AVERSA, NO ALLA CHIUSURA SCUOLE PER L’ALLERTA METEO: GLI STUDENTI OFFENDONO IL SINDACO

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 SGAMBATO (PD): “SEGNO TANGIBILE DELLA POVERTÀ EDUCATIVA DI MOLTI GIOVANI”

Camilla Sgambato – PD

ROMA – “Gli epiteti e le frasi ingiuriose rivolte da alcuni studenti al sindaco di Aversa, Alfonso Golia, per la decisione di non chiudere le scuole superiori in occasione dell’allerta meteo di colore arancione diramata nelle ultime 24 ore, è il segno tangibile della povertà educativa e del degrado sociale che alberga, purtroppo, in grosse fette del mondo giovanile”.

A commentare così le offese e le accuse di cui è stato fatto oggetto il sindaco di Aversa, Alfonso Golia, è Camilla Sgambato, responsabile nazionale Scuola del Partito Democratico.

“La reazione a catena provocata dalla giusta scelta del primo cittadino normanno di non privare centinaia di studenti di un ulteriore giorno di scuola lascia esterrefatti per la violenza privata ed il linguaggio scurrile e volgare, utilizzato contro il sindaco e le autorità locali da tanti giovani che sembrano dare sfogo più alle loro frustrazioni che alla comprensibile delusione per non poter restare a casa causa maltempo.

Alfonso Golia – Sindaco di Aversa

Ma il dato maggiormente allarmante è l’uso distorto dei mezzi social da parte di taluni ragazzi che, oltre ad abusare di un canale di svago che dovrebbe rappresentare un diversivo nel proprio tempo libero, dimostrano di non aver recepito appieno il messaggio didattico, educativo e formativo che proviene dalla scuola grazie all’impegno quotidiano di tanti docenti. L’odio e la violenza di questi messaggi non fanno presagire certamente nulla di buono e ci convincono che bisogna lavorare soprattutto sulle famiglie che, insieme alle scuole, devono seguire la crescita formazione dei giovani, in un momento complesso quale quello dell’adolescenza”, conclude Sgambato (Pd).

1 commento

  1. Gentile on. Sgambato, Lei che proviene da una famiglia interamente immersa nel mondo della scuola, non dovrebbe interrogarsi piuttosto sull’efficacia dell’azione “educativa” scolastica? Invece che biasimare con sufficiente ovvietà dal suo piedistallo politico quello che noi umani tutti i giorni viviamo sulla nostra pelle, e cioè la maleducazione, le parole scurrili, le violenze gratuite, e operare una difesa non richiesta all’azione del sindaco, perché non chiede conto ai Dirigenti delle scuole di Aversa, del loro impegno sulla crescita civica dei loro alunni? Il senso civico è frutto anche dell’esempio e non solo di quello che si vive in famiglia. Ne’ può essere comodo ora esaltare il ruolo della scuola ora dare le colpe alle famiglie: la scuola non è esente da errori, deviazioni, comportamenti inopportuni e al limite della legalità, proprio come accade in certe famiglie. Allora onorevole, scenda da quel piedistallo di plastica su cui l’hanno riposta e venga tra la gente normale. Venga ad Aversa e non ci parli più dal silenzio ovattato e protetto della segreteria nazionale del PD. Ne abbiamo abbastanza di madamine bon ton.

    Francesca

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