CONSIGLIO COMUNALE, LA RESA DEI CONTI

0

–   di Nicolò Antonio Cuscunà  –    

Convocato il Consiglio Comunale di Caserta, in prima e seconda per il 18 e 19 dicembre p.v., per l’approvazione dei conti consuntivi 2017 e 2018, bilancio di previsione 2019 e triennale 2019-2021.
Arriveranno i nodi al pettine sapendo che questi non sono la sistemazione “travagliata delle contabilità raffazzonata dall’assessore al bilancio Pica”.
La difficile materia, osservata con riserva anche dai Revisori Contabili, e la documentazione disponibile allo studio dei signori consiglieri non troverà chiarezza, non dipanerà dubbi, non tranquillizzerà i chiamati al voto per l’approvazione. Dagli umori percepiti nel Palazzo di Città, non è forte la motivazione a far passare il risultato in positivo sapendo di rischi personali. E la motivazione basilare è semplice a dirsi. I continui rimescolamenti contabili, i costanti e ripetuti cambi delle cosiddette “pezze d’appoggio” alla contabilità, deliberati dalla Giunta Municipale sono, da soli, sufficienti a generare sconforto e, quindi, sfiducia. Non facile da recuperare con diverso e riveduto parere dei Revisori e tampoco dell’assessore al ramo sicuramente causa dei pasticciacci.
A questo si aggiunga la proverbiale, conosciuta, scarsa dimestichezza di certa parte del consiglio comunale alla “materia bilancio”. Consiglio Comunale spesso distratto, non del tutto competente, non coinvolto, svogliato, politicamente non allineato né disponibile a rischiare. Consiglieri non disposti a fare da supporto, stampella, salvezza alla traballante, ondivaga amministrazione targata Carlo Marino.
In questi giorni di attesa, frenetica sarà l’attività del sindaco e dei suoi fedelissimi, per trovare le giuste argomentazioni, non contabili, per indurre i riottosi, ammalati, agnostici consiglieri e convincerli ad approvare i punti posti all’odg. anche turandosi il naso, chiudendo gli occhi e mettendo i tappi di cera alle orecchie.
Difficile dire quale sarà l’esito di questa triste storia tutta casertana. Approvazione per continuare l’andazzo, non approvazione per voltare pagina. Delle due l’una: con questi personaggi non sarà facile uscire dal pantano in cui da soli si sono messi. Sopravvivere per tirare a campare, per aggrovigliarsi sempre più nelle proprie spire è continuare a danneggiare la convivenza della città, impedendone il corretto futuro sviluppo.
AUGURI CASERTA.