato ha tracciato due percorsi principali: stabilizzazione di dipendenti in possesso di almeno tre anni di anzianità di servizio, anche non continuativi, negli ultimo otto, e procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili, ai precari della P.A.” Avv. Gianluca Fasano. Ed ancora: “Coloro che siano in possesso di entrambi i requisiti sopra indicati, infatti, potranno accedere a delle procedure concorsuali atipiche, nelle quali il 50% dei posti messi a bando sarà riservato proprio al personale precario”. Avv. Francesco Leone. L’Avvocato Leone nell’essere ancora più preciso in materia di stabilizzazioni afferma che: “Il secondo canale di reclutamento, invece, è riservato a chi, oltre ad essere in possesso dei due requisiti sopra descritti, è stato reclutato da una graduatoria concorsuale nella quale era, o è tuttora inserito, in qualità di vincitore o di idoneo non vincitore (Avviso Pubblico n.d.r.). Chi possiede questo ulteriore requisito, infatti, potrà accedere alla stabilizzazione diretta, per la quale non sarà richiesto l’espletamento di alcuna ulteriore selezione. Ciò in quanto, il reclutamento tramite graduatoria concorsuale, è utile a considerare rispettato il dettato normativo dell’art. 97 Cost.”. Ancora più stringente e lapidario è quanto ricorda l’Avv. Lorenzo De Gregoriis: “……..Quanto si è detto trova conferma nella recente sentenza del T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, n. 391 del 12/10/2018, emessa a seguito di ricorso promosso da alcuni precari di un’Azienda Sanitaria locale aventi titolo alla stabilizzazione, che appunto lamentavano l’illegittimità della delibera di indizione del concorso pubblico per aver essa motivato erroneamente tale scelta. Più nel dettaglio, l’Amministrazione sanitaria, nell’esaminare i requisiti di stabilizzazione dei ricorrenti, aveva escluso la sussistenza del requisito di cui alla lett. b) comma 2 dell’art. 20 L. Madia, consistente nella avvenuta assunzione all’esito di un precedente concorso pubblico…. (Avviso Pubblico, n.d.r.)” Ora premesse le delucidazioni di autorevoli giuristi, oltre ad una chiara Sentenza del TAR, andiamo a vedere, invece, come si è mossa l’Asl di Caserta. Espletati precedentemente Avvisi Pubblici per Co.Co.Pro. e Co.Co.Co., stilata una lista di Manifestazioni di Interesse per la stabilizzazione (mai pubblicata!!!), emesso il Bando di Concorso, pubblicato sulla G.U., si invitano gli aspiranti partecipanti a produrre domanda on-line non prima però di auto certificare di essere in possesso del requisito dei tre anni di collaborazione entro il 31.12.2017 (ma non fu già verificato con la manifestazione di interesse e l’esclusione dei non aventi diritto?). E che fine ha fatto il 50% dei posti destinato e previsto per coloro che non hanno tale requisito? Oppure, perché in Delibera non è stata prevista una pur minima percentuale per questi ultimi come fatto in altri Enti? Tanto in ossequio all’Art. 20, comma 2, D.Lgs. 75/2017? Forse perché, visto che è esplicitamente richiamato (quindi ci si attiene alla sua stretta osservazione ed applicazione) lo si dà per scontato? Da qui la necessità di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale? Se ne deduce, pertanto, pur se invitati a produrre maldestramente ed “ad excludendum” domanda on-line, chiunque (esterno) potrà inoltrare domanda a mezzo A/R!!! Parola di un Giurista del TAR Campania! Ora, Il Cerusico si domanda: a chi è destinato il “pacco, doppio pacco e contropaccotto”? Ai precari da stabilizzare (in numero ridotto)? Oppure a chi riteneva di dovere essere escluso a priori da una Delibera ingannevole? Il Cerusico, ne è certo, preannuncia che ne vedremo delle belle. Senza contare una pur necessaria verifica su chi effettivamente, ab origine, sia stato assunto con regolare Avviso Pubblico……

1 commento

  1. Sonoanni che tutti sanno quello che succede all’asl caserta e negli ospedali in gestione il cerusico e anche altri hanno illustrato bene i fatti carte alla mano sono tutte cose facilmente verificabili ma nessuno se ne frega niente forze dell’ordine giudici e cittadini.
    Siamo nel clientelismo piu sporco molto peggio che ai tempi della vecchia dc e della1 repubblica
    adesso tolta di mezzo una corrente entra de luca casillo russo…… come e peggio di prima che cambia cambia chi mangia a spese nostre ma si mangia lo stesso.
    l’asl caserta ha distrutto la sanita’ pubblica e raggirato l’utenza ma va sempre tutto bene
    continuiamo cosi…………. e speriamo che cambi qualcosa

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