LE “DISCUTIBILI” AVVENTURE DI POLPET…

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Al Polpet 05.12.19 LE “DISCUTIBILI” AVVENTURE DI POLPET…(f.n.) – Tra le dimensioni del lecito e dell’illecito, esiste una zona ambigua, una sorta di striscia di Gazah de noautri, in cui regna sovrana la “scorrettezza” che non costituisce reato, ma staziona purtroppo, soltanto ai livelli di una insopportabile schifezza. Ed è in questa zona grigia, a lui più che confacente, che si muove in maniera assai discutibile, il presidente dell’Agis. Giuseppe Guida detto PolPet, il quale, attraverso la firma del direttore dell’Agenzia e quindi responsabile, tale De Rosa, “pupo” de facto, nonché spericolato garante, delle frenesie “polpettiane”, fa e disfa, in barba a regolamenti, autorizzazioni, soprattutto smembrando l’altrui dignità. Al momento, il nostro eroe filo-coreano, per reagire alla frustrazione, che gli deriva dalla mancata individuazione degli speaker di Radiopiscina, colpisce “alla cecata”…sparando nel mucchio, con lo stile che si addice al podestà di Vico Stretto…Poiché il giovin signore, vive paludato nella convinzione di essere infallibile e pasteggia con gassosa e tranci di super-io, l’idea che le informazioni sulle sue prodezze, potrebbero arrivare “persino” dalle stanze dei bottoni, non lo sfiora neppure, ha deciso di organizzare una spedizione punitiva, che faccia capire a tutti, chi è che comanda…E dalla sera alla mattina, ha posto la sua firma “virtuale” (perché sia chiaro che la sua firma non serve a nulla, nel caso di specie), in calce ad un’altra inqualificabile imposizione. Il sagace PolPet…tino, ha preso il regolamento Agis, se lo è girato attorno al dito indice e dopo averne fatto un “coppino”, si è divertito a dimostrare urbe et orbi, che i regolamenti e le regole, gli fanno un baffo…In questo caso, si è divertito a stringere ulteriormente il laccio alla gola delle società sportive attive nello Stadio del Nuoto che, a diverso titolo, stanno già pagando sulla propria pelle, “la pazzaria” della gestione Guida, anzi… della presidenza Guida, che ingerisce illegittimamente sulla gestione dello Stadio del Nuoto, con il consenso del presidente della Provincia e la firma del direttore. Scorretto fino all’osso, questo presidente da operetta, ha variato nell’ultimo mese dell’anno, i termini di un contratto che era bloccato per tre anni, aumentando le tariffe per le società sportive.  Non si conoscono i motivi ufficiali di una decisione piombata sulle società, senza preavviso alcuno, ma la vicenda presenta le evidenti caratteristiche della vendetta gratuita ed ingiustificata. Nell’arco di trent’anni, assurdità simili non si erano mai viste…una struttura come lo Stadio del Nuoto nelle mani di un giocoliere che, a quanto pare, gode di inspiegabile immunità anche se, la storia insegna, per le prolungate ma soprattutto ingiustificate ed ingiustificabili immunità prima o poi giunge il “redde rationem” e non soltanto per il soggetto, di fatto, immune da ogni sanzione, ma anche e soprattutto per chi avrebbe dovuto esercitare un controllo e pur essendo informato nei particolari non ha ritenuto di procedere. Hasta el PolPettin!