ASL CASERTA: MASSONERÌE, CONSORTERÌE E CLAN DI POTERE. CHI È LA CUPOLA?

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“Ad ognuno la sua croce” si suole normalmente dire quando c’è la persistenza di uno o più problemi. La croce de Il Cerusico, evidentemente, si chiama Francesca Nardi. Infatti, Il Cerusico, quando pensa di poter mettere a riposo la propria bile, eccoti la suddetta Giornalista pronta con un’altra delle sue provocazioni. Questa volta l’ha fatto con l’articolo “Asl…dove osano…gli intoccabili……” del 25 u.s. Leggendo l’intervento, mai titolo poteva essere più appropriato. The Untouchables, appunto. Coloro che generalmente fanno parte di Massonerìe, di Consorterìe o di Clan di Potere.

Innanzitutto dobbiamo evidenziare che “parliamo a nuora, perché suocera intenda”. La massoneria è un’associazione su base iniziatica e di fratellanza morale che si affermò in Europa e nel mondo propugnando un’ideologia umanitaria. Salve distorsioni per governare in maniera più o meno lecita il potere. La consorteria, invece, è un’associazione di famiglie nobili, diretta al mantenimento di un certo prestigio e potere nell’ambito delle città medievali, nel periodo della crisi del feudalesimo. È, in sintesi, una fazione che agisce più o meno nascostamente per il proprio interesse particolare, per lo più a detrimento del bene pubblico. Il clan di potere, inoltre, che tradizionalmente afferisce alla criminalità organizzata di tipo mafioso è stato oggetto di studio da parte di diverse discipline: sociologia, politica, storia, antropologia, economia, criminologia, diritto. Scarsa attenzione, però, è stata dedicata, fino ad oggi, da queste discipline agli approcci ed agli aspetti più propriamente organizzativi del fenomeno criminale; ed anche la sociologia dell’organizzazione e le altre discipline organizzative, non hanno dedicato sufficiente attenzione a questo fenomeno. Sociologia dell’organizzazione e discipline organizzative? Anche quelle che attendono all’Asl di Caserta? La Dr.ssa Nardi, nel suo intervento ha toccato punti di altissima rilevanza sociologica. “Sfrontatezza amministrativa”, “ignoranza imperante”, “familismo” e, udite udite, la parola magica “anticorruzione”! Tutto nasce dal fatto che la Nardi, così racconta: “Con delibera 108, a quattro passi dalla sua nomina, il Dg dell’Asl, Ferdinando Russo,ha autorizzato la revoca della delibera 1411 del 14 novembre 2018, relativa all’affidamento dell’incarico di sostituzione di direttore di struttura complessa dell’UOC Servizio Veterinario Igiene degli Alimenti di Origine Animale, conferito al dottor Mattia Capuano, risultato primo nella graduatoria del relativo bando di concorso. I fatti: la commissione esaminatrice era composta dal dottor Consalvo Sperandeo, direttore del Dipartimento di Prevenzione; dal dottor Luigi Carizzone, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e dalla dottoressa Lilia Nuzzolo, direttore del Sert di Capua. Dopo la nomina del dottor Mattia Capuano, il dottor Renato Raucci, uno dei partecipanti al bando di cui sopra, presentava un ricorso in cui rilevava che, tra il vincitore, dottor Mattia Capuano ed un membro della Commissione, nella fattispecie il dottor Carizzone, sussistevano rapporti di parentela di II grado, essendo i due, ex cognati. Il direttore della UOC Prevenzione alla Corruzione, Pasquale Iovinella, dopo ben tre mesi dalla presa d’atto del ricorso del Raucci, chiedeva chiarimenti al servizio Affari Legali dell’Asl. Il direttore della Uoc Affari Legali dottoressa Annamaria Ruffo, in data 5 aprile u.s. rispondeva, citando peraltro un parere dell’Anac, che tra il dottor Carizzone ed il dottor Capuano vi era in effetti, un rapporto di parentela di II grado……”. Questa in breve la storia.

Ora, visto che l’intera vicenda si base su una LEGGE, definita Anticorruzione, Il Cerusico,

memore delle sue “voci nel deserto” (Il Cerusico, 24.09.2018, 25.03.2019, 22.04.2019), sempre tra le dune del deserto prova ad urlare ed a suggerire al Dr. Ferdinando Russo, vista anche la Sua solerte e pregevole iniziativa di revocare giustamente una Delibera dal contenuto “illegittimo”, di verificare tutte le posizioni, le conflittualità in essere dei suoi “fidati” e “solerti” Dirigenti. Ad esempio, dalla “cartella clinica” dei suoi Dirigenti può verificare quanto dettato anche dal DPR 62/2013 nel quale è espressamente previsto che: 1) Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado..… ed all’Art.7 – Obbligo di astensione. Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi”. (Figli e figlie?) A buon intenditor, poche parole. Provi a verificare, ancora, Dr. Russo, se la Dirigente del Comitato Etico abbia agito nella legalità con la Delibera n. 120 del 20.09.2019 attraverso la quale ha prorogato fino al 2020 la nomina di un Co.Co.Pro.  nella Segreteria del Comitato ed attualmente ancora permanente quale Segretario Particolare della S.V.. Provi, ad esempio, a verificare perché certi Collaboratori Amministrativi, cumulando uno stipendio abnorme rispetto agli altri, vengono inseriti in tutti i progetti più disparati e fantasiosi (ad esempio quello di cui alla Delibera n. 909 del 26.06.2019). Provi a verificare ed eventualmente a smantellare quelle che sono le massonerìe, le consorterìe e i clan di potere, pur esistenti nell’Asl che Lei dirige. Provi ad individuare chi è la cupola! Se riuscirà a tanto, allora sì che la Sanità casertana potrà cominciare a decollare. Ad Maiora.